ROSETO VALFORTORE (FG) – A quattro mesi dalla frana che ha colpito la Strada Provinciale 130, collegamento strategico tra Roseto Valfortore e Alberona, la situazione continua a destare forte preoccupazione. Il movimento franoso, verificatosi lo scorso aprile, si è ulteriormente esteso, rendendo il tratto completamente impraticabile e aggravando i disagi per residenti, lavoratori e visitatori.
A denunciare lo stato di abbandono dell’arteria è la sindaca di Roseto Valfortore, Lucilla Parisi, che lamenta l’assenza di interventi per la messa in sicurezza della strada nonostante il tempo trascorso dalla chiusura.
«La situazione è addirittura peggiorata rispetto ai mesi scorsi», afferma la prima cittadina, evidenziando come il protrarsi dell’interruzione stia producendo ripercussioni significative sulla vita del paese e sull’economia locale.
Secondo Parisi, il blocco della Provinciale 130 ha già determinato un calo delle presenze turistiche, mentre con l’arrivo dell’autunno e dell’inverno le difficoltà potrebbero aumentare ulteriormente. L’unico collegamento alternativo, la Strada Provinciale 129, che unisce Roseto Valfortore a Biccari, presenta infatti numerose criticità: in passato è stata anch’essa interessata da un movimento franoso e, pur essendo stata riaperta, rimane una carreggiata stretta e poco adatta al transito di mezzi pesanti e autobus destinati al trasporto scolastico.
«È una situazione di forte disagio per tutta la comunità», sottolinea la sindaca, ricordando che la viabilità alternativa non offre sufficienti garanzie di sicurezza e funzionalità.
La prima cittadina punta inoltre il dito contro la Provincia di Foggia, ente competente per la manutenzione della rete viaria provinciale. «Nonostante i numerosi solleciti inviati in questi quattro mesi – spiega – non è stata installata nemmeno la segnaletica necessaria a indicare percorsi alternativi o deviazioni, creando notevoli difficoltà soprattutto agli automobilisti che non conoscono il territorio».
Da qui l’appello rivolto alle istituzioni competenti affinché vengano avviati al più presto gli interventi necessari.
«Chiediamo alla Regione Puglia e al Governo di intervenire rapidamente per ripristinare condizioni di viabilità sicure e restituire un collegamento fondamentale al nostro territorio», conclude Lucilla Parisi.
La vicenda riporta al centro dell’attenzione il tema della fragilità idrogeologica delle aree interne del Subappennino Dauno e della necessità di investimenti strutturali per garantire collegamenti efficienti e sicuri, indispensabili per contrastare l’isolamento dei piccoli comuni e sostenere lo sviluppo economico e turistico del territorio.
Lo riporta l’ANSA



