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PIERVITO BIANCHI Foggia, Piervito Bianchi nominato presidente dell’OIV per il triennio 2026-2029

Bianchi aveva già ricoperto la presidenza dell’organismo nel precedente mandato

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
1 Ottobre 2026
Foggia // Politica //

Piervito Bianchi è stato nominato presidente dell’Organismo indipendente di valutazione del Comune di Foggia per il triennio 2026-2029. La scelta è stata formalizzata con il decreto sindacale numero 39 del 24 settembre. La determinazione della Segreteria generale numero 1959 del 30 settembre, pubblicata il 1° ottobre, prende atto della nomina e dell’acquisizione della documentazione prevista per l’incarico.

Bianchi aveva già ricoperto la presidenza dell’organismo nel precedente mandato. La prima nomina richiamata nel provvedimento risale al decreto sindacale del 21 giugno 2023, adottato dopo una procedura selettiva pubblica. Quell’incarico, della durata di tre anni, è arrivato alla naturale scadenza il 20 giugno 2026. La nuova decisione gli affida nuovamente la funzione per il periodo indicato dal decreto di settembre.

L’Organismo indipendente di valutazione è legato al sistema con cui l’amministrazione misura e valuta la propria performance. Il procedimento richiama la disciplina sull’efficienza e la trasparenza delle amministrazioni pubbliche e il regolamento comunale dell’OIV.

Il Comune aveva avviato la selezione per il triennio 2026-2029 con la determinazione numero 1277 del 18 giugno, approvando l’avviso pubblico prima della scadenza dell’incarico precedente. Il 24 giugno una successiva determinazione aveva prorogato il mandato di Bianchi fino al 4 agosto. La motivazione indicata era assicurare il regolare svolgimento delle attività istituzionali collegate al ciclo della performance, in attesa della conclusione della procedura.

Il percorso è proseguito con l’atto del 22 settembre relativo all’ammissione delle candidature. Due giorni dopo è intervenuto il decreto sindacale di nomina. La determinazione del 30 settembre ricostruisce questi passaggi e formalizza la presa d’atto, distinguendo la fase di selezione dalla decisione sindacale e dagli adempimenti successivi. L’esito è l’attribuzione della presidenza al professionista che aveva già svolto la funzione nel triennio precedente.

Le modalità di scelta erano definite nell’avviso pubblico. Alla sindaca spettava valutare i curricula dei candidati, dopo la verifica e l’istruttoria curate dal segretario generale, per accertare capacità e competenze specifiche. La nomina doveva avvenire tra i candidati ritenuti idonei e in possesso del profilo professionale richiesto. Era prevista anche la possibilità di un colloquio, qualora fosse risultato opportuno approfondire gli elementi di valutazione.

L’avviso stabiliva espressamente che non sarebbero stati attribuiti punteggi né formata una graduatoria di merito. La procedura si basava dunque sulla valutazione delle candidature e sull’individuazione del profilo idoneo secondo le modalità pubblicate. Questo passaggio chiarisce il meccanismo seguito dall’ente per la scelta del presidente e il ruolo assegnato all’istruttoria della Segreteria generale prima della nomina sindacale.

Il 24 settembre il decreto è stato trasmesso via PEC al presidente nominato, insieme alla richiesta della dichiarazione prevista dallo stesso atto. La documentazione è stata acquisita al protocollo dell’ente. La determinazione dà atto, in particolare, della dichiarazione relativa all’insussistenza di condizioni di incompatibilità e di conflitto di interessi. L’acquisizione di questi documenti è parte degli adempimenti amministrativi successivi alla scelta.

Responsabile del procedimento è la funzionaria Liliana Masi; il segretario generale indicato nell’atto è Alfredo Mignozzi. Il documento attesta la regolarità tecnica e il rispetto delle misure di prevenzione dei rischi corruttivi e di trasparenza previste dal PIAO 2026-2028. Viene inoltre dichiarata l’assenza di cause di conflitto di interessi, anche potenziale, nei confronti del responsabile del procedimento e del dirigente sottoscrittore. 

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