Proclamato lo stato di agitazione per la Sanitaservice ASLFG a causa della carenza di personale e della chiusura di cinque postazioni del 118. Mangia Santo: “Chi ha voluto e deciso la chiusura di queste postazioni deve essere qualcuno che non conosce il nostro territorio”
L’organizzazione sindacale USB Federazione di Foggia ha ufficialmente indetto lo stato di agitazione per la totalità dei lavoratori impiegati presso la Sanitaservice ASLFG. La motivazione principale alla base della protesta risiede in una profonda situazione di sbando della società in house, causata primariamente da una cronica carenza di personale che si protrae ormai da mesi.
La crisi è stata ulteriormente inasprita dal blocco totale delle assunzioni e dall’interruzione dei concorsi attualmente in svolgimento. Questa paralisi amministrativa sta gravando pesantemente su un organico già ampiamente sottodimensionato, moltiplicando a dismisura i carichi di lavoro per i dipendenti e generando ripercussioni negative dirette sui servizi essenziali forniti ai cittadini e all’intera rete sanitaria locale.
L’evento scatenante che ha portato alla mobilitazione formale è stato la chiusura effettiva, a partire dalla data odierna, di ben 5 postazioni territoriali del 118, presidi fondamentali istituiti originariamente per supportare l’elevato volume di interventi di emergenza. Riguardo a questo provvedimento, la sigla sindacale ha espresso una forte condanna dichiarando: “Chi ha voluto e deciso la chiusura di queste postazioni deve essere qualcuno che non conosce il nostro territorio o, se lo conosce, ha deciso di depauperarlo anche da quel poco che ha.”.
A fronte di tale quadro critico, il rappresentante sindacale Mangia Santo ha formalmente richiesto l’intervento di S.E. il Prefetto di Foggia. L’obiettivo dell’istanza è l’attivazione immediata della procedura di conciliazione e del tavolo di raffreddamento, nel pieno rispetto di quanto disciplinato dall’articolo 2, comma 2 della Legge 146/90.