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Muhammad Alì contro Foreman, Borg e McEnroe, i duelli che hanno fatto la storia

E’ lo sport, bellezza! A Foggia il festival raccontato attraverso libri e teatro

Una nuova location per questa terza edizione, le proiezioni a Parco città con il prologo della Piccola Compagnia Impertinente


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Foggia. C’è la telecronaca o la radiocronaca dell’evento, fissato in grandi match e voci di commento storiche e indimenticabili, e c’è lo sport raccontato attraverso la letteratura, l’arte, i libri scritti dai cronisti sportivi. Torna il 4 settembre, e durerà fino all’8, la terza edizione del Foggia Festival sport story, una rassegna molto singolare che quest’anno si intitola “Spiriti liberi”. Organizzata dalla Fondazione Monti Uniti, ha trovato immediatamente due sponde di riferimento, la libreria Ubik e la Piccola Compagnia Impertinente, una libreria e una compagnia teatrale, oltre che il supporto del Comune. Nell’edizione del 2018, la terza, si aggiunge una nuova location, quel Parco città che ha curato la rassegna del cinema d’estate e che vedrà, nei primi due giorni, la proiezione del film  su Muhammad Alì e il campione del mondo George Foremam, “l’incontro del secolo”, venne definito. Segue la visone di un’altra storica rivalità, Borg McEnroe, un titolo poco fantasioso, quello del film, fa meglio il sottotitolo, “Il fuoco e il ghiaccio”, con riferimento all’indole dei due tennisti.

Il prologo teatrale a Parco città

Prima di avviare la proiezione, sono previsti due prologhi teatrali a cura della Piccola Compagnia impertinente, letture di testi tratti da discorsi dei campioni in scena.  Nelle scorse edizioni la compagnia di Pierluigi Bevilacqua ha attivato una collaborazione con il Teatro dei Limoni  portando avanti uno spettacolo ispirato a Osvaldo Soriano dal titolo “Mister”. Del giornalista e scrittore argentino si è parlato nell’edizione dello scorso anno. La rassegna, dunque, ha favorito anche collaborazioni fra realtà creative locali e portate in giorno per l’Italia, compagnie foggiane spesso “monadi” nelle loro produzioni. “Il teatro si sta avvicinando sempre di più allo sport- dice Pierluigi Bevilacqua- che non è solo racconto della tv ma fatica, sudore, sconfitta, amicizia, vittoria, uomini che cercano di impegnarsi per superare dei limiti. Dietro ogni vittoria c’è un grande umanità, una trasmissione radiofonica come ‘Numeri primi’ racconta molto bene queste storie”. E a proposito della collaborazione avviata con il Teatro dei Limoni aggiunge: “Quando l’arte gioca in difesa perde, dove ci sono collaborazioni, che non si possono certamente fare con tutti, cresce e si arricchisce. Questo progetto comune andrà avanti”.

Una rassegna singolare in Italia

Un festival “singolare”, dicevamo, nel senso che non ve ne sono altri organizzati come un intreccio di più linguaggi, nato da un’idea di Filippo Santigliano, giornalista, ex vicepresidente della Fondazione, per cui gli organizzatori hanno ricevuto i complimenti degli ospiti intervenuti. L’obiettivo è di consolidare nel tempo la rassegna e farne un appuntamento extra-regionale, anche variando e diversificando l’offerta. Con mostre, incontri, happening di ricordi.  Non solo calcio, anche se resta un protagonista indiscusso,  ma tennis, pugilato, ciclismo. Roberto Manzo, l’ultimo avvocato del ciclista, presenta, “Chi ha ucciso Marco Pantani”. Si passa poi ai giornalisti sportivi.  Tonio Attino presenta “Il Pallone e la miniera”, storia del blasone sportivo di un famoso club contro classe operaia.  Conclude Stefano Bizzotto, intervistato da Antonio Di Donna, con il libro “Il giro del mondo in una coppa”, il racconto di 10 mondiali seguiti, “corpi, volti e passioni, non solo un battaglia”.

Come con ‘Colloquia’, altro evento della Fondazione,  anche questo festival cerca di portare il dibattito in città, per dargli impulso e occasioni di confronto oltre gli eventi del “nostro” sport che rimbalzano ogni giorno di cronaca in cronaca, e lo fa con il suo stile.  “Anche quest’anno la nostra città si conferma teatro di un evento culturale innovativo e brillante- dice in una nota stampa il sindaco Franco Landella– la terza edizione del Festival della letteratura sportiva è una scommessa vinta, come dimostrato dalla partecipazione e dall’interesse di pubblico sindaco. E’ inoltre particolarmente rilevante la scelta di portarlo  dal centro anche in periferia, a Parco città che ospiterà le proiezioni”.

Aldo Ligustro, vice presidente della fondazione, racconta il festival in presa diretta: “Quest’anno   daremo voce agli “Spiriti liberi”: saliremo sul ring di Kinshasa con Muhammad Alì per sfidare George Foreman, assisteremo al più grande duello fra tennisti che si sia mai visto, quello tra Bjorn Borg e John McEnroe, prenderemo posto sull’autobus di linea che accompagna i giocatori dell’Uruguay a disputare la finale mondiale del 1930, entreremo nello stadio Monumental mentre Daniel Passarella solleva la coppa, a poche centinaia di metri dalle celle dove i desaparecidos ascoltano la partita alla radio”. E’ lo sport, bellezza, anche la Fondazione Monti Uniti ha il piglio mitico e iperbolico del racconto, sul campo, che si fa libro, teatro, cronaca.

A cura di Paola Lucino,

Foggia 01.09.2018

 

E’ lo sport, bellezza! A Foggia il festival raccontato attraverso libri e teatro ultima modifica: 2018-09-01T12:01:48+00:00 da Redazione



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