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MICHELA D'ONOFRIO Incendi Gargano, D’Onofrio: “Non essere più spettatori della distruzione del nostro futuro”

Il Gargano continua a fare i conti con gli incendi e il Touring Club Italiano chiede alle istituzioni un intervento immediato per contrastare i roghi e rafforzare la prevenzione

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
1 Settembre 2026
Gargano // Manfredonia //

Il Gargano continua a fare i conti con gli incendi e il Touring Club Italiano chiede alle istituzioni un intervento immediato per contrastare i roghi e rafforzare la prevenzione. Il Club di territorio di Foggia del Touring Club Italiano ha promosso una petizione pubblica e organizzato una manifestazione per lunedì 7 settembre alle 19, in contemporanea a Foggia e nelle piazze dei comuni che aderiranno all’iniziativa.

Il Gargano devastato dagli incendi

Le fiamme hanno colpito macchia mediterranea, pinete secolari e aree di grande valore naturalistico, interessando zone costiere, boschi dell’entroterra, aree ai confini della Foresta Umbra e riserve naturali.

Per il Touring Club non si tratta di episodi isolati o di inevitabili emergenze estive, ma di eventi sistematici e ricorrenti che richiedono una strategia strutturale.

“Dietro ogni rogo ci sono ferite profonde all’ambiente, alla sicurezza dei cittadini, all’economia turistica e all’identità stessa della nostra terra”.

Quattro richieste alle istituzioni

L’appello del Touring Club è rivolto alla Regione Puglia, alla Provincia di Foggia, all’Ente Parco Nazionale del Gargano e ai Comuni del territorio. L’associazione indica quattro interventi ritenuti prioritari.

Il primo riguarda il potenziamento della videosorveglianza, attraverso l’installazione di telecamere termiche e sensori capaci di rilevare tempestivamente eventuali focolai nelle aree maggiormente esposte al rischio.

La seconda richiesta è il rafforzamento dei pattugliamenti preventivi durante i periodi più critici, attraverso un coordinamento più stretto tra forze dell’ordine, Vigili del Fuoco, Protezione Civile, guardiaparco e associazioni di volontariato.

Al terzo posto c’è la prevenzione attiva sul territorio, con interventi di pulizia del sottobosco, manutenzione delle fasce tagliafuoco e ripristino dei punti di approvvigionamento idrico situati nelle aree più elevate.

Infine, il Touring Club chiede indagini rigorose e tolleranza zero per individuare i responsabili di quelli che l’associazione definisce “atti criminali”.

Petizione e manifestazione del 7 settembre

A promuovere formalmente l’iniziativa è Michela D’Onofrio, avvocato, coordinatrice e console del Club di territorio di Foggia del Touring Club Italiano. Nella giornata di lunedì 31 agosto è stata inviata una convocazione a enti, amministrazioni comunali e organi di stampa.

L’iniziativa fa seguito anche alle comunicazioni trasmesse il 24 agosto, tra cui una richiesta di accesso agli atti relativa alla gestione dei fondi destinati alla prevenzione degli incendi e una nota riguardante un esposto indirizzato al prefetto.

Il Touring Club punta quindi a trasformare la crescente preoccupazione per gli incendi in una mobilitazione concreta per la tutela del territorio, chiedendo un impegno permanente e non limitato alla gestione delle emergenze.

“La tutela del territorio è un atto di costante custodia e prevenzione quotidiana, non la mera gestione dell’emergenza o il conteggio dei danni a calamità avvenuta. Sanciamo insieme l’impegno di non essere più spettatori della distruzione del nostro futuro”.

Lo riporta foggiatoday.it.

2 commenti su "Incendi Gargano, D’Onofrio: “Non essere più spettatori della distruzione del nostro futuro”"

  1. Tutti i responsabili di vari enti e associazioni si sono mobilitati a chiedere provvedimenti per fermare tutti questi incendi che stanno distruggendo quel poco di verde che ci è rimasto, tranne i responsabili del famoso PORCO NAZIONALE DEL GARGANO.
    Capisco che è periodo di ferie, ma per loro dura 360 giorni l’anno.

  2. Vorrei porre l’attenzione sul sistematico incendio che avviene a Monte Aquilone. Ninni ca jì coddu pecurère? Tand o sapì… Sarebbe opportuno interdire il pascolo, trattandosi di area parco, e vedremo se sarà incendiato o meno.

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