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MANFREDONIA COMUNE Volontari davanti alle scuole: Manfredonia avvia il percorso con il Terzo settore

L'obiettivo è organizzare un servizio di assistenza e presidio davanti alle scuole negli orari di ingresso e uscita degli alunni

AUTORE:
Michele Solatia
PUBBLICATO IL:
1 Ottobre 2026
Manfredonia // Politica //

Il Comune di Manfredonia avvia un percorso con gli enti del Terzo settore e le associazioni di volontariato per organizzare un servizio di assistenza e presidio davanti alle scuole negli orari di ingresso e uscita degli alunni. La Giunta ha approvato all’unanimità la deliberazione numero 214 del 29 settembre 2026, che dà indirizzo agli uffici di attivare un tavolo di coprogettazione. Per il rimborso delle spese sostenute dalle associazioni è previsto un limite massimo di cinquemila euro a trimestre.

L’obiettivo dichiarato è favorire condizioni di maggiore sicurezza e tranquillità per gli studenti e le loro famiglie nei momenti di accesso agli edifici scolastici. Il provvedimento individua nella collaborazione con il volontariato uno strumento di partecipazione alla cura della comunità. Le modalità concrete dovranno però essere costruite nel percorso successivo: la delibera non comunica una data di avvio del servizio, non elenca gli istituti coinvolti e non individua ancora le associazioni che svolgeranno le attività.

Il confine delle mansioni è già esplicitato. Ai volontari potranno essere affidati compiti di supporto, assistenza e presidio, senza poteri coercitivi, funzioni di pubblica sicurezza o attribuzioni proprie della Polizia locale. La collaborazione, precisa il documento, non dovrà in alcun caso sostituire le funzioni istituzionali del corpo. Il richiamo ai “volontari ausiliari della Polizia locale”, presente nelle premesse, va quindi letto insieme ai limiti stabiliti nel dispositivo.

L’intervento avrà una durata massima di due ore al giorno. Nelle motivazioni si specifica inoltre che non vi sarà un vincolo di subordinazione gerarchica e che l’attività non costituirà un rapporto di pubblico impiego. Il servizio viene impostato come collaborazione con gli enti partecipanti, attraverso la definizione condivisa dell’organizzazione e degli eventuali rapporti convenzionali. Il documento non prevede assunzioni comunali per svolgere queste mansioni.

Il tavolo dovrà individuare gli istituti scolastici e i punti nei quali organizzare il presidio, le fasce orarie, le modalità di presenza e coordinamento dei volontari. Dovrà inoltre definire il raccordo con le scuole, la Polizia locale e gli altri soggetti istituzionalmente competenti. Sono passaggi che determineranno l’effettiva estensione del servizio: dal solo atto di indirizzo non è possibile stabilire quante scuole saranno coperte o quante persone verranno coinvolte.

Tra gli aspetti da affrontare figurano anche le attività concretamente attribuibili ai volontari, il monitoraggio e la verifica del servizio, le risorse e le dotazioni eventualmente necessarie. La delibera lascia questi elementi alla coprogettazione, mantenendo ferma l’esclusione dei compiti riservati agli organi di polizia. Non è quindi documentata, in questa fase, l’attribuzione di specifiche funzioni di regolazione del traffico o di controllo ai partecipanti.

Sul piano economico, il Comune prevede il riconoscimento delle spese effettivamente sostenute e documentate dalle associazioni, con liquidazione subordinata a un’apposita rendicontazione. Il limite di cinquemila euro a trimestre riguarda i rimborsi per le attività: non rappresenta un compenso individuale ai volontari né una somma da erogare automaticamente. La partecipazione al tavolo, secondo la formulazione dell’atto, non configura un rapporto di appalto e prevede esclusivamente il riconoscimento di un rimborso spese.

La copertura potrà essere individuata nella quota vincolata dei proventi del Codice della strada, sul capitolo PEG 2799, nel rispetto della destinazione prevista dalla legge. La proposta, illustrata dal sindaco sulla relazione della dirigente ad interim dello Staff II, Maria Sipontina Ciuffreda, richiama gli articoli 55 e 56 del Codice del Terzo settore. Nelle premesse viene richiamata anche la sentenza numero 131 del 2020 della Corte costituzionale, in relazione al modello dell’amministrazione condivisa.

A cura di Michele Solatia.

1 commento su "Volontari davanti alle scuole: Manfredonia avvia il percorso con il Terzo settore"

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