Mattinata (Foggia), 1° settembre 2026 – La prima statua di Padre Pio collocata su un fondale marino sarebbe quella di Mattinata, nel Gargano. A sostenerlo è Giuseppe Saldutto, fotografo e paparazzo foggiano, che racconta una vicenda rimasta per molto tempo quasi sconosciuta al grande pubblico e nota soprattutto agli addetti ai lavori.
A supporto della sua ricostruzione, Saldutto mostra fotografie e materiali del backstage che documenterebbero le diverse fasi dell’iniziativa, dalla preparazione fino alla sistemazione della statua nelle acque di Mattinata.
«Nel mio ambiente professionale i colleghi mi chiamano amichevolmente “l’architetto degli scoop”», racconta il fotografo. Il soprannome, coniato negli anni Novanta dall’amico Checco Panniello, richiama una lunga serie di notizie e servizi che, nel corso del tempo, hanno attirato l’attenzione dell’opinione pubblica italiana e, in alcuni casi, anche internazionale.
Tra le storie più note documentate da Saldutto c’è quella di Filippo, il celebre delfino diventato una presenza familiare nelle acque del Gargano. La vicenda dell’animale fu raccontata dal settimanale Visto. Successivamente, dopo la sua tragica uccisione in mare, il caso trovò spazio anche sulle pagine di Cronaca Vera.
È il genere di storie che caratterizza il lavoro di chi vive quotidianamente alla ricerca di immagini, testimonianze e notizie capaci di rivelare aspetti poco conosciuti del territorio.
Oggi Saldutto riporta l’attenzione sulla statua sommersa di Padre Pio e rivendica per Mattinata un primato che, a suo giudizio, sarebbe dimostrato dalle fotografie scattate durante la preparazione e la realizzazione dell’opera.
Le immagini del backstage, mostrate a corredo del racconto, rappresentano dunque il cuore della ricostruzione: una testimonianza visiva che intende restituire alla comunità di Mattinata un capitolo della propria storia e documentare il legame profondo tra il Gargano, il mare e la devozione per Padre Pio.



