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SALDUTTO PORNO “Via le statue un po’ porno dalla provincia religiosa di Foggia”

"Vergogna per l'offesa al simbolo ufficiale dell'Ente Provincia di Foggia che è San Michele Arcangelo difensore estremo dalle forze del Male"

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
1 Luglio 2026
Foggia // Lifestyle //

Lettera aperta di Giuseppe Saldutto  all’Arcivescovo di Foggia e a don Giulio Dal Maso.

 Foggia, 1 luglio 2026 – «Fa caldo nella sede della Provincia di Foggia. Nell’atrio dell’edificio, visibile a cittadini di ogni età, è presente un complesso monumentale che, secondo alcuni, propone una rappresentazione del corpo femminile ritenuta inopportuna e suscettibile di alimentare un dibattito sul ruolo della donna nell’arte e negli spazi pubblici».

È questo il contenuto dell’appello lanciato dal foggiano Giuseppe Saldutto, che si rivolge all’arcivescovo di Foggia-Bovino, mons. Giorgio Ferretti, e al parroco della Chiesa delle Colonne, don Giulio Dal Maso, chiedendo un intervento presso le istituzioni affinché venga valutata l’eventuale ricollocazione delle opere.

Secondo Saldutto, tali sculture trasmetterebbero un’immagine della donna non in linea con la sensibilità contemporanea, in un periodo storico segnato da un forte dibattito pubblico sulla violenza di genere e sul rispetto della dignità femminile.

Nell’appello si richiama inoltre il patrimonio religioso del territorio foggiano, ricordando luoghi di culto e figure di particolare rilievo per la tradizione cattolica, come il Santuario dell’Incoronata, Monte Sant’Angelo con il culto di San Michele Arcangelo e San Giovanni Rotondo, legata alla figura di San Pio da Pietrelcina. Secondo l’autore dell’iniziativa, tale contesto renderebbe opportuna una riflessione sulla presenza delle opere nell’atrio dell’ente.

Saldutto propone, in via simbolica, che le sculture vengano trasferite altrove e sostituite con statue raffiguranti San Michele Arcangelo, la Madonna Incoronata e San Pio da Pietrelcina, considerate maggiormente rappresentative dell’identità storica e religiosa della provincia.

L’autore dell’appello osserva inoltre che una targhetta presente su una delle opere indicherebbe il Comune di Foggia come proprietario dei bronzi, risalenti al 1995. Per questo motivo chiede chiarimenti sul perché le sculture siano collocate nella sede della Provincia e invita chi fosse in possesso di informazioni documentate a metterle a disposizione.

L’appello è rivolto anche alle associazioni e ai movimenti impegnati nella tutela dei diritti delle donne, affinché, se lo riterranno opportuno, promuovano iniziative di sensibilizzazione e sottopongano la questione all’attenzione delle istituzioni competenti.

DESCRIZIONE DEL FOTOGRAFICO ALLEGATO:

L’Arcivescovo metropolita di Foggia-Bovino Giorgio Ferretti (58 anni) che riceve la lettera pubblica da Giuseppe Saldutto vice presidente dell’Associazione Pro Padre Pio l’Uomo della Sofferenza di Torino che chiede la rimozione delle statue che offendono la donna e il senso comune del pudore.

Giuseppe Saldutto (55 anni) vice presidente dell’Associazione Pro Padre Pio l’Uomo della Sofferenza di Torino (relatore durante un convegno a Ischitella) chiede la rimozione delle statue che offendono la donna e il senso comune del pudore riducendo la donna in uno stereotipo di oggetto del piacere sessuale rinnegando le doti di mamma e compagna fedele e devota all’uomo che ama e non alla mercè di tutta la platea maschile umana.

Don Giulio Dal Maso, (29 anni) sacerdote carismatico, ha dietro di se’ un grande pubblico, è il giovane parroco della Chiesa di San Francesco Saverio (la chiesa delle colonne) di Foggia a pochi metri dal teatro un po’ porno delle statue che rappresentano corpi femminili senza testa e anima come oggetti sessuali per far divertire il genere maschile animale.

Le statue sconce per cui Giuseppe Saldutto chiede aiuto all’Arcivescovo di Foggia, e al parroco don Giulio Dal Maso solo loro possono salvare dal peccato giovani anime che si avvicinano ai deretani in mostra nel cortile della sede dell’Ente Provincia di Foggia. Saldutto si chiede se in tutto il mondo in altra sede di Provincia sia presente dell’arte del genere.

Opera scultorea in bronzo dal titolo: CALLIPIGIA “fanciulla prostrata in  preghiera”: di Corrado Terracciano (1931/2016)

opera scultorea in bronzo dal titolo: PUDORE “timidezza di una giovane fanciulla”: di Corrado Terracciano (1931/2016)

Opera scultorea in bronzo dal titolo: DEMOCRAZIA  “TUTTI GLI UOMINI HANNO DIRITTO DI ESPRIMERE IL LORO PENSIERO”: di Corrado Terracciano (1931/2016)

Opera scultorea in bronzo dal titolo: “Nasce dal Nulla e ritorna nel Nulla” Fusione bronzo 1995 di Corrado Terracciano (1931/2016)

Opera scultorea in bronzo dal titolo: “estasi” Fusione: bronzo 1995 di Corrado Terracciano (1931/2016)

Tra i vari deretani e seni femminili in mostra permanente aperta al pubblico, spicca anche un Cristo non in croce ma in catene, rappresentazione pure errata del fatto storico Gesù fu crocifisso e non incatenato ad un muro.

Nei corridoi del cortile dell’Ente Provincia di Foggia la fiera dei sederi di bronzo.

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