Il simulacro del patrono dei pescatori ha attraversato le vie cittadine e le acque del golfo. Al largo del porto, la commossa preghiera per le vittime del mare.
MANFREDONIA – Fede, tradizione e memoria si sono incontrate oggi, 1° settembre, a Manfredonia, in occasione della processione in onore di Sant’Andrea Apostolo. La celebrazione, tra gli appuntamenti più sentiti della festa patronale, ha rinnovato il legame profondo che unisce la città al mare e alla sua antica comunità di pescatori.
La giornata religiosa si è aperta alle ore 11 nella chiesa di Sant’Andrea Apostolo, nel cuore del Villaggio dei Pescatori. Nel pomeriggio ha avuto luogo il momento più atteso: l’uscita del simulacro e l’inizio della tradizionale processione, presieduta dall’arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, padre Franco Moscone.
Dalla chiesa dedicata al Santo, il corteo ha percorso viale Kennedy fino al Molo di Ponente. Qui il simulacro è stato imbarcato su un motopeschereccio per raggiungere le acque al largo del porto, accompagnato dalle imbarcazioni della marineria locale. Un’immagine dal forte valore simbolico: Sant’Andrea, patrono dei pescatori, ancora una volta affidato a quel mare che per generazioni ha rappresentato lavoro, sostentamento, speranza, ma anche sacrificio e pericolo.
Proprio al largo si è svolto uno dei momenti più intensi della celebrazione: la preghiera in suffragio di tutti coloro che hanno perso la vita in mare. Un gesto semplice e solenne, attraverso il quale la festa ha assunto anche il significato di una memoria collettiva. Il pensiero della comunità è andato alle famiglie segnate dal dolore e a quanti, ogni giorno, affrontano le acque per il proprio lavoro.
Dopo l’attracco al Molo di Levante, la processione è proseguita lungo viale Miramare, via dell’Arcangelo, corso Manfredi, piazza Marconi e viale Kennedy, facendo infine ritorno alla chiesa di Sant’Andrea. Ad accompagnare il momento di festa anche il Concerto Bandistico Città di Manfredonia, diretto dal maestro Giovanni Esposto. Al rientro del simulacro, sul sagrato della chiesa, l’arcivescovo Moscone ha presieduto la celebrazione eucaristica conclusiva.

























