È morta il 30 settembre, all’età di 57 anni, Silvia Bernardocchi, moglie dello chef Giancarlo Perbellini, patron del ristorante tristellato Casa Perbellini – 12 Apostoli di Verona. Bernardocchi era malata di colangiocarcinoma, il tumore delle vie biliari, e ricopriva il ruolo di vicepresidente della Fondazione colangiocarcinoma Ets, con sede a Padova.
«Silvia è mancata questa mattina (ieri 30 settembre, ndr) alle 8.30, ce l’ha comunicato il marito», ha spiegato all’Adnkronos Salute Giorgia Scognamiglio, presidente della Fondazione colangiocarcinoma.
Scognamiglio, da poco rientrata da Verona, ha raccontato di essersi recata nella città veneta insieme al presidente onorario della Fondazione, Enrico Gringeri, figura di riferimento internazionale nel campo della chirurgia epatobiliare e trapiantologica, subito dopo aver appreso della scomparsa.
La presidente ha ricordato con commozione la forza, l’empatia e l’impegno di Silvia Bernardocchi, che aveva scelto di mettere la propria esperienza al servizio delle altre persone impegnate nella lotta contro la malattia.
«In sua memoria – annuncia – istituiamo il Fondo “Silvia Bernardocchi per la ricerca». Le somme raccolte saranno interamente devolute al sostegno della ricerca scientifica sul colangiocarcinoma e sulle altre patologie delle vie biliari».
Un’iniziativa che, sottolinea Scognamiglio, «riflette i valori della nostra Fondazione e custodisce proprio le volontà di Silvia».
Lo riporta ilfattoquotidiano.it.



