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Precari CRI: dov’erano le istituzioni quando abbiamo perso il lavoro?


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Precari Cri durante passati presidi fuori la Prefettura a Foggia, in seguito alla gestione - da sentenza TAR - del concorzio Connecting People (stato@ ottobre 2010)

Foggia – “DOV’ERANO le istituzioni quando abbiamo perso il lavoro?“. Lettera dei lavoratori precari della Croce Rossa Italiana – attualmente in forza al C.A.R.A di Mezzanone – in seguito alle polemiche insorte dopo la revoca della richiesta di selezione inoltrata da Cri presso l’ufficio provinciale del lavoro di Foggia per l’assunzione di 54 unità a tempo determinato in regime di part time al 75% nel Cara di Borgo Mezzanone.

ESCLUSIVA STATO@CARA BORGO MEZZANONE: DALLA VERTENZA GIUDIZIARIA ALLA GESTIONE CRI DALL’8.02.2012 – DALL’ACCORDO IN PROVINCIA DEL FEBBRAIO 2012 ALLA REVOCA DEL BANDO PROVINCIALE, FINO ALLA MISSIVA DELL’ASSESSORE GENTILE AL PREFETTO LATELLA


Il testo.
“Vorremmo avere la possibilità tramite il vostro giornale, Statoquotidiano, di replicare, quanto in questi giorni viene scritto sui vari quotidiani, circa i posti di lavoro del ex personale della Connecting People. Anche noi precari di Croce Rossa abbiamo una storia di amarezza da raccontare e vorremmo farlo con questa lettera, perché ci sembra giusto far conoscere ai nostri concittadini anche l’altra verità”.

“Siamo stanchi e indignati di leggere ogni giorno sui vari quotidiani di Capitanata ,appelli da parte delle varie Istituzioni, come quelli rilasciati dal Sindaco di Manfredonia, dall’Assessore al Welfare Elena Gentile, e dai sindacati, che chiedono il ricollocamento del personale Connecting all’interno del C.A.R.A di Borgo Mezzanone. Quello che più ci ha colpito negli ultimi articoli è stato l’intervento dell’On. Bordo del Pd, personaggio del tutto estraneo a questa vicenda, che dichiara di: “salvaguardare i posti di lavoro degli operatori della Connecting People poiché la Capitanata non può permettersi di perdere 60 posti di lavoro di personale qualificato e l’intera borgata rischia di alterare in negativo l’equilibrio sociale (..)”.

Increduli dinanzi a queste parole rivolgiamo questo appello alle stesse “ISTITUZIONI” che oggi sono protagoniste di queste dichiarazioni, per chiedere dov’era la loro tenacia e il buon senso di responsabilità, quando invece 60 lavoratori qualificati e professionali di Croce Rossa persero il posto di lavoro inseguito all’aggiudicazione del C.A.R.A alla Cooperativa Trapanese Connecting People?”.

“Dov’erano i sindacati (CGL, CISL e UIL) che adesso sono “infuriati e proclamano l’allarme sociale”, quando i lavoratori di Croce Rossa, tutti regolarmente loro iscritti e con regolare pagamento della quota associativa, hanno chiesto il loro intervento? Dov’era l’Assessore al Welfare quando per circa 2 anni periodicamente veniva invitata alle varie riunioni della Task – Force che si svolgevano presso la Regione Puglia, ma che puntualmente disertava ?”.

“Dov’erano tutti i Politici e Vescovi a cui abbiamo rivolto il nostro appello e affidato le nostre preghiere per cercare una soluzione adeguata al nostro problema? Poteva allora la città di Foggia, con un tasso di disoccupazione molto più alto, rispetto a una Borgata, permettersi la perdita di 60 posti di lavoro? Vorremmo precisare all’ On. Bordo che “la professionalità”, non si acquisisce indossando solo una semplice divisa o con qualche anno di esperienza lavorativa con gli emigrati, ma con anni di esperienza e di corsi di preparazione e formazione che i lavoratori di CRI, prima da volontari e poi da dipendenti, hanno acquisito gestendo nel tempo le diverse emergenze come quelle del Kosovo,Albania, Curdi”.

“Siamo veramente indignati, per come figure Istituzionali che dovrebbero rappresentare TUTTI i lavoratori e trovare soluzioni pacifiche e alternative ,diventino invece promotori di una battaglia che colpisce e istiga solo il lavoratore scatenando “una guerra tra poveri”. Queste considerazioni offendono la dignità di noi lavoratori di Croce Rossa , che per anni abbiamo svolto il nostro lavoro con diligenza, dedizione e professionalità. Siamo stanchi di essere oggetto di continui attacchi da parte di queste Istituzioni e degli ex operatori della Connecting People che hanno avuto l’opportunità di essere ricollocati in altre sedi della Connecting con contratto a tempo indeterminato, ma si sono rifiutati di spostarsi”.


“Anche noi siamo lavoratori e abbiamo il diritto di difendere la nostra dignità, la nostra professionalità e il nostro posto di lavoro che ingiustamente ci è stato tolto per una irregolare gara d’appalto. Non tolleriamo e deprechiamo il comportamento di chi oggi ci minaccia e ci offende solo per perseguire i propri INTERESSI Siamo lavoratori, non carne da macello“, concludono nel testo gli operatori della Croce Rossa Italiana.


Redazione Stato

Precari CRI: dov’erano le istituzioni quando abbiamo perso il lavoro? ultima modifica: 2012-08-01T11:12:01+00:00 da Giuseppe de Filippo



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Commenti


  • Angelo Riccardi

    http://www.comune.manfredonia.fg.it/news_long.php?Rif=2607

    Il mio precedente intervento:

    CARA, Riccardi: situazione paradossale per tutti i lavoratori

    27 luglio 2012 19:31
    Redazione
    2 Commenti

    Il sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi (STATO@)
    Foggia/Manfredonia – “QUELLA che sta avvenendo al Centro C.A.R.A. di Borgo Mezzanone è una vicenda per certi versi paradossale che si sta protraendo da mesi nonostante le reiterate richieste rivolte alle Autorità competenti e nonostante vi siano stati diversi tentativi di ricomposizione. Serve riequilibrare, con senso di responsabilità e rispetto degli impegni presi, una situazione divenuta inaccettabile per tutti i lavoratori che sono impiegati nel Centro stesso”.

    Il Sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi, prende così posizione nella travagliata vertenza che vede da una parte la Croce Rossa Italiana e dall’altra tutte quelle persone, tra le sessanta e le ottanta unità, impiegate nel C.A.R.A. e che avevano ricevuto rassicurazioni circa il proprio futuro professionale. “Personale specializzato che ha assicurato al Centro di Borgo Mezzanone un elevato standard di rendimento e di stabilità sociale – prosegue il Primo Cittadino sipontino – che non può essere vanificato da repentine inversioni di marcia da parte di chi aveva preso accordi ben diversi dalla realtà attuale”.

    Nel C.A.R.A. stazionano stranieri non aventi diritto componendo una realtà che è sempre in costante evoluzione, nelle sue ormai lontane radici, nel contesto sociale ed economico di Manfredonia stessa. I campanelli d’allarme scattati a fine gennaio scorso, allorquando il Coordinamento di Quartiere di Borgo Mezzanone si riunì, invitando l’Amministrazione presente con l’Assessore D’Ambrosio, quasi temendo quanto sarebbe poi accaduto, si sono mostrati premonitori e l’impegno assicurato dalle istituzioni non ha prodotto sin qui gli effetti desiderati. Lo scorso 21 dicembre 2011, infatti, il Consiglio di Stato ha ordinato il reintegro entro 30 giorni della C.R.I. nella gestione del C.A.R.A. poiché la gara di affidamento dei servizi dal 2010 in poi era stata vinta dal consorzio siciliano “Connecting People” in maniera illegittima. Dopo due anni di battaglia, dunque, il centro che ospita per la maggioranza nordafricani, libici in particolare, torna ad essere gestito dalla più grande organizzazione umanitaria nazionale.

    E’ in gioco tanto il destino di coloro i quali hanno assicurato professionalità accanto agli ospiti del Centro C.A.R.A. quanto quello degli ospiti stessi, sballottati senza i riferimenti che sin qui erano stati vitali per assicurare, a loro ed alla comunità, un equilibrio civile e sociale che, per quanto delicato, è fondamentale. Quello che apparentemente sembra un affare “burocratico”, un ping pong di ricorsi tra contendenti del C.A.R.A., nasconde in realtà un problema sociale ben più importante perché in mezzo a pagarne per primi e direttamente le conseguenze vi sono lavoratori, e rispettive famiglie, che chiedono soltanto che sia rispettato l’articolo, della convenzione stipulata tra l’UTG di Foggia e l’ente gestore, che garantisce la continuità lavorativa per i lavoratori in caso di cambi di gestione di qualsiasi natura.

    “Non riesco a comprendere – conclude Angelo Riccardi – le opposizioni della Croce Rossa Italiana, non voglio desistere dall’invocare una qualsivoglia iniziativa che tuteli i lavoratori in questione e restituisca valore e dignità agli incontri, ed agli accordi, intercorsi nel recente passato. La solidarietà e la partecipazione attiva del Comune di Manfredonia nei riguardi di chi sta lottando per vedere affermato un proprio diritto, quale quello del lavoro, non si ferma certo ai dialoghi con le controparti ma continuerà ad essere espressa con tutte le azioni istituzionali del caso. Occorre una soluzione e questa dovrà essere subitanea e stabile”.


  • io ci credo....

    …. VOI RIFIUTASTE DI LAVORARE PER LA CONNECTING PEOPLE E SOLO A SEGUITO SIETE RIMASTI SENZA LAVORO….. AI DIPENDENTI CONNECTING PEOPLE NON è STATA FATTA NESSUNA PROPOSTA DI PASSAGGIO DIRETTO.. SONO STATI MESSI AI CANCELLI è BASTA….. DIRETTORE DI STATO LEI CONOSCE TUTTE LE VICENDE PRIMA E DOPO E ASSECONDA QUESTA LETTERA,FACENDOLA PASSARE COME UNA COSA GIUSTA….COSA PRETENDETE OGGI… COSA LAMENTATE… NON AVETE VOLUTO LAVORARE,ERA DECLASSANTE PER VOI LAVORARE PER UNA COOPERATIVA SOCIALE CON CENTINAIA DI EURO IN MENO…. MOLTI SCHIFATI DI CIò CHE CONNECTING OFFRIVA… ORA LA LAMENTELA… UN ARRINGA CONTRO TUTTE LE ISTITUZIONI CHE OGGI SI PRODIGANO PER UN DIRITTO NEGATO….NON TUTELANO LA PERSONA IN SE MA IN DIRITTO AL LAVORO,NAGATO… NEI TEMPI ADDIETRO QUEL DIRITTO NON FU NEGATO MA CI FU UNA RINUNCIA DA PARTE VOSTRA……CHIEDIAMO ALLA CONNECTING DI FARE CHIAREZZA SU QUELLE CHE FURONO LE RISPOSTE DEI LAVORATORI CRI SULLA BASE DELLA LORO OFFERTA…. SI ASPETTANO MAGGIORI CHIARIMENTI…. PERCHè QUI QUALCUNO RIVENDICA UN DIRITTO A CUI AVEVA RINUNCIATO…


  • matteo

    HANNO RAGIONE e i precari della CRI
    AVETE INVECE TORTO TUTTI
    PERCHè NON AVETE CAPITO CHE NON avete vinto un concorso pubblico?!
    NON AVETE VINTO MICA UN CONCORSO A TEMPO INDETERMINATO NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE.
    MA STIAMO SCHERZANDO
    SMETTETELA
    SONO CENTINAIA I LAVORATORI CHE GIORNO DOPO GIORNO PERDONO IL LORO POSTO DI LAVORO IN OGNI AMBITO E SETTORE
    E NON INVOCANO CERTO I SACERDOTI, I POLITICI E TUTTI I SANTI
    SIAMO ARRIVANDO AL RIDICOLO
    PERCHE’ DOVRESTE ESSERE PIU TUTELATI DI ALTRI PRECARI CHE HANNO PERSO IL LAVORO.
    MA ANDIAMO SU.


  • rocco

    Forse le istituzioni sapevano delle (presunte, ipotizzate editorialmente dal lettore, ndr) irregolarità delle assunzioni della Croce Rossa foggiana che è sempre una pubblica amministrazione !!!!!!!


  • Andrea

    Gentil.ssimo Sindaco,
    non chieda aiuto al Direttore di “Stato”, questo ci fa pensare quali siano le sue nozioni di conoscenza in merito a questa vicenda.
    Per cui Le chiedo cortesemente di non dare false informazioni a chi legge i vari quotidiani…
    Lei non era protagonista quando questa storia è toccata a noi, per cui non continui ad offenderci con ingiuste affermazioni false e tendeziose.
    Capisco che stiamo parlando dei suoi concittadini, ma questa presa di parte sta cominciando a farci pensare un pò troppo….
    Tengo a precisarle che gli operatori CRI non si sono rifiutati, come Lei “afferma”, di passare nella Cooperativa, perchè ci “schifavamo” di lavorare con essa , ma perchè abbiamo sempre creduto che quel bando di gara fosse del TUTTO irregolare, sentenza che è stata PIENAMENTE confermata da un Consiglio di Stato.
    Tengo a precisarLe che i lavoratori della Conneting non sono stati messi fuori ai cancelli come Lei afferma, ma bensi è stata data loro una possibilità di molto più GRANDE!!!!!!!!un contratto a TEMPO INDETERMINATO in altre sedi della Connecting, ma gli stessi pur di rimanere nella loro Borgata, si sono rifiutati di firmare.
    Secondo Lei questo non è un diritto al lavoro NEGATO? Di cosa si lamenetano adesso i lavoratori della Connecting Sig. Sindaco?, questa opportunità non si chiama “RINUNCIA” o neccessariamente lavorare significa avere il posto di lavoro a 100 metri da casa?
    Sig. Sindaco sicuramente non Le chiara una cosa….NOI precari di CROCE ROSSA non abbiamo rubato il posto di lavoro a nessuno…….la nostra uscita dal Campo non è avvenuta perchè la CRI ha perso la gara, ma perchè la gara in se stessa non è stata del tutto trasperente…
    Se vuole fare chiarezza lo può fare anche con noi….. siamo a sua completa disposizione…..


  • Redazione

    Gent.le Andrea,
    naturalmente il sindaco Riccardi non ha chiesto “aiuto” alla redazione o direzione del giornale ma ha pubblicato (come fatto da noi nel testo, con link) una precedente nota stampa; comprendiamo il vs disagio, un invito alla moderazione e un’esortazione al contrario per un confronto democratico; grazie; Red.


  • re carlo

    SINDACO CHI TE L’HA SCRITTA LA LETTERA???


  • io ci credo....

    Andrea ha sicuramente preso lucciole per lanterne…. ha fatto un casino tra i vari commenti….ti invito a rileggere,perchè le tue considerazioni sono il sunto di due commenti distinti e separati….il sindaco da una parte e io ci credo dall’altro…. hai le idee al quanto confuse….
    gli operatori ex-connecting rifiutarono i trasferimenti perchè l’accordo con CRI e le istituzioni,ricordo: Prefettura Il WELFARE Elena Gentile e le sigle sindacali e la stessa CRI,è datato il 27 febbraio,garantendo il reintegro agli ex-connecting….(che non avrebbe dovuto essere nemmeno frutto di accordo,ma di passaggio diretto…) cmq, i rifiuti ai trasferimenti a 900 km da casa, nascono solo perchè c’era in piedi un accordo che ci vedeva di nuovo a svolgere il nostro lavoro nel C.A.R.A di Borgo Mezzanone…. tutto qui…il nostro diritto è il quel campoo… non abbiamo rinunciato a nulla… ci è stata negata da CRI la possibilità di lavorare…. con documentazioni alla mano si può comprovare quanto detto…. parlano le date…. va stracciata la vostra convenzione…. quella è l’illegalità…. una Gara D’appalto non annullata avrebbe dovuto avere una continuità contrattuale e non una convenzione ex_novo come da voi richiesta e concessa…. anche la prefettura dovrà rispondere di questa irregolarità…. ognuno risponderà del suo e speriamo che la legge faccia il giusto corso….


  • rocco

    Che bello Andrea la vostra voglia di fare chiarezza e di comunicare con la massima trasparenza.
    A me non è chiaro come siete diventati “precari cri”!!!!
    Potete spiegarci, anche alle istituzioni, a quale AVVISO PUBBLICO o CONCORSO avete partecipato per qualificarvi come tali ?????
    Potete indicarci dove prendere visione delle graduatorie stilate dal CENTRO PER L’IMPIEGO o dall’ENTE PUBBLICO Croce Rossa Italiana ????
    Grazie della vostra disponibilità a fare chiarezza e rendere trasparente una delle più brutte pagine della Croce Rossa.
    P.S.: l’invito vale anche per il commissario Raffaele Di Sabato.


  • misericordia

    Rocco!!!! riprova sarai più fortunato!!!!!


  • misericordia

    Rocco non sappiamo se tu fai parte dei 5 che debbono “ASSOLUTAMENTE” essere integrati ,<> lo state facendo già ma oramai la gente non abbocca più: Ricordate gente alle prossime votazioni con chi avete a che fare!!! VI STANNO USANDOOOOOOOOO!!!!!!!!!

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