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CONCESSIONI BALNEARI Concessioni balneari, gare entro giugno 2027 e affidamenti da 5 a 20 anni

Le procedure di gara dovranno essere avviate attraverso la pubblicazione di un bando almeno sei mesi prima della scadenza delle concessioni e comunque entro il 30 giugno 2027

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
1 Ottobre 2026
Economia // Economia //

Le nuove concessioni balneari avranno una durata compresa tra 5 e 20 anni. È quanto prevede la bozza del bando-tipo nazionale presentata dal Ministero delle Infrastrutture alla Conferenza unificata. Il documento, ancora suscettibile di modifiche, è stato predisposto in attuazione del decreto legge dell’11 marzo scorso con l’obiettivo di “promuovere condizioni omogenee di affidamento delle concessioni demaniali” e costituirà un modello di riferimento per le stazioni appaltanti.

Secondo la bozza, le procedure di gara dovranno essere avviate attraverso la pubblicazione di un bando almeno sei mesi prima della scadenza delle concessioni e comunque entro il 30 giugno 2027. Durante lo svolgimento delle gare dovrà essere garantita la continuità dei servizi, mentre le concessioni attualmente in vigore continueranno a produrre i propri effetti fino all’effettivo subentro del nuovo concessionario.

Il testo disciplina anche gli indennizzi spettanti al concessionario uscente e introduce limiti alla concentrazione delle concessioni. Per favorire la partecipazione e la concorrenza, non potranno presentare offerte i concorrenti che partecipano già a un numero di lotti pari al limite massimo stabilito per la specifica tipologia di concessione.

Il documento si sviluppa in 36 pagine e individua 20 elementi che dovranno essere inseriti nei bandi, dalla struttura organizzativa dell’amministrazione concedente, con l’indicazione degli uffici responsabili della procedura, fino ai criteri per l’assegnazione delle concessioni.

L’aggiudicazione dovrà avvenire “unicamente quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa, individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo, anche in considerazione di eventuali criteri premiali previsti ad hoc da ciascun bando, ad esempio in favore delle Pmi o delle imprese che applicano clausole sociali volte a garantire la stabilità occupazionale”.

La componente economica dell’offerta non potrà pesare più del 10% del punteggio massimo attribuito all’offerta tecnica.

I requisiti indicati nel bando-tipo hanno carattere orientativo e non vincolante per gli enti concedenti. Per gli stabilimenti balneari, tra le indicazioni figurano almeno un servizio igienico accessibile alle persone con disabilità, una doccia dotata di spazio sufficiente per la manovra di una carrozzina da mare e percorsi pedonali complanari diretti verso tutti i servizi.

Le passerelle dovranno avere una larghezza minima di 1,20 metri e consentire l’accesso diretto alla battigia.

La bozza dedica inoltre una parte specifica alle spiagge libere attrezzate, ovvero aree dotate di strutture di dimensioni contenute, facilmente rimovibili e conformi alle norme urbanistiche e demaniali. In queste zone potranno essere svolte attività di somministrazione di alimenti e bevande, vendita di articoli da spiaggia e beni di consumo, oltre a servizi di assistenza, pulizia, salvamento e servizi igienici.

Il concessionario dovrà garantire tali prestazioni anche nella porzione di arenile interessata dalla convenzione.

Particolare attenzione viene riservata alle modalità di avvicendamento tra i concessionari demaniali, con l’obiettivo di assicurare la continuità delle attività e favorire il riutilizzo delle strutture e delle opere amovibili già presenti.

Per quanto riguarda l’indennizzo, il concessionario subentrante dovrà corrispondere all’uscente una somma pari al valore degli investimenti effettuati e non ancora ammortizzati al termine della concessione. A questa cifra si aggiungerà quanto necessario per garantire all’uscente un’equa remunerazione degli investimenti realizzati negli ultimi cinque anni.

Lo riporta retegargano.it, fonte ansa.it.

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