FOGGIA – Un finanziamento ottenuto nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza torna nelle casse dello Stato. La Giunta comunale di Foggia ha preso atto del definanziamento del progetto destinato al rafforzamento dei servizi sociali e domiciliari per favorire le dimissioni anticipate dagli ospedali e prevenire nuovi ricoveri, disponendo contestualmente la restituzione dell’anticipazione già ricevuta dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.
La decisione arriva al termine di una vicenda amministrativa che si è conclusa con la mancata aggiudicazione della gara pubblica necessaria ad affidare il servizio. Il progetto rientrava nella Missione 5 del PNRR dedicata all’inclusione sociale e prevedeva un potenziamento dell’assistenza domiciliare in favore delle persone fragili, con particolare attenzione agli anziani non autosufficienti, attraverso servizi capaci di accompagnare le dimissioni dagli ospedali evitando ricoveri impropri o istituzionalizzazioni.
L’Ambito territoriale sociale di Foggia aveva ottenuto il finanziamento ministeriale e aveva già incassato un’anticipazione pari al 10% dell’importo complessivo, prevista dalle regole del PNRR per consentire l’avvio delle attività. Successivamente il Comune aveva approvato gli atti di gara affidando alla Stazione unica appaltante della Provincia di Foggia l’espletamento della procedura pubblica.
L’esito, però, è stato negativo. Alla scadenza dei termini nessun operatore economico ha presentato offerte e la gara è stata dichiarata deserta dalla Stazione unica appaltante. La circostanza ha impedito di affidare il servizio nei tempi imposti dal cronoprogramma europeo.
Dopo aver preso atto formalmente della mancata partecipazione delle imprese, il Coordinamento istituzionale dell’Ambito sociale ha valutato le possibili alternative, verificando anche la possibilità di procedere con modalità diverse di affidamento. Al termine dell’istruttoria è stata però accertata l’impossibilità di rispettare la scadenza fissata dal PNRR, considerata la complessità delle prestazioni richieste e il tempo residuo disponibile.
Nel frattempo il Comune ha comunque sostenuto le spese dovute alla Stazione unica appaltante per l’espletamento della procedura di gara, nonostante l’assenza di offerte, utilizzando risorse proprie dell’Ambito territoriale sociale.
Con la delibera approvata dalla Giunta viene ora formalizzato il passaggio conclusivo della vicenda. L’Amministrazione prende atto del definanziamento del progetto e incarica il Servizio finanziario e i Servizi sociali di provvedere alla restituzione al Ministero dell’anticipazione già incassata, pari al 10% del contributo originariamente assegnato.
Il provvedimento rappresenta uno dei rari casi nei quali un progetto PNRR non arriva alla fase esecutiva non per mancanza di copertura economica, ma per l’impossibilità di individuare un soggetto disposto a realizzare il servizio entro le rigide tempistiche previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Per il Comune di Foggia si chiude così un intervento che avrebbe dovuto rafforzare la rete dei servizi domiciliari destinati alle persone più vulnerabili. La delibera non produce nuovi oneri per il bilancio comunale oltre alla restituzione delle somme anticipate, ma certifica la perdita di un’opportunità finanziata con fondi europei che avrebbe potuto incidere sul sistema locale dell’assistenza socio-sanitaria.
A cura di Giovanna Tambo.



