MANFREDONIA – Pullman stracolmi, numerosi studenti a bordo e, in alcuni casi, persone lasciate alle fermate perché non ci sarebbe più spazio per salire. È la situazione descritta nella segnalazione sui collegamenti da Manfredonia verso Margherita di Savoia e Barletta e sul percorso di ritorno, da Barletta a Manfredonia. Una protesta che riporta al centro dell’attenzione le esigenze di chi dipende dal trasporto pubblico per raggiungere scuole, luoghi di lavoro e altri servizi.
Con la ripresa delle attività scolastiche a settembre e l’inizio di ottobre, il problema denunciato è la difficoltà di trovare posto sui mezzi. Secondo quanto segnalato, l’affluenza degli studenti renderebbe alcune corse particolarmente affollate, fino a impedire, talvolta, la salita di altri passeggeri.
La richiesta è precisa: aggiungere autobus sulle stesse tratte, in entrambe le direzioni, nelle fasce orarie in cui i mezzi risultano pieni. Un potenziamento che permetta di assorbire la domanda e riduca il rischio di rimanere a terra.
Il collegamento trova riscontro nella rete ufficiale di SITA Sud: la pagina della linea 745, denominata Manfredonia–Barletta–Bari, comprende anche Zapponeta e Margherita di Savoia. La presenza del servizio è dunque verificabile; gli episodi di sovraffollamento e mancata salita qui descritti restano invece riferiti dalla segnalazione e richiedono verifiche sulle singole corse.
Non è la prima volta che la mobilità dei pendolari lungo questi collegamenti diventa oggetto di contestazione. Il 13 aprile 2026, BarlettaViva aveva pubblicato una denuncia di Grazia Desario sulle difficoltà dei viaggiatori provenienti da Margherita di Savoia, legate alla collocazione del capolinea a Barletta. Si trattava di una questione diversa dal sovraffollamento, ma riguardava ancora l’accessibilità del servizio per chi si sposta quotidianamente.
La nuova segnalazione pone ora una domanda concreta: i mezzi disponibili nelle ore di punta sono sufficienti rispetto al numero dei passeggeri? Per rispondere servono rilevazioni delle presenze a bordo, verifiche alle fermate e un confronto con gli orari di ingresso e uscita degli istituti scolastici.
Alla società che gestisce le corse e agli enti competenti si chiede di verificare quanto denunciato e valutare autobus di rinforzo, anche in affiancamento alle partenze più frequentate. Il confronto con scuole e Comuni potrebbe aiutare a individuare gli orari sui quali intervenire.



