Edizione n° 6184

BALLON D'ESSAI

VIDEOSORVEGLIANZA // Foggia, banda incappucciata ruba le telecamere di sorveglianza: si teme un piano per favorire nuovi assalti
9 Settembre 2026 - ore  09:53

CALEMBOUR

SPADA BARE // Omicidi in ambulanza, nelle chat di Spada selfie con le bare
9 Settembre 2026 - ore  09:02

Iscriviti al canale Whatsapp

Foggia

Manfredonia

Cronaca

Politica

Sport

Eventi

San Severo

Cerignola

VIESTE GARGANO 72° anniversario del Pio Transito del Servo di Dio don Antonio Spalatro

Domenica 30 agosto 2026, nella Parrocchia del SS. Sacramento, abbiamo vissuto un momento di intensa fede e di profonda riflessione nel ricordo del nostro amato don Antonio Spalatro

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
1 Settembre 2026
Gargano // Manfredonia //

VIESTE –Domenica 30 agosto 2026, nella Parrocchia del SS. Sacramento, abbiamo vissuto un momento di intensa fede e di profonda riflessione nel ricordo del nostro amato don Antonio Spalatro, nel 72° anniversario del suo Pio Transito.

Alle ore 19.00, la solenne Concelebrazione è stata presieduta da Monsignor Angelo Spina, Arcivescovo di Ancona-Osimo, che ha poi incontrato la comunità alle ore 20.00 per una conversazione dedicata alla vita, alla spiritualità e alla testimonianza di don Antonio Spalatro.

Monsignor Spina ci ha parlato direttamente, aiutandoci a riscoprire l’attualità del messaggio di questo giovane sacerdote viestano, soprattutto per le giovani generazioni. Ci ha ricordato che seguire Gesù significa ascoltare, amare, servire e prendere la propria croce, senza dimenticare che il vero amore si riconosce nella capacità di donare la propria vita agli altri.

E proprio nell’Eucaristia don Antonio trovava il centro della sua esistenza. Il suo desiderio era quello di vivere ogni giorno un’intimità sempre più profonda con Gesù, fino a diventare dono.

Nel suo diario, il 14 agosto 1949, scriveva: «Gesù, ora diventerò vostro intimo. Ogni mattina, sull’altare ci saremo Voi ed io… Dovrei morire d’amore.» Parole straordinarie, scritte da un giovane sacerdote che aveva compreso che l’Eucaristia non è soltanto un momento della vita cristiana, ma il cuore stesso della vita.

Monsignor Spina ci ha aiutato a comprendere quanto sia ancora attuale questa testimonianza. Don Antonio non ci ha lasciato soltanto delle parole, ma una vita donata, una vita vissuta nel servizio, nell’amore verso i più poveri e i più bisognosi e nella totale dedizione a Cristo. La sua bellissima immagine del seme che muore per portare frutto continua ancora oggi a parlarci.

Don Antonio è stato un uomo di Vieste, un sacerdote particolarmente santo, e raccontare la sua vita ai giovani significa consegnare loro una testimonianza concreta: si può vivere il Vangelo con autenticità, si può scegliere di servire, si può fare della propria vita un dono. È questo il messaggio che vogliamo custodire e trasmettere.

Grazie, Monsignor Angelo Spina, per averci accompagnato in questa riflessione e per averci aiutato a guardare ancora una volta a Don Antonio con occhi nuovi. Che la sua testimonianza continui a essere per Vieste e per le giovani generazioni un segno di speranza, una luce nel cammino e un invito a vivere l’amore fino in fondo. Un solo corpo, un solo cuore, un segno di speranza.

A cura di Tiziana Vescera.

Lascia un commento

“Non c'è via per la felicità: la felicità è la via.” – Thich Nhat Hanh

Anonimo

Compila il modulo con i tuoi dati per inviare segnalazioni, denunce o disservizi.

Compila il modulo con i tuoi dati per promuovere la tua attività locale, pubblicizzare un evento o per proposte di collaborazione.

Nessun campo trovato.

LASCIA UN COMMENTO