La rete cicloturistica della provincia di Foggia si prepara a un nuovo intervento di potenziamento con un investimento complessivo di 2 milioni e 479.472 euro. Le risorse saranno destinate alla Ciclovia Adriatica, al Giro ad Anello del Gargano (GAG) e ai tratti necessari a garantire la connessione tra i diversi itinerari.
La Giunta regionale pugliese ha formalizzato il finanziamento del progetto denominato “Miglioramento infrastrutturale della rete cicloturistica della provincia di Foggia – Ciclovia Adriatica, GAG – Giro ad Anello del Gargano e tratti di connessione funzionale”, dopo il contributo concesso dal Ministero del Turismo.
La copertura finanziaria prevede 979.472 euro provenienti dal Fondo Unico Nazionale per il Turismo 2026-2028, 1,1 milioni di euro stanziati dalla Regione Puglia e altri 400 mila euro di cofinanziamento della Provincia di Foggia, che avrà il ruolo di soggetto attuatore.
Il progetto presentato dalla Provincia di Foggia si era classificato al primo posto tra le quattro proposte arrivate in risposta all’avviso regionale per l’utilizzo delle risorse del Fondo Unico Nazionale per il Turismo. Il finanziamento statale assegnato, pari a 979.472 euro, coincide con l’intera dotazione FUNT destinata alla Puglia per il triennio 2026-2028.
“Alla Fiera del Levante abbiamo parlato di una Puglia che deve passare dai singoli percorsi a una vera rete di ciclovie e avevamo anticipato un pezzo concreto che si sarebbe aggiunto a quel disegno – sottolinea l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Raffaele Piemontese –. L’Adriatica e il Giro ad Anello del Gargano sono due itinerari strategici, ma la parola decisiva è connessione: un percorso ciclabile acquista valore quando dialoga con gli altri itinerari, con i paesi che attraversa, con le stazioni e con i servizi. La sfida adesso è trasformare la rete che abbiamo disegnato in una rete sempre più continua, riconoscibile e realmente percorribile”.
Nella strategia regionale, il Giro ad Anello del Gargano rappresenta una delle infrastrutture cicloturistiche di maggiore rilievo, grazie alla possibilità di collegare costa, entroterra e centri abitati del promontorio. La Ciclovia Adriatica, invece, costituisce una delle principali direttrici sulle quali sviluppare la rete regionale.
Il collegamento tra percorsi di diversa scala punta quindi a trasformare i singoli tracciati in un sistema integrato, capace di mettere in relazione territori e infrastrutture.
“Sul Gargano questo principio si vede forse meglio che altrove perché in pochi chilometri convivono mare, montagna, foresta, borghi, aree interne e un patrimonio culturale e naturalistico straordinario – prosegue Piemontese –. La bicicletta può cucire questi luoghi e distribuire i flussi turistici oltre le destinazioni più conosciute e oltre i mesi tradizionalmente più affollati. Ma perché accada servono percorsi continui, sicuri e servizi all’altezza”.
Il provvedimento della Giunta regionale recepisce formalmente il decreto del Ministero del Turismo del 4 settembre 2026, con il quale il progetto è stato ammesso al finanziamento statale. I 979.472 euro del FUNT saranno iscritti nel bilancio regionale e distribuiti nell’arco del triennio 2026-2028.
Le risorse regionali, pari a 1,1 milioni di euro, erano già state impegnate a favore della Provincia di Foggia nel luglio scorso. Già impegnati anche i 400 mila euro di cofinanziamento provinciale previsti per la realizzazione dell’intervento.




Assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Raffaele Piemontese, riuscirà in questo mandato s risolvere la questione della riattivazione ferroviaria A/r del tratto Manfredonia – Foggia, e possibilmente la realizzazione della relativa funzionalità con la relativa elettrificazione.
Se riucirà sarà ricordato… da tanti pendolari che ora sono costretti a viaggiare in pullman e anche anche alla questione ambientale, contribuendo alla sua salvaguardia…
Soldi buttati, come per il Gino Lisa! Elettrificate la Foggia – Manfredonia, oppure cedetela a Ferrovie del Gargano visto che siete incompetenti
Antonio Macchia
I soldi non sono mai buttati per sostenere la cultura ambientalista.
I nuovi treni veloci moderni prevedono la carrozza per la bici a seguito, vuol dire che puoi girare l’italia in bicicletta.
Si può andare a Roma Firenze con lo zaino ed in pochi minuti raggiungere il centro città
Quando sarà completata la ciclovia sicuramente il tratto che interesserà il territorio e la competenza del Comune di Manfredonia sarà chiusa per impraticabilità della stessa. Ciò perchè in questo comune la manutenzione ordinaria ed anche quella straordinaria non rientra nel concetto di preservare il bene pubblico realizzato e quindi da custodirlo per la fruibilità da parte della collettività. Scommetto un caffè sospeso che finirà così… i piccoli parchi giochi ne sono la testimonianza, come anche le fontane ornamentali… sembra che qui a Manfredoinia se non c’è interessenza “particolare” le cose si lasciano andare a morire/marcire e non solo…