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Il Quadrato Sator e altri misteri del Foggiano

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
1 Dicembre 2022
Attualità //

Sarà che inizia l’inverno o che ci sembra di conoscere il circondario come le nostre tasche, quel che è certo è che il più delle volte preferiamo stare a casa a giocare con la playstation o su 22bet, anziché uscire. Eppure, forse non ci rendiamo conto che il posto in cui viviamo ha tante attrazioni ancora da scoprire.

Il foggiano è una terra antica, pertanto, non c’è da stupirsi se è ricca di misteri. Il più noto ed enigmatico è senz’altro il quadrato Sator della Chiesa del SS Sacramento di Ascoli Satriano. Si tratta di una tavola quadrata di pietra con sopra incise delle parole. Tavolette simili a questa sono state trovate in varie località europee, di norma sui muri di qualche costruzione, e incarnano uno dei più suggestivi misteri irrisolti dell’antichità, poiché nessuno sa di cosa si tratta

e difficilmente si riuscirà a scoprirlo in futuro.

Cosa c’è scritto nel quadrato Sator?

Su questo celebre quadrato di pietra c’è scritto: Sator arepo tenet opera rotas. Queste parole sono sempre le stesse, su ognuno di questi enigmatici quadrati sparsi in giro per l’Europa. Il problema è che, dopo secoli di studi, nessuno sa che cosa significhino né in che ordine e verso vadano lette. Ognuna di queste parole può avere molteplici significati e, a seconda di come le si vuole interpretare, il testo potrebbe cambiare sensibilmente. Della parola “arepo” invece non si conosce il significato, poiché non è una parola latina come il resto o, se lo è, non appare in nessun altro documento latino arrivato fino a oggi… e ne sono arrivati tanti.

Un altro fatto sconcertante è che si tratta di una frase palindroma, sarebbe a dire che rimane identica a prescindere dal verso in cui la si legga. In pratica, le misteriose parole del Sator si leggono allo stesso modo in verticale (dall’alto verso il basso) o in orizzontale (da sinistra a destra) o in orizzontale (da destra a sinistra) o in verticale (dal basso verso l’alto).

Che cosa significa?

Secondo alcuni archeologi potrebbe trattarsi di una sorta di formula magica per attirare la buona sorte, e la parola arepo potrebbe essere celtica e significare aratro, Secondo altri si tratta del sigillo dei cavalieri templari, sebbene questo non aiuti a tradurre queste celebri, misteriose parole.

I significati possono davvero variare moltissimo, eccone alcuni per farci un’idea:

“Dio domina e regge le opere del creato e ciò che viene prodotto dalla terra”.

“Il seminatore sul suo carro dirige le ruote”

“Il seminatore che giudica dirige con cura le ruote

“Dio dirige e giudica l’intero creato”.

Esiste un’altra teoria, abbastanza accreditata per la verità, si tratterebbe di una sorta di anagramma che ha più livelli di lettura e, a seconda del livello di conoscenza o iniziazione del lettore, il Sator reca un messaggio differente.

Un lettore comune lo interpreterebbe in modo letterale, ma una persona con conoscenze filosofiche avrebbe colto i vari messaggi nascosti a livello cabalistico.

Questo quadrato indecifrabile riesce a emozionare chi lo incontra e, nel corso degli anni, ha ispirato artisti ed è entrato a far parte della letteratura e del cinema. La pellicola Tenet di Christofer Nolan, ad esempio, contiene moltissime allusioni al quadrato magico.

Altri luoghi misteriosi del foggiano

I misteri e i luoghi intrisi di mito, nel nostro territorio, ce ne sono diversi.

L’albero del diavolo

A Ischitella (FG), davanti all’ex convento di San Francesco c’è un cipresso secolare, dall’aspetto curioso, la cui storia è avvolta dalla leggenda. Pare infatti che il santo piantò il suo bastone per terra e questo abbia iniziato a germogliare. Il diavolo, invidioso, lo capovolse ma il cipresso sacro continuò a crescere, seppur con le radici in alto e i rami sottoterra.

Il fenomeno della finta salita

Questo più che un mistero è un’illusione ottica che, tuttavia, è molto suggestiva. Se si percorre la SS272, da San Marco in Lamis verso San Severo, quando si arriva al Santuario Oasi Santa Maria di Stignano, si ha l’impressione di percorrere una strada in salita, eppure se si mette un pallone sulla strada o se si lascia l’auto in folle queste si muoveranno verso l’alto. Si tratta infatti di una discesa ma ad occhio nudo si ha l’impressione contraria. (nota stampa).

3 commenti su "Il Quadrato Sator e altri misteri del Foggiano"

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