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BARI DE LAURENTIS Bari, archiviata l’ipotesi di bancarotta: i De Laurentiis restano indagati per falso in bilancio

La rinuncia al ricorso per la liquidazione giudiziale della Ssc Bari fa venir meno i presupposti per contestare l'ipotesi di bancarotta fraudolenta

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
1 Ottobre 2026
Bari // Focus //

La rinuncia al ricorso per la liquidazione giudiziale della Ssc Bari fa venir meno i presupposti per contestare l’ipotesi di bancarotta fraudolenta. La Procura di Bari si prepara quindi a chiedere l’archiviazione di questa contestazione, alla base delle perquisizioni eseguite a inizio luglio nelle sedi della Filmauro e delle società controllate Napoli e Bari.

L’inchiesta, però, non è conclusa. Aurelio e Luigi De Laurentiis restano indagati per falso in bilancio, mentre gli accertamenti della Procura proseguono per verificare eventuali irregolarità nella gestione societaria e nelle operazioni effettuate dal club biancorosso.

L’indagine è coordinata dal procuratore Roberto Rossi, insieme agli aggiunti Milto De Nozza e Ciro Angelillis. La Guardia di Finanza e i consulenti tecnici stanno analizzando la documentazione acquisita durante le perquisizioni, oltre ai contenuti di cellulari e computer sequestrati a luglio.

Tra gli elementi sotto esame c’è la cessione al Napoli del portiere Elia Caprile, operazione che la Procura aveva ritenuto potenzialmente dannosa per le casse del Bari. Rimane quindi l’ipotesi di false comunicazioni sociali, legata anche al fatto che la società non avrebbe indicato nel bilancio che la cessione era stata realizzata tra parti correlate.

Gli investigatori stanno inoltre valutando le anomalie contenute nella perizia firmata il 17 luglio 2023 dall’ex direttore sportivo Claudio Garzelli. Oltre al «refuso» relativo alla data di nascita del portiere, indicato come 26enne invece che 21enne, i consulenti della Procura Massimiliano Cassano e Antonio Danza avrebbero ritenuto incongrua la valutazione attribuita al calciatore.

La stima contenuta nella perizia, compresa tra 2 e 2,5 milioni di euro, viene infatti considerata troppo bassa rispetto alla quotazione di 4 milioni di euro indicata da Transfermarkt, sito considerato un riferimento, seppure informale, per le valutazioni del calciomercato.

Possibili elementi utili all’inchiesta potrebbero emergere dall’analisi delle mail e delle chat acquisite dalla Guardia di Finanza, nelle quali potrebbero essere presenti documenti relativi alla cessione di Caprile. Gli approfondimenti potrebbero inoltre essere estesi ad altre operazioni analoghe effettuate dal club.

Sul fronte della liquidazione giudiziale, il giudice delegato del Tribunale di Bari, Michele De Palma, dovrebbe prendere atto della rinuncia al ricorso depositata martedì dalla Procura e procedere alla chiusura del procedimento.

La decisione arriva dopo l’impegno assunto dalla Filmauro a trasferire 11,1 milioni di euro alla Ssc Bari per la stagione calcistica in corso. La controllante ha dichiarato di accettare le condizioni indicate dalla Procura e, nel documento, «recepisce, nella sostanza e nella forma, le condizioni indicate dall’Ufficio», aggiungendo che «la continuità aziendale risulta ora presidiata in funzione della tutela del ceto creditorio».

La chiusura del procedimento sulla liquidazione giudiziale non mette dunque fine all’indagine penale, che prosegue sul fronte del presunto falso in bilancio e, in particolare, sulle operazioni di mercato effettuate dal Bari.

Lo riporta lagazzettadelmezzogiorno.it.

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