Manfredonia

ASL, Manfrini revisiona. “San Camillo: organico ridotto” (N)


Di:

Ospedale San Camillo (st@)

Foggia/Manfredonia – “CON questo organico rischiamo la chiusura”. Lo dice a Stato un operatore del centro in seguito all’approvazione, dall’Asl/Fg, delle piante organiche dei diversi distretti del territorio, tra i quali anche il San Camillo.


Asl/Fg: 3919 unità.
Sulla base della relazione del Dirigente dell’Area Asl/Fg, dr. Armando Liberatore, il direttore generale dott.ing.Attilio Manfrini, ha infatti approvato la bozza di rideterminazione della dotazione organica 2012 dell’ASLFG con consistenza dei posti previsti di 3.919 unità e costo teorico della nuova dotazione organica, così come rideterminata, ammontante a 226.067.314,05 euro.

La spesa complessiva del personale in servizio con rapporto di lavoro a tempo indeterminato ed a tempo determinato per l’anno 2012 ammonta a complessivi €. 187.547,63 (milioni), rispetto al tetto massimo di spesa pari ad €. 197.064,37 (milioni), corrispondente alla spesa dell’anno 2004, “con la riduzione dell’1,4% e comprensiva dei costi derivanti dai rinnovi contrattuali delle tre aree negoziali di contrattazione”, come indicato nel provvedimento.

La bozza di rideterminazione della dotazione organica è stata predisposta “tenendo conto da un lato dei livelli essenziali di assistenza e delle azioni previste dagli atti di
programmazione generale in primis dal Piano Regionale della Salute in particolare privilegiando alla funzione ospedaliera quella territoriale, mentre dall’altro lato si è venuto a determinare un incremento numero el personale e conseguentemente dei relativi costi”, rispetto alla precedente rideterminazione della dotazione organica approvata dalla G.R. con atto n.559 del 24.3.2011. Possibili naturalmente delle variazioni.

Per Manfredonia già in servizio 428 unità per una spesa pari a 23.598.321,30 euro; ora diventate 352 unità – dopo la rideterminazione – per una spesa di 20.740.232,41 milioni di euro con risparmio dunque pari a circa 3 milioni di euro; con la vecchia pianta organica, dalla tabella riportata, in servizio 444 unità per 25.706.659,59 euro di spesa.

“E stata stabilita la chiusura dell’Ostetricia (già determinata nel “piano di rientro II”, con dismissione il 31.12.2012)e dell’UTIC con riduzione di tutto il personale”, dice l’operatore a Stato. “Di fatto – continua – si va verso la graduale chiusura dell’intero ospedale”. “Qualche mese il sindaco e alcuni consiglieri regionali di entrambi l’estrazioni politiche cantavano vittoria per aver salvato l’UTIC: oggi nella pianta organica risulta solo la cardiologia con 6 medici e 12 infermieri,con un netto potenziamento di organico di S.Severo (14 Med.-30 inf.) e Cerignola (13 Med-24inf) (struttura che non dispone di sala di emodinamica,con un numero di ricoveri molto, ma molto inferiore del nosocomio sipontino), dimostrando la valenza politica dei politici di quei luoghi”.

“Anche per l’ostetricia si è lottato poco e male perchè non si è fatto capire che l’anno di riferimento non poteva essere il 2011 perchè è stato chiuso in maniera coatta dal direttore dell’ ASL per alcuni mesi ma doveva essere il 2010”, come emerso già in precedenza.

“Se si studia bene la pianta organica si può notare la netta riduzione di organico in tutti i reparti – dice l’operatore – in questo periodo di blocco dell’assunzioni basterà una malattia di qualche dipendente per portare alla chiusura del reparto e dunque della struttura”.

“Non riesco a capire come i nostri politici riescano a fidarsi delle voci senza riuscire ad analizzare in chiave futura gli atti che a livello regionale contrastano la crescita dell’ospedale”.

Ho ammirato i cittadini di Lucera che ancora oggi lottano per salvare il Lastaria. A Manfredonia non c’è nemmeno l’ombra di una protesta, anche da parte di quelle associazioni (ne ho contato dodici) che nei periodi invernali quando non si va al mare sembrano che vogliano salvare il mondo. Non riesco a capire ,anche sforzandomi, cosa hanno in più Cerignola e S.Severo per avere un trattamento diverso? Non voglio immaginare una donna gravida di Manfredonia che sta per partorire o un paziente infartuato: quale sarà il loro destino dopo l’approvazione di questa pianta organica? I rischi ora sono per l’intera comunità”.


g.defilippo@statoquotidiano.it



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ASL, Manfrini revisiona. “San Camillo: organico ridotto” (N) ultima modifica: 2012-08-01T21:13:07+00:00 da Giuseppe de Filippo



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Commenti


  • Francesca

    Gatta,Ognissanti,Sindaco,Pecorella,Leone,Bordo,Campo,e tutti i politici(politici?),dove siete,uscite dal letargo,altrimenti alle prossime elezioni i cittadini vi condurranno nel paese dei BALOCCHI.


  • Marco

    In riferimento all’ultimo paragrafo dello scritto sopra preciso che:

    Si continua a pensare che i cittadini di Manfredonia non protestano perchè sono tutti degli stupidi. Ci sarà una ragione. Non è che per caso non considerano questo ospedale all’altezza delle aspettative per cui vanno altrove? Per caso influiscono anche certe lotte intestine fra primari e medici dipendenti che finiscono per non dare affidamento? Oppure può essere dovuto alla presenza di qualche medico che avrebbe dovuto fare un altro mestiere magari artigianale di cui questo paese ha tanto bisogno?
    Meditate gente, meditate.


  • Antonello

    Cara Francesca, ti devo correggere su due punti:
    1-Leone, non s’interessa più da tempo di Manfredonia, anche se. ….., giorni fa, è ricorsa alle cure proprio dell’Ostetricia (e mi fermo qua,………………………. DATI SENSIBILI );
    2-Non t’illudere, i manfredoniani continueranno a votare ste M…, vendendosi il diritto di decidere chi debba decidere del proprio futuro e si venderanno questo diritto per 50 euro!
    BUONANOTTE POPOLO!


  • un cittadino come tanti.

    Veramente questi politici non esistono, sono solo capaci di fare delle false promesse e niente di più; è inaudito che una città come Manfredonia non abbia un ospedale mi correggo un OSPEDALE….
    Questi politici non dovrebbero dargli nemmeno lo stipendio,così vanno ha fare un altro mestiere come raccogliere i pomodori così forse capiscono alcune cose ….Ma i soldi nostri dove vanno ha finire? nessuno dovrebbe votarli ho meglio si dovrebbe votare solo per metterli fuori solo, così si potrebbe risolvere almeno in parte qualcosa… C’è gente laureata come me che lavora nelle campagne per poter sopravvivere e questi signori cosa fanno per noi un bel NIENTE…. QUESTI NON SI PREOCCUPANO MINIMAMENTE DELLA POPOLAZIONE, DOVREBBERO MANDARLI TUTTI A CASA SENZA STIPENDIO… adesso oltre la mancanza di lavoro anche l’ospedale c’è rischio che venga eliminato… A VOI POLITICI CON TUTTO IL CUORE VE LO DICO, ANDATE A CASA LASCIATE IL POSTO A PERSONE COMPETENTI CHE PER GUADAGNARSI UN PEZZO DI PANE LAVORA DURAMENTE E VOI NON FATE ALTRO CHE DORMIRE….


  • x un cittadino come tanti

    La chiusura di Ostetricia e ginecologia è dovuta ad un piano di rientro varato dal Consiglio dei Ministri, nel quale si enuncia che detti reparti (in tutta Italia) se non raggiungono la soglia minima di 500 parti annui sono destinati alla chiusura.Se a questo aggiungiamo che la gente di Manfredonia preferisce far nascere i propri figli a Foggia o San Giovanni anzichè Manfredonia, capirà che a quella soglia non ci arriveremo mai…
    Saluti.


  • dacumba

    PARLATE,PARLATE,HA MANFREDONIA NON GLIENE FREGA NIENTE A NESSUNO STANNO TUTTI BENE.


  • vivere

    manfredonia non potrà mai chiudere ospedale,massimo un piccolo ridimensionamento,evitate di scrivere cazzate

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