Brescia. Proseguono gli sviluppi della vasta operazione internazionale antidroga coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Brescia e condotta dalla Guardia di Finanza in collaborazione con le autorità di Spagna e Portogallo.
Dopo il maxi sequestro dello scorso 24 luglio, quando era stato intercettato un gommone oceanico ultraveloce del tipo “go-fast”, le attività investigative hanno consentito di recuperare ulteriori 2.085 chilogrammi di cocaina, riconducibili allo stesso carico illecito.
L’operazione iniziale aveva portato all’arresto di quattro componenti dell’equipaggio, uno dei quali domiciliato a Desenzano del Garda, e al sequestro di 2.627,750 chilogrammi di cocaina.
Le indagini sono coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Brescia e vedono impegnati i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, del Comando Operativo Aeronavale e dello Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata, in stretta sinergia con le autorità portoghesi e spagnole.
Secondo quanto emerso dagli approfondimenti investigativi, durante il tentativo di sottrarsi al pattugliamento aeronavale e all’intervento della Policia Maritima, i membri dell’equipaggio avrebbero gettato in mare una parte consistente del carico di droga prima di essere fermati.
Da quel momento, le autorità portoghesi hanno avviato un capillare monitoraggio delle aree costiere ritenute maggiormente interessate dal possibile passaggio o spiaggiamento dei panetti.
Attraverso un accurato studio delle correnti marine sono stati pianificati pattugliamenti mirati in mare e un’attività costante di sorveglianza lungo le spiagge. Il dispositivo di ricerca ha permesso di individuare e sequestrare un ulteriore quantitativo di sostanza stupefacente pari a 2.085,300 chilogrammi.
Gli accertamenti effettuati sul materiale recuperato hanno evidenziato la piena corrispondenza con la cocaina già rinvenuta sul gommone. La forma dei panetti, la tipologia del confezionamento e i loghi impressi sugli involucri sono risultati infatti identici.
Il bilancio complessivo dell’operazione sale così a circa 4,7 tonnellate di cocaina sottratte al mercato europeo.
Secondo le stime investigative, il carico avrebbe avuto un valore di circa 150 milioni di euro all’ingrosso e avrebbe potuto generare un giro d’affari vicino a un miliardo di euro una volta immesso nelle piazze di spaccio.
L’inchiesta prosegue per ricostruire l’intera rete internazionale collegata al traffico e individuare ulteriori responsabili, canali di approvvigionamento e destinazioni finali del carico.
Nel rispetto del principio della presunzione di innocenza, la responsabilità delle persone sottoposte a indagine potrà essere definitivamente accertata soltanto con una sentenza irrevocabile di condanna.




Nonostante la crisi internazionale dovuta al medio oriente e al conflitto ruso-ucraino, si stanno facendo tantissimi passi avanti per creare una societá piú giusta senza droghe e senza mafie. Davvero congratulazioni alla dda di brescia e al reparto aeronavale della gdf.