“Contro lo spreco di cibo nelle famiglie e nelle grandi piattaforme commerciali, alzeremo un argine sul piano industriale oltre che normativo”. Con queste parole Luca Azzariti, presidente della Sezione Terziario di Confindustria Foggia, è intervenuto al convegno “Spreco alimentare, un problema di tutti”, promosso da Confindustria Foggia e introdotto dal vicepresidente Ivano Chierici.
Nel corso dell’incontro è stato presentato il progetto “Shelf life”, una piattaforma digitale pensata per ridurre gli sprechi lungo la filiera agroalimentare. “Un progetto in fase di elaborazione, avrà tecnologia White label e sarà di supporto alla grande distribuzione, ecosistema fra produttore, distribuzione e consumatore”, ha spiegato Azzariti. Il funzionamento è stato illustrato da Antonio Di Donna, che ha descritto un’app dedicata alla condivisione dei prodotti in scadenza, scaricabile su App Store e Play Store.
Il confronto ha offerto anche l’occasione per approfondire la legge 166/2016, che disciplina la donazione e distribuzione delle eccedenze alimentari e di altri beni, con l’obiettivo di ridurre gli sprechi.
“Un bilancio positivo a dieci anni dalla sua approvazione”, ha sottolineato l’on. Maria Chiara Gadda, vicepresidente della Commissione Agricoltura della Camera, evidenziando come la norma abbia introdotto un nuovo concetto di solidarietà legato alla gestione delle eccedenze. Sulla stessa linea Giorgio Mercuri, presidente regionale di Confcooperative, che ha ricordato come la legge abbia trasformato gli scarti e l’invenduto in risorsa. Anche il Banco Alimentare della Daunia ha evidenziato l’impatto del sistema: “La legge apre alla sicurezza di chi vuol donare”, ha dichiarato Stefania Menduno, sottolineando il ruolo delle associazioni del territorio e delle migliaia di persone assistite.
Tra gli interventi anche quello di Patrizia Lusi, vicepresidente del Gal Daunia Rurale, che ha richiamato le potenzialità della multifunzionalità agricola, e dell’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Paolicelli, che ha ricordato l’introduzione della “delega alle politiche del cibo” in Puglia e il lavoro sulle eccellenze DOP e IGP.
Il tema dello spreco è stato analizzato anche sul piano ambientale. Il professor Nunzio Angiola ha evidenziato il peso della frazione organica nei rifiuti urbani, mentre Andrea Segrè, fondatore di Last Minute Market, ha richiamato le criticità legate al consumo alimentare delle famiglie, dove il risparmio spesso si traduce in maggiore spreco.
Un esempio di sostenibilità industriale è stato portato da Iolanda Margareth Derosa di Princes Italia, che ha illustrato le pratiche adottate nello stabilimento di Foggia per il recupero e la valorizzazione degli scarti della lavorazione del pomodoro.
Infine, l’avvocato Gianni Cerisano ha affrontato il rapporto tra cibo, territorio e urbanistica, evidenziando come in Capitanata il valore della produzione agricola non sempre trovi adeguata ricaduta nei processi di trasformazione locali.



