MANFREDONIA — Le notti nei Comparti CA, nella zona nord-ovest della città, continuano a essere segnate da tensioni e proteste. A sollevare nuovamente il caso è la segnalazione di un residente esasperato, che ha deciso di denunciare pubblicamente una situazione di degrado e disturbo della quiete che va avanti ormai da anni.
La segnalazione: “Siamo stanchi, vogliamo solo rispetto”
“Buongiorno, sono una residente dei comparti CA e scrivo questa lettera alla redazione per mettere a corrente la cittadinanza di uno dei tanti episodi che oramai da qualche anno si verificano praticamente ogni notte per le vie dei comparti, in prossimità del parco giochi e di tutte le panchine installate lungo il perimetro”, racconta il cittadino nella sua missiva.
Ogni notte, a partire dalle ore 23:30, l’area si trasforma nel punto di ritrovo di gruppi di adolescenti. Tra schiamazzi, risate ad alto volume, tornei di calcio improvvisati e corse in scooter con tanto di impennate, il riposo delle famiglie viene sistematicamente compromesso fino a notte fonda.
La situazione di tensione è culminata nell’episodio della scorsa notte: dopo l’ennesimo tentativo fallito di invitare i giovani alla calma, un residente è sceso in strada annotando i numeri di targa e allertando immediatamente le forze dell’ordine. Gli agenti della polizia sono intervenuti prontamente sul posto, identificando i giovani presenti. Il cittadino ha confermato l’intenzione di formalizzare la denuncia presso il comando, sottolineando come bastino targhe e testimonianze per procedere legalmente per disturbo della quiete pubblica.
La questione viabilità in via Anfiteatro Romano
Non solo schiamazzi e movida notturna non autorizzata: i residenti fanno i conti anche con il problema della sicurezza stradale. Sulle pericolose corse tra auto lungo via Anfiteatro Romano, si registrano però segnali positivi. Dopo diverse interlocuzioni con l’amministrazione comunale, gli assessori competenti si sono impegnati a far installare dei dissuasori di velocità lungo la via, con interventi la cui posa è prevista per il mese di settembre.
La riflessione: il nodo della responsabilità ge nitoriale
A fare riflettere è soprattutto l’amaro commento di un’altra residente, focalizzato sul ruolo delle famiglie:
“Ieri sono stati fermati due ragazzini di 16 anni appena. Erano le 2:20 circa quando è arrivata la polizia… e le mamme dove erano? Dormivano sogni d’oro, sapendo i figli chissà dove e chissà con chi nel cuore della notte? Come si può stare beate sapendo che tuo figlio a quell’età non è a casa con te a quell’ora? Siamo diventati tutti bravi a far valere i nostri diritti… e i nostri doveri dove li mettiamo? Il dovere di educare dov’è finito? E il dovere di avere la responsabilità dei figli? Quello esiste pure, eh!”
Una provocazione amara ma diretta, che sposta l’attenzione dal semplice ordine pubblico al tema cruciale della crescita e della guida educativa delle nuove generazioni.




I genitori moderni sono un totale fallimento!
Quartieri nuovi, palazzi e case belle, nessun centro sociale di aggregazione. per promuovere la socializzazione il benessere e la crescita culturale di persone.
Bravi, abbracciatevi ai palazzi !
Mi associo anch’io allo sfogo del concittadino. Abito nei Comparti CA ed è diventato un vero incubo.
Io e il mio vicino di casa cerchiamo da anni di sensibilizzare sul problema del disturbo della quiete pubblica, ma a molti sembra non interessare minimamente. Siamo costretti a subire gruppi di ragazzi che giocano a calcio urlando come ossessi, altri che trovano uno spiazzo e iniziano partite di pallavolo fino a tarda sera, scooter che sfrecciano spesso senza targa e, come se non bastasse, la domenica mattina la sveglia alle 5:30 perché in spiaggia c’è il concerto lirico.
Ma il rispetto per chi deve riposare perché il giorno dopo lavora, dove è finito?
Poi leggo commenti di chi dice che Manfredonia ha una vocazione turistica e che quindi la musica deve andare avanti fino a notte inoltrata. Mi chiedo: questa gente lavora o è in vacanza per tutta l’estate?
Chi viene qui per divertirsi, quando torna a casa al Nord alle 20 è già nel silenzio della propria abitazione. Noi, invece, dobbiamo convivere per mesi con rumore, schiamazzi e totale assenza di rispetto. Che colpa abbiamo per meritarci tutto questo?
Divertirsi è un diritto. Rispettare chi vive e lavora lo è altrettanto.
Il problema non riguarda solo le periferie, al centro é più accentuato. Schiamazzi, corse folli e frotte di famiglie che tornano a tarda ora con figli che gridano come forsennati. Le nuove generazioni sono senza regole, i giovani genitori non hanno alcun ritegno, senza educazione e senza regole.
Questa SCHIFEZZA UMANA avviene anche nella zona di monticchio, fino a quando non succedera’ qualcosa di GRAVE.
Le pattuglie dei posti di blocco, invece di impegnarli di giorno a controllare cinture di sicurezza, quando si circola a 30 km orari, venissero impegnate di notte per stroncare questo fenomeno e combattere una CRIMINALITA’ SEMPRE CRESCENTE.
Leggevo un commento dove si indica Manfredonia un paese a vocazione turistica….
Ma davvero state dicendo?
Ma dove sono questi turisti?
Io non vedo neanche più i foggiani che 20/30 anni fa erano più numerosi dei sipontini residenti.