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Foggia, parla ‘chi si alza e non aspetta’; la politica? Ferma nei palazzi


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Un momento dell'incontro (statoquotidiano)

Foggia – UNA distanza siderale le separa. Da una parte la società patinata delle istituzioni. Dall’altra parte la strada, la città reale, sogni asfaltati e desideri inascoltati. Da un passato recente sembrano arrivare più che mai le parole di chi la strada, e i suoi vicoli ciechi, li frequentava “A che serve tenere le mani pulite, se le devi tenere in tasca”. Un tale che smise di essere protetto dagli altari e dalle mura di una chiesa, per guardare occhi orfani e annebbiati dalla terra. Associazioni di cittadini presenti, a Palazzo Dogana il 29 Ottobre, di fronte all’assenza di risposte, per non tenerle in tasca, queste mani pulite. Un incontro che ha visto numerose associazioni presenti da molto o poco tempo sul territorio foggiano, e promossa dall’Associazione qualità della vita, il cui portavoce è Luigi Miranda. Tra le tante associazioni in prima linea verso il cambiamento, I fratelli della stazione e Avvocati di strada, associazioni in difesa, rispettivamente, di poveri in risorse economiche e umane, barboni ed emarginati che vivono nei vagoni abbandonati della stazione di Foggia, e di chi è senza fissa dimora e ha bisogno di tutela legale. Dai Fratelli della stazione si è levata una voce di dissenso a chi li chiama angeli “Non siamo angeli, ma persone che hanno deciso di uscire dall’indifferenza. Fornire latte e biscotti è soltanto un pretesto per il dialogo, per ascoltare, prima di essere ascoltati. Anzi, bisognerebbe uscire dall’atteggiamento volontaristico per assumerne uno amichevole. Noi siamo dei loro amici.

Le parole chiave, quelle per svoltare dalla crisi, sono due parole accentate, come accentato è lo spirito giovane e propositivo che c’è dietro queste iniziative: gratuità e solidarietà” – fanno sapere i portavoce dell’associazione Don Rosario De Rosa e Renato Cavallo. Di assistenza legale, di diritti negati e di ghetto dei senza dimora e degli immigrati parla la referente degli avvocati di strada, Margherita Vittoria Di Marco “Ci occupiamo anche del ghetto di Rignano. Per chi non lo sapesse, una piccola Africa posta tra Rignano e San Severo, a cui forniamo aiuto affinché possano detenere una residenza virtuale e anagrafica, per elementari diritti, presso la nostra sede legale.”

A sostenere un senso di rieducazione civica dei cittadini, interviene la portavoce dell’Associazione Ipogei, Franca Palese, associazione tesa alla valorizzazione culturale della città attraverso visite guidate rivolte ad alunni e a cittadini “Nulla si può amare se non si conosce. Non si può creare il senso di appartenenza e non daremo mai un valore aggiunto alla nostra città se non ci crediamo per primi” e dalla portavoce del Fai, Maria Luisa D’Ippolito, si parla di corresponsabilizzazione, parola la cui estensione è pari alla profondità del suo significato e che emerge da un esempio emblematico portato in luce dalla referente“Ci capita di vedere persone giovani e ben vestite che curano molto la propria immagine, tirare sassi alla chiesa dei morti nel segno della totale noncuranza del contesto e dell’ambiente in cui vivono”.

Tra le questioni scottanti emerge quella scolastica, promossa dall’Associazone 2P scuola, con il disagio degli alunni e della precarietà che si abbatte sulla società “Allorquando si trasgrediscono le regole di agibilità di una scuola, che non permettono l’apprendimento dei ragazzi e l’insegnamento da parte dei docenti, come è successo ad un insegnante di Vivoli, condannato perché posto dal Ministero in cattive condizioni – la scuola è diventata un mattatoio sociale – allora il docente diventa un badante di una società allo sbando, in un momento di crisi economica ed affettiva dei ragazzi, a cui bisognerebbe rispondere con una maggiore offerta di cultura e del rispetto dell’istruzione pubblica di chi meno se lo po’ permettere” – fa sapere il portavoce 2P scuola, Saverio Santoro. Molte altre le associazioni in lotta e poco conosciute dalla cittadinanza. Tra queste, Attratti dall’arte, associazione di promozione della creatività e di iniziative artistico culturali presenti sul territorio foggiano, Via le mani dagli occhi, associazione dall’equipe multidisciplinaare contro abusi e violenza sui minori, sul posto di lavoro e sulle donne, presieduta da Ines Panessa, l’Avo, associazione di volontariato ospedaliero.

Le ragioni del cuore, in difesa dei diritti dei disabili, l’ Ual, l’Unione amici di Lourdes, che assiste malati cronici o con disabilità,Agorà, AIGA, Associazione Italiana Giovani avvocati, Comitato Via Arpi, Famiglie Numerose, FISM, Federazione Italiana Scuole Materne, Fondazione Buon Samaritano e l’ACSI Foggia, Associazione Centri Sportivi Italiani. Una manifestazione politica, qualcuno insidia, e la pronta risposta arriva dal portavoce Aqv, “Si, manifestazione politica,ma nel senso più nobile del termine, quello che deriva da polis, la città che partecipa, che si attiva, si alza e non aspetta, la città che rifiuta di piangersi addosso”.

(A cura di Maria Pina Panella – mariapina.panella@libero.it)

Foggia, parla ‘chi si alza e non aspetta’; la politica? Ferma nei palazzi ultima modifica: 2013-11-01T16:39:28+00:00 da Maria Pina Panella



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