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LEGA KO Lega, cresce il fronte interno contro Salvini: un comitato punta al rilancio della Lega Nord

I promotori chiedono la convocazione del congresso federale, fermo da nove anni, e non escludono iniziative legali.

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
1 Settembre 2026
Politica // Politica Nazionale //

La tensione interna alla Lega assume una forma organizzata. Una parte dell’area nordista del partito si prepara a costituire un Comitato per il Congresso federale, con l’obiettivo di ottenere la convocazione dell’assise della Lega Nord per l’Indipendenza della Padania, che non viene celebrata da nove anni.

L’iniziativa rappresenta una sfida alla linea politica di Matteo Salvini. I promotori vogliono sollecitare il commissario Igor Iezzi, esponente vicino al segretario federale, affinché convochi il congresso previsto dallo statuto. Se la richiesta non dovesse essere accolta, il comitato starebbe valutando anche il ricorso ad azioni legali.

La mobilitazione non viene presentata dai suoi sostenitori come una semplice operazione nostalgica. L’obiettivo sarebbe riattivare un soggetto politico già esistente e potenzialmente in grado di partecipare alle prossime elezioni politiche.

Due partiti e un equilibrio sempre più fragile

La questione nasce dalla coesistenza di due distinte formazioni. Da una parte c’è la Lega Nord per l’Indipendenza della Padania, fondata da Umberto Bossi e rimasta formalmente in vita; dall’altra la Lega per Salvini Premier, alla quale fanno riferimento gli attuali dirigenti ed esponenti parlamentari del Carroccio.

Il vecchio partito non è stato sciolto, ma negli ultimi anni è rimasto sostanzialmente inattivo. Una sua eventuale riattivazione potrebbe offrire un punto di riferimento alla componente che contesta la trasformazione nazionale impressa da Salvini e chiede di riportare al centro le istanze delle regioni settentrionali.

Da settimane, soprattutto in Lombardia, si moltiplicano le richieste di una svolta e di un maggiore coinvolgimento dei territori nelle decisioni. Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e il capogruppo della Lega al Senato Massimiliano Romeo avrebbero sollecitato una soluzione prima del tradizionale raduno di Pontida.

La leadership di Salvini sotto pressione

Una parte della componente nordista mette apertamente in discussione la gestione di Salvini, arrivando a ipotizzare un suo passo indietro. Il leader leghista, tuttavia, ha più volte escluso la possibilità di lasciare la guida del partito.

Salvini avrebbe invece manifestato la disponibilità a condividere maggiormente le responsabilità politiche. Per l’8 e il 9 settembre è stato convocato a Roma un incontro preparatorio in vista di Pontida, durante il quale dirigenti ed esponenti del partito dovrebbero confrontarsi sui contenuti e sulle prospettive future della Lega.

La nascita del comitato potrebbe però modificare gli equilibri. Se la Lega Nord tornasse pienamente operativa e fosse nelle condizioni di presentarsi alle elezioni, potrebbe diventare il punto di raccolta delle diverse anime contrarie alla linea salviniana.

I nomi al centro delle indiscrezioni

Tra gli esponenti indicati come possibili riferimenti di una nuova fase della Lega Nord compaiono figure di primo piano del partito: Massimiliano Romeo, Attilio Fontana, Massimiliano Fedriga, Luca Zaia e Riccardo Molinari.

Si tratta, al momento, di scenari e indiscrezioni: non risultano adesioni formali a un progetto politico alternativo. Particolarmente rilevante sarebbe l’eventuale posizione del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, figura considerata capace di incidere in maniera significativa sul peso e sulla credibilità di una possibile iniziativa autonoma.

Il primo obiettivo del comitato resta comunque la convocazione del congresso. I promotori intendono chiedere al commissario Iezzi il rispetto delle disposizioni statutarie e non escludono, in assenza di risposte, il ricorso a un’azione collettiva.

La partita si sposta ora verso Pontida. Il raduno annuale, tradizionale momento identitario del movimento, potrebbe trasformarsi in un banco di prova decisivo per la leadership di Salvini e per il futuro politico della Lega.

Fonte: Sky TG24, articolo di Gaia Mombelli pubblicato il 1° settembre 2026. Testo rielaborato in forma giornalistica.

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