Manfredonia

Sì a maggioranza a nuova governance per rifiuti e trasporti


Di:

Donato Pentassuglia (ST)

Foggia – LA legge che prevede nuove regole nell’organizzazione e nel governo dei servizi pubblici locali è stata approvata dalla quinta Commissione del presidente Donato Pentassuglia, a maggioranza con l’astensione del Pdl, della Puglia prima di tutto e dell’Udc. Si tratta come è noto, di ridisegnare la governance regionale del sistema per i rifiuti ed i trasporti, proponendosi un’azione di razionalizzazione per distinguere con maggiore nettezza le funzioni di programmazione, da quelle di monitoraggio e controllo, da quelle di gestione.

I nuovi principi puntano altresì a spingere i soggetti gestori a rispondere ad un sistema di regole quanto più possibile omogeneo, che garantisca standard elevati di servizio, con tariffe integrate e di importo contenuto, hanno spiegato gli assessori ai trasporti, Guglielmo Minervini e quello all’ecologia, Lorenzo Nicastro.
Il capo di gabinetto del presidente Vendola, Davide Pellegrino, ha sottolineato che “i servizi sono erogati all’interno di bacini (Ambiti) territoriali omogenei. La programmazione e l’organizzazione dei servizi è effettuata da organi di governo corrispondenti a ciascun ambito. Il controllo viene affidato ad un Autorità regionale con forti caratteristiche di terzietà e competenza, modellata su quelle statali. Le gestione viene affidata sulla base di contratti di servizio, senza alcuna preclusione nei confronti di eventuali società in house providing”.

Restano confermati gli Ato nel numero di sei, così come peraltro il Consiglio regionale aveva recentemente legiferato. Scelta che ha ottenuto l’assenso del capogruppo del Pd, Antonio Decaro, ma non ha conquistato la condivisione dei consiglieri Michele Losappio e Francesco Laddomada che avrebbero preferito la soluzione con unico Ato. I consiglieri del Pdl, Rocco Palese, Domi Lanzilotta, Antonio Camporeale, Ignazio Zullo, con i consiglieri della Puglia prima di tutto, Francesco Damone e Andrea Caroppo hanno teso l’attenzione al contenimento della spesa e alla necessità di evitare che si possano verificare nascite di “carrozzoni” con assunzioni incontrollate. Palese ha ribadito che la sua astensione è motivata dalla necessità di un confronto con i suoi colleghi del gruppo. Il consigliere dell’Udc, Salvatore Negro, ha manifestato il suo dissenso rispetto alla costituzione delle Autorità regionali considerate “inutili oltre che dispendiosi organismi di controllo, le cui funzioni possono essere svolte ampiamente dagli assessorati regionali già esistenti”.

In apertura dei lavori la Commissione ha ascoltato i contributi dei rappresentanti dell’Anci, dell’Upi e della Confindustria Puglia.
In particolare l’Anci ha stigmatizzato il disappunto nel non essere stata coinvolta nella fase concertativa “anche perché le ricadute del provvedimento sono notevoli proprio sui Comuni”. La Confindustria ha sottolineato la necessità di tenere alta l’attenzione sui costi e sulle ricadute degli stessi sulle imprese. L’Upi avrebbe apprezzato meno fretta nell’approvazione del disegno di legge,”tenendo conto che in questa fase siamo ad una riordino di tutto il sistema delle province”.

SERVIZI PUBBLICI LOCALI, PALESE (PDL): APPROVATE NOSTRE PROPOSTE MIGLIORATIVE PER I CITTADINI.. “Sette ore di discussione in Commissione sul DDL di riordino dei Servizi Pubblici Locali sono serviti ad ascoltare i pareri di merito di Anci, Upi e Confindustria e ad approfondire il testo. Sono stati approvati molti dei nostri emendamenti migliorativi per i cittadini, che vanno nel senso di una maggiore efficienza e di un minor costo nella gestione dei rifiuti e del trasporto pubblico locale”.

Lo dichiara in una nota il capogruppo del Pdl alla Regione Puglia, Rocco Palese, che spiega: “Per quanto riguarda i rifiuti è stata accettata la nostra proposta, derivante da una precisa richiesta dei Sindaci, di costituire 6 Ato, uno per provincia; le Commissioni di gara saranno nominate dalle stazioni appaltanti (e non più dall’Autorità come previsto nel testo iniziale); le spese di funzionamento dell’Autorità saranno coperte dall’ecotassa che i cittadini già pagano e, quindi, sarà sostanzialmente a costo zero per i pugliesi; la partecipazione agli Ato e agli Aro sarà a titolo gratuito e potranno utilizzare solo personale già dipendente degli Enti Locali. Grazie alle nostre proposte approvate sono stati stabiliti anche tempi certi (120 giorni) per l’adozione del piano dei rifiuti da parte della Giunta Regionale. Sul fronte dei trasporti – continua Palese – è stato stabilito che l’Autorità Regionale potrà agire solo nel rispetto delle competenze che la Legge già affida all’Autorità nazionale. Dopo sette ore di discussione, pur avendo visto approvare molte delle nostre proposte ci siamo astenuti in attesa di confrontarci con tutto il Gruppo consiliare del Pdl e riservandoci di proporre in Aula ulteriori emendamenti migliorativi”.

NEGRO (UDC): NO ALLA AUTORITA’ REGIONALE SUI SERVIZI PUBBLICI . “L’istituzione dell’Autorità Regionale per la regolazione e il controllo sui servizi pubblici locali è solo l’ennesimo carrozzone politico che costerà alle casse della Regione qualche milione di euro. L’attività di controllo può essere esercitata dall’Assessorato competente”.

Decisa presa di posizione oggi in V Commissione dal Presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia Salvatore Negro nel dibattito sul ddl di riforma dei servizi pubblici locali. “l’Autorità regionale sui servizi pubblici locali proposta non è prevista da nessuna legge nazionale e non è prevista in nessuna Regione – ha spiegato il capogruppo Udc – La sua istituzione, che costerà qualche milione di Euro, risulta in pieno contrasto con il Decreto Legge del 6 luglio 2012 n. 95 (Spendig review) che all’art. 9 impone alle Regioni il divieto di istituzione di nuovi enti, agenzie ed organismi e la riduzione degli oneri finanziari di tutti gli organismi regionali in misura non inferiore al 20%. Inoltre, l’istituzione dell’Autorità regionale è in contrasto con l’art. 19 dello stesso decreto che prevede una riespansione delle competenze dei Comuni attribuendo loro la funzione di organizzare i servizi pubblici di interesse generale di ambito comunale, ivi compresi i servizi di trasporto pubblico comunale e di organizzare e gestire i servizi di raccolta, avvio e smaltimento e recupero dei rifiuti urbani e di riscuotere i relativi tributi. La proposta, pertanto – ha sottolineato il presidente Negro – presenta persino profili di incostituzionalità rispetto alle disposizioni dell’art. 117 della Costituzione. L’Autorità risulta un’inutile superfetazione rispetto alle funzioni che il Decreto legislativo 152/2006 attribuisce alla Regione, nonchè rispetto alle funzioni della Autorità antitrust e della Autorità di vigilanza sui Contratti e Lavori pubblici ».

Infine, a margine dell’Udizione di Anci, Upi e Confindustria fortemente voluta dal Gruppo Udc, il Presidente Negro si è detto solidale con le posizioni di Upi, Anci e Cisl sulla necessità e l’obbligo che ha la Regione a concertare con gli Enti locali prima della discussione in Commissione e in Consiglio, quando si tratta di leggi che riguardano direttamente gli stessi Enti.


Redazione Stato@riproduzione riservata

Sì a maggioranza a nuova governance per rifiuti e trasporti ultima modifica: 2012-08-01T19:07:55+00:00 da Redazione



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