Una lunga disputa familiare si è conclusa in tribunale, dove un operaio di 55 anni ha patteggiato una pena di un anno, due mesi e dieci giorni di reclusione dopo aver smontato e portato via diversi elementi dell’abitazione dalla quale era stato sfrattato, acquistata all’asta dal fratello.
I due vivevano in una bifamiliare ereditata dal padre, occupando appartamenti distinti. Secondo quanto ricostruito, i rapporti erano da tempo compromessi a causa di continui litigi, dispetti e tensioni che coinvolgevano anche le rispettive compagne.
La situazione è precipitata quando l’appartamento del fratello maggiore è stato messo all’asta per debiti. Ad aggiudicarselo è stato proprio il fratello minore, determinando un ulteriore inasprimento del conflitto.
Durante il trasloco, avvenuto tra il 23 novembre e il 23 dicembre 2022, l’uomo non si sarebbe limitato a portare via mobili e oggetti personali. Avrebbe infatti rimosso tutte e cinque le porte con i relativi telai, i lavandini dei bagni, il parapetto della scala interna e una stufa a pellet, lasciando l’immobile in condizioni tali da renderlo temporaneamente inutilizzabile.
Il nuovo proprietario, presente durante le operazioni, avrebbe preferito non intervenire per evitare ulteriori tensioni, documentando però quanto accaduto con fotografie e video, successivamente utilizzati per presentare denuncia.
Quando ha preso possesso dell’immobile, ha trovato l’appartamento privo di porte e sanitari e con diverse pareti danneggiate. I lavori di ripristino sono stati quantificati in circa 11.500 euro, mentre la richiesta complessiva di risarcimento ammontava a 16.500 euro, comprensiva del danno morale.
Il procedimento si è concluso davanti al Tribunale con il patteggiamento della pena da parte dell’imputato, che dovrà inoltre risarcire il fratello con 4.000 euro, oltre al pagamento delle spese legali, con la possibilità di versare la somma in forma rateale.
Assolta invece la compagna dell’uomo, inizialmente coinvolta nel procedimento. Due operai che avevano preso parte al trasloco hanno infatti dichiarato che la donna non era presente durante le operazioni.
Lo riporta leggo.it.



