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"I lavoratori dei centri per l’impiego meritano rispetto della loro dignità e dei loro diritti"

“Infelice l’esternazione di Di Maio sui lavoratori dei centri per l’impiego”

L’Assessore conclude: "Siamo al paradosso: il Ministro che – nelle intenzioni – aveva dichiarato guerra al precariato, immette in servizio un’imponente massa di precari come i Navigator"


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Bari. “I lavoratori dei centri per l’impiego meritano rispetto della loro dignità e dei loro diritti. Ci preoccupa se la doverosa attenzione viene meno, tanto più se un giudizio ingeneroso è espresso da chi ricopre un ruolo istituzionale». Così l’Assessore all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro della Regione Puglia Sebastiano Leo replica alle esternazioni del Ministro del Lavoro Luigi Di Maio che, ai Navigator giunti a Roma per partecipare a un corso di formazione propedeutico all’effettiva presa di servizio, ha mal rappresentato la realtà dei centri per l’impiego.

«Abbiamo collaborato lealmente con il Ministero del Lavoro – puntualizza l’Assessore – non facendo mancare il nostro contributo per giungere a una soluzione compatibile tra sistema dei centri per l’impiego e previsioni del Reddito di cittadinanza. Leggere il giudizio tranchant del ministro Di Maio ci amareggia, perché suona come una bocciatura per i tanti dipendenti dei CPI che svolgono il loro lavoro con l’abnegazione e la lealtà che deve contraddistinguere chi presta servizio per la Pubblica Amministrazione. Con Cristina Grieco, coordinatrice della Commissione Lavoro della Conferenza delle Regioni, abbiamo portato all’attenzione del Ministro le criticità che presenta il collegamento tra Reddito di cittadinanza e centri per l’impiego, a partire dal fatto che la soluzione ottimale non può essere circoscritta a misure tampone quale risulta essere l’assunzione a tempo determinato dei Navigator».

 

L’Assessore conclude: «Siamo al paradosso: il Ministro che – nelle intenzioni – aveva dichiarato guerra al precariato, immette in servizio un’imponente massa di precari come i Navigator, cosa mai accaduta nella storia della Pubblica Amministrazione, ignorando – al contempo – i precari storici di Anpal.

Se il ministro Di Maio crede che il Reddito di cittadinanza possa produrre effetti positivi sull’occupazione allora faccia sul serio, evitando di offendere i lavoratori storici dei CPI che tra mille difficoltà e carenze di organico hanno tenuto in piedi il sistema dei servizi pubblici per il lavoro: dia certezza di stabilizzazione innanzitutto ai precari storici e ai Navigator, e poi trovi le risorse per avviare una seria e vera riforma delle politiche del lavoro, potenziando e stabilizzando le risorse umane, ma anche ammodernando l’infrastruttura tecnologica e immobiliare dove oggi insistono i Centri per l’Impiego, altrimenti dobbiamo concludere che si tratta di un’operazione di maquillage che dura il tempo di generare effetti annuncio, ma non risultati apprezzabili».

 

“Infelice l’esternazione di Di Maio sui lavoratori dei centri per l’impiego” ultima modifica: 2019-08-01T10:53:43+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Dany

    Ma questi lestofanti ancora giudicano questi dei 5Stelle e del nuovo governo…
    Ma vergognatevi! Assessore regionale chi? Gente che da anni gira poltrone e stanze, che rappresenta una vecchia politica e della Pappatoria, ma come si permettono di parlare male di questa nuova iniziativa, senza poi dare tempo.
    Voi avete Fallito, con le vostre mancette e false speranze, con quei falsi corsi che avvantaggiavano sempre gli stessi, chi li organizzava; questi uffici del falso Collocamento gestiti da ex sindacalisti e gente in attesa della pensione, roba da depressione per i giovani che si recavano per un supporto e per un lavoro, sentirsi dire sempre: nulla, c’é la crisi, andate fuori regione…
    Senza sapere che poi lavoravano sempre gli stessi, amici degli amici, ed ai posti migliori, voi meritereste il Licenziamento subito!


  • Pecora Nera


  • Duosiciliano Patriottico

    Giggino: “Voi almeno, rispetto a me, avete studiato. Io invece ho fatto il bibbitaro e ora mi sono sistemato a vita.”

    Per citare Checco Zalone: “Studiare in Italia non serve a un c***o!”

    Seguite l’esempio di Giggino, l’Italiota Medio D.O.C., D.O.P. e I.G.P. 😂😂😂


  • Dany

    Premetto che non sono un Pentastellato ma un simpatizzante:
    I risultati sono evidenti, sono gli unici che hanno dato almeno dei veri soldi alle Famiglie italiane no solo chiacchiere ed illusioni.
    Ma vergognatevi di giudicare e di dare del bibbitaro a chi? Ad un giovane che ha raggiunto subito la notorietà, come l’ altra nostra concittadina, dal nulla ma questo ragazzo napoletano se lo merita, e voi leccate da anni ancora sperando.
    Patriottico qualificati o sei un lecchino e mammone del Pd o pdl anche te,
    che ti hanno sistemato mammima e paparino e scesi in compromessi con questi di questo Clientelismo squallido di raccomandati e lazzaroni che ha rovinato l’ Italia!


  • Dany

    Studiare per fregare il prossimo?
    Mio nonno era un agricoltore, aveva fatto poca scuola ma era un signore, nei modi e nell’ educazione, era ricco perché aveva sempre lavorato, forse dippiú di questi che oggi parlano, rubano soldi e prendono in giro il popolo, appropriandosi per fini personali di finanziamenti pubblici!

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