MANFREDONIA – Dalle polemiche della vigilia all’abbraccio, sia pure a distanza, di un’intera piazza. Enrico Ruggeri saluta Manfredonia con parole di gratitudine dopo il concerto tenuto nella serata del 31 agosto, nell’ambito della Festa Patronale.
L’artista milanese ha affidato ai social il suo messaggio rivolto alla città e al pubblico che lo ha accompagnato durante l’esibizione: «Grazie Manfredonia, mi scuso per aver dubitato di voi! Dopo una giornata terribile — arrivavamo da Pozzallo, vicino a Ragusa — soprattutto per i nostri tecnici, abbiamo vissuto assieme una serata magica, spinti dal vostro entusiasmo e dal vostro affetto».
Una dichiarazione che chiude idealmente il dibattito nato nei giorni precedenti l’appuntamento. All’annuncio del concerto, infatti, alcuni cittadini avevano espresso giudizi critici sulla scelta dell’artista. Ruggeri, sorpreso dall’ostilità manifestata prima ancora di salire sul palco, aveva risposto con fermezza: «Quando cominceremo a suonare, la musica prevarrà sull’ignoranza». Una previsione confermata dall’accoglienza ricevuta durante lo spettacolo. La polemica precedente era stata raccontata da StatoQuotidiano.
«Sarebbe stata perfetta se non ci fossero stati quei venti metri tra noi e voi. Mai successa una cosa simile… In ogni caso abbiamo saputo abbattere assieme anche questo assurdo ostacolo. Ne valeva la pena».
Una distanza fisica che non ha impedito alla musica di raggiungere il pubblico e alla piazza di rispondere con partecipazione. L’entusiasmo degli spettatori ha finito per trasformare quella separazione in un dettaglio, restituendo al concerto il calore di una grande festa collettiva.
Dopo una giornata complicata, segnata dal lungo trasferimento dalla Sicilia e dal lavoro particolarmente impegnativo affrontato dalla squadra tecnica, Ruggeri e la sua band hanno trovato a Manfredonia l’energia necessaria per dare vita a una serata intensa.
Il palco ha così offerto la risposta più efficace alle contestazioni preventive. Al di là delle legittime preferenze musicali e delle valutazioni sulle scelte artistiche legate agli eventi pubblici, il concerto ha mostrato una città capace di accogliere, partecipare e lasciarsi coinvolgere.
Le scuse di Ruggeri per avere dubitato del pubblico rappresentano, in questo senso, il riconoscimento più significativo. Manfredonia ha risposto con l’entusiasmo e con l’affetto, ribaltando il clima della vigilia e consegnando alla Festa Patronale una serata che lo stesso cantautore ha definito «magica».






Grazie Enrico, sei un grande Musicista, un grande Artista!
Sei un Grande!(lo sei sempre stato)
Ruggeri è un MONUMENTO della musica italiana, per formare le sue band sceglie sempre i migliori in circolazione (e si è visto, anzi, sentito! ), formidabile la coppia di chitarristi, il batterista, il tastierista, il bassista (che aggiunge anche la sua voce formidabile).
I suoi brani resteranno per sempre come classici della musica italiana, contrariamente a tanta musica spazzatura di oggi, promossa dal business discografico.