È morto Lorenzo Cassano, conosciuto da tutti come Renzo, storico notaio e figura molto conosciuta nel panorama professionale di San Severo. Aveva 77 anni. La notizia della scomparsa, diffusa il 1° settembre 2026, ha suscitato numerosi messaggi di cordoglio in città.
Per cinque decenni Cassano ha esercitato la professione notarile, seguendo generazioni di cittadini, famiglie e imprese in compravendite, successioni, donazioni e operazioni societarie. Una lunga attività professionale che nel 2024, in occasione del suo pensionamento, era stata celebrata anche dal Comune di San Severo con una cerimonia a Palazzo Celestini.
Cassano lascia la moglie Paki Attanasio e i figli. Al momento non sono state rese note le cause della morte né sono state comunicate informazioni ufficiali sui funerali.
Chi era Renzo Cassano
Il suo nome all’anagrafe era Lorenzo Cassano, ma in città era conosciuto semplicemente come Renzo. Nato il 18 aprile 1949, aveva compiuto 77 anni pochi mesi prima della scomparsa.
La sua attività professionale si è sviluppata principalmente nella provincia di Foggia. Cassano apparteneva al Distretto notarile di Foggia e Lucera e aveva il proprio studio principale a San Severo, operando nel corso della carriera anche nelle sedi di Vieste e Torremaggiore.
La professione notarile era inoltre una tradizione di famiglia. Il padre, Enrico Cassano, era stato a sua volta notaio e aveva lasciato un importante ricordo nella comunità sanseverese. Renzo ne aveva seguito le orme, costruendo un percorso professionale durato mezzo secolo.
Cinquant’anni di attività
La carriera di Cassano era iniziata negli anni Settanta. La documentazione professionale disponibile ne attesta la presenza nella sede notarile di San Severo almeno dall’11 novembre 1986.
Nel corso della sua attività ha assistito privati, famiglie e aziende in numerose operazioni giuridiche, diventando un punto di riferimento per quanti si rivolgevano al suo studio.
A testimoniare la vastità del percorso professionale sono anche i numeri ricordati durante la cerimonia del 2024: 188.256 atti riconducibili alla sua attività notarile.
Un dato che restituisce la dimensione di un lavoro sviluppato nell’arco di decenni e a stretto contatto con il tessuto sociale ed economico del territorio.
Il pensionamento nel 2024
Cassano aveva concluso ufficialmente la propria attività il 18 aprile 2024, giorno del suo 75° compleanno. Per celebrare il traguardo professionale era stato ricevuto a Palazzo Celestini, sede del Comune di San Severo.
La cerimonia si era svolta nella Sala Raffaele Recca alla presenza dell’allora sindaco Francesco Miglio, con l’amministrazione comunale che aveva voluto riconoscere pubblicamente il contributo offerto dal notaio alla città durante i suoi cinquant’anni di professione.
In quell’occasione era stata ricordata anche la figura del padre Enrico e la lunga attività dello studio Cassano nelle sedi di San Severo, Vieste e Torremaggiore.
La famiglia
Nella vita privata, Renzo Cassano era legato alla moglie Paki Attanasio e ai figli, ai quali sono rivolti i messaggi di cordoglio arrivati dopo la notizia della scomparsa.
Cassano aveva sempre mantenuto una certa riservatezza sulla propria dimensione familiare e, dopo la morte, non sono state diffuse ulteriori informazioni ufficiali sui suoi congiunti.
Non è stata inoltre resa nota la causa della morte, mentre restano da comunicare le informazioni relative ai funerali.
Il cordoglio della città
La scomparsa di Renzo Cassano ha rapidamente suscitato reazioni negli ambienti cittadini e professionali. Il notaio viene ricordato per la lunga esperienza, la competenza e il rapporto costruito con diverse generazioni di sanseveresi.
La sua figura resta legata a mezzo secolo della storia professionale della città: attraverso il suo lavoro ha accompagnato migliaia di persone in alcuni dei passaggi più importanti della loro vita personale, familiare e patrimoniale.
Lo riporta alphabetcity.it.



