Il consigliere comunale Francesco Strippoli è finito tra le vittime degli episodi di furti e danneggiamenti attribuiti agli “spaccavetri”, che da tempo agiscono nelle ore notturne a Foggia colpendo auto in sosta.
“Trovare la propria auto in questo stato e con il vetro in frantumi e l’abitacolo a soqquadro è un’esperienza che purtroppo non genera più sorpresa”, racconta il consigliere.
Strippoli descrive una sensazione di amara rassegnazione, evidenziando come episodi simili siano ormai frequenti in città e non solo. “La prima sensazione non è stata lo stupore, ma una amara rassegnazione: una sorte toccata già a troppi cittadini, a Foggia così come altrove”, spiega.
Il consigliere aggiunge un passaggio ironico su quanto trovato all’interno del veicolo: “I ‘visitatori notturni’ si aspettavano probabilmente di trovare oggetti di valore, dispositivi tecnologici o chissà quale bottino da piazzare sul mercato. Invece, si sono imbattuti in interi malloppi di scartoffie: delibere comunali, atti del Consiglio e documenti di bilancio. A modo loro, hanno effettuato un approfondito ‘accesso agli atti’ pubblico”.
E ancora: “Chissà, spero che spulciare tra i capitoli di spesa e le delibere possa servire a questi criminali per aumentare la propria consapevolezza civica. In fondo anche questo rientra nel ‘fuori le carte dal palazzo’”.
Al di là dell’ironia, Strippoli invita a una riflessione più ampia sulla sicurezza urbana: “Non pubblico questo episodio per fare vittimismo o cercare commiserazione: piangersi addosso non serve a nulla. La sicurezza e il controllo del territorio passano inevitabilmente anche attraverso una cittadinanza vigile e attiva”.
Infine l’appello alla collaborazione dei cittadini: “Non voltiamoci dall’altra parte quando notiamo movimenti sospetti o azioni anomale. Segnaliamo e cooperiamo. Nel nostro piccolo, essere una comunità attenta e partecipe può fare una reale differenza nel contrastare questi episodi e nel presidiare i nostri quartieri”, conclude.
Lo riporta foggiatoday.it.




Apprezzo molto il tuo aplomb, caro consigliere comunale, ma ti assicuro che assisterei volentieri nel vedere qualcuno (anche io stesso) prenderlo a pedate nel sedere e mandarlo in giro claudicante per qualche settimana….Credo che gli passerebbe la voglia di “accedere agli atti” non avendone titolo legittimo.