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PRESENTAZIONE L’oro della Daunia, dove la terra scotta e l’anima canta

Il libro è stato presentato lo scorso 29 agosto, nella suggestiva cornice di piazza del Duomo a Bisceglie, nell’ambito della kermesse nazionale “Libri nel Borgo Antico”

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
1 Settembre 2026
Manfredonia // Notizie in piazza //

Nel cuore della Capitanata, dove il sole accende la terra e le tradizioni continuano a raccontare storie antiche, ci sono libri che sembrano chiedere qualcosa in più al lettore. Non soltanto di essere sfogliati, ma vissuti, assaporati e percorsi come un viaggio attraverso luoghi, memorie e identità.

“L’oro della Daunia. Viaggio tra i saperi e i sapori della Capitanata”, pubblicato da EdiSes e realizzato dall’Ipeoa “Michele Lecce”, è uno di questi. Un volume di 304 pagine, curato dal dirigente scolastico Luigi Talienti e dal professor Giovanni Ognissanti, che raccoglie e valorizza il patrimonio culturale, gastronomico e umano di una terra ricca di contrasti e straordinarie potenzialità.

Il libro è stato presentato lo scorso 29 agosto, nella suggestiva cornice di piazza del Duomo a Bisceglie, nell’ambito della kermesse nazionale “Libri nel Borgo Antico”, una delle più importanti manifestazioni letterarie del panorama pugliese, capace negli anni di ospitare autori e personalità di rilievo nazionale e internazionale.

A raccontare il progetto è stato l’architetto Sinigallia, già presidente della Pro Loco di Bisceglie, insieme a una delegazione rappresentativa della comunità scolastica dell’Ipeoa “Michele Lecce”. Presenti gli autori del volume, il dirigente scolastico professor Luigi Talienti e il professor Giovanni Ognissanti, lo chef Pasquale Armillotta e il vicario professor Antonio Balta.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche a tutti i docenti che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera, frutto di un lavoro collettivo che unisce ricerca, formazione, territorio e passione.

Non si tratta del tradizionale volume dedicato alle curiosità gastronomiche locali o di una semplice raccolta di ricette e prodotti tipici. “L’oro della Daunia” è una vera e propria mappa identitaria, nella quale i sapori diventano strumenti per raccontare la storia, le tradizioni, il lavoro e le comunità della Capitanata.

La Daunia emerge pagina dopo pagina attraverso i suoi prodotti, i suoi paesaggi e le sue storie. Il cibo diventa così cultura, memoria e conoscenza; il sapere si trasforma in uno strumento per custodire e trasmettere un patrimonio che rischia, altrimenti, di essere dimenticato.

Ma il valore più profondo dell’iniziativa risiede anche nella sua importante finalità sociale. L’intero ricavato delle vendite del volume sarà devoluto agli studenti meno abbienti che frequentano l’Istituto Ipeoa “Michele Lecce”, nelle sedi di San Giovanni Rotondo e Manfredonia.

Un libro che, dunque, nutre in due modi: chi lo legge e scopre la ricchezza di un territorio, ma anche chi studia e guarda al futuro con la speranza di poter costruire nuove opportunità.

Abbiamo incontrato il dirigente scolastico Luigi Talienti a margine della presentazione.

Professore Talienti, questo volume sembra essere prima di tutto un progetto culturale ed educativo. Che cos’è davvero “L’oro della Daunia”?

«È il riscatto del nostro territorio attraverso la forza e la linfa dei giovani», spiega Talienti. «Quando parliamo di “oro”, non ci riferiamo soltanto alle spighe dorate, all’olio o alle eccellenze della nostra tavola. Pensiamo soprattutto alle persone, all’umanità e alle competenze che ogni giorno rendono vivo questo territorio».

«La scuola – prosegue – non può restare chiusa tra quattro mura. Deve diventare una vera comunità educante, capace di dialogare con il territorio e di entrare nel tessuto sociale delle nostre città. Questo libro nasce dalla volontà di costruire un’inclusione concreta, offrendo strumenti e opportunità a chi ne ha meno e dimostrando che la Capitanata possiede un patrimonio culturale straordinario».

«Educare significa fare comunità, abitare la propria terra con responsabilità, consapevolezza e solidarietà».

Il volume è stato accolto con grande interesse dal pubblico presente alla rassegna biscegliese, da sempre attenta alle iniziative capaci di creare connessioni culturali tra le diverse realtà della Puglia.

Tra le voci che hanno accompagnato la presentazione anche quella della professoressa Graziani, tra i fondatori del festival, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa.

«Ospitare un’opera come questa – ha affermato – non significa soltanto promuovere un libro, ma rendere omaggio all’anima più autentica della nostra regione. Quest’opera racchiude ciò che la cultura dovrebbe sempre essere: uno strumento capace di creare ponti, ridurre le distanze, abbattere le disuguaglianze e valorizzare le eccellenze».

«La risposta del pubblico – ha aggiunto – dimostra quanto ci sia bisogno di narrazioni autentiche, capaci di restituire dignità e voce ai territori».

Sfogliando “L’oro della Daunia”, si ha la sensazione che la Capitanata ritrovi la propria voce. Una voce fatta di lavoro, memoria, tradizioni, sapori e futuro.

Il volume incarna così uno dei concetti più profondi e attuali del nostro tempo: quello della restanza, la capacità di conoscere il mondo senza recidere il legame con le proprie radici, di partire senza dimenticare e, soprattutto, di tornare per costruire.

“L’oro della Daunia” è molto più di un libro. È un investimento nella cultura e nel futuro degli studenti. È un invito a guardare questa terra non come un luogo da cui fuggire, ma come un patrimonio da conoscere, custodire e valorizzare.

Un giacimento prezioso di saperi e sapori che continua a trasformarsi in cultura e che può diventare una bussola per orientarsi nella complessità e nella straordinaria bellezza del Mezzogiorno.

Perché, in fondo, l’oro più prezioso della Daunia non è soltanto quello che nasce dalla sua terra.

È quello che continua a nascere dalle persone che scelgono di amarla, raccontarla e costruirne il futuro.

1 commento su "L’oro della Daunia, dove la terra scotta e l’anima canta"

  1. Vista la fattezza si consiglia un corso da parte di qualche nutrizionista per mettere in linea chi mangia troppo ed anche male !!!
    Non va dimenticato che la salute parte da quello che entra nello stomaco o panza che dir si voglia…

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