"Dispiaciuti e rammaricati da ciò che è stato reso noto"

“100 e frode” a Foggia, “Studi e Ateneo, non generalizzate”

"L'Associazione Studentesca Area Nuova intende intervenire a tutela di tutti gli studenti che, con onestà ed umiltà, ogni giorno si impegnano per ottenere risultati accademici"


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Foggia. ”Dispiaciuti e rammaricati da ciò che è stato reso noto, gli studenti sentono la necessità di invitare alla non generalizzazione su come e quanto si studi nel nostro Ateneo, esattamente come accade in ogni Ateneo. Va tutelato l’impegno degli studenti che si guadagnano ogni singolo risultato accademico, senza pensare a come aggirare la formazione seria e credendo fermamente nella affidabilità e trasparenza delle dinamiche di Ateneo”.

E’ quanto dice in una nota l’associazione studentesca di Foggia “Area Nuova”, in merito a quanto emerso nell’indagine “100 e frode”. Come anticipato, ”nell’ambito di due procedimenti penali, istruiti presso la Procura della Repubblica di Foggia, per vari reati di falso ideologico e falsa attribuzione di lavori altrui in esami o concorsi pubblici, ed all’esito di complesse attività investigative condotte dai militari del Gruppo Tutela Spesa Pubblica del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bari (nuova denominazione del Nucleo di Polizia Tributaria), sono stati notificati Avvisi di conclusione indagini ai sensi dell’art. 415 bis del c.p.p. nei confronti, complessivamente, di 21 indagati”.

”In particolare, l’attività investigativa, nasce dalla scoperta, fatta nel corso di altre indagini, dell’esistenza di due studenti che avevano superato alcune prove d’esame, sia scritte che orali, presso la Facoltà di Economia dell’Università di Foggia, utilizzando fraudolentemente apparecchiature elettroniche mediante le quali avevano ricevuto le soluzioni ai quesiti d’esame da altri complici con i quali erano in contatto. I due studenti, infatti, durante le prove orali, avevano utilizzato un kit tecnologico costituito da uno smartphone collegato ad un auricolare wireless attraverso il quale le domande formulate dai docenti venivano ripetute telefonicamente ai “suggeritori” che prontamente fornivano le relative risposte. Nel corso delle prove scritte, invece, il predetto kit era stato integrato con un ulteriore smartphone attraverso il quale le tracce dei compiti venivano fotografate e trasmesse, mediante l’applicazione “WhatsApp”, ai suddetti “suggeritori””.

L’Associazione Studentesca Area Nuova intende intervenire a tutela di tutti gli studenti che, con onestà ed umiltà, ogni giorno si impegnano per ottenere risultati accademici”. ”Siamo certi che gli organi competenti, nelle giuste sedi, saranno in grado di stabilire verità e giustizia.”- dichiarano i rappresentanti di Area Nuova – “Pensiamo, quindi, che questa possa essere un’occasione per sottolineare quanto importante sia dar valore al merito degli studenti che davvero si impegnano per il proprio futuro. Gli studenti sono quanti credono nel proprio Ateneo, nella formazione e nello studio, non per ottenere un pezzo di carta ma per crescere davvero e coronare le proprie ambizioni”.

“100 e frode” a Foggia, “Studi e Ateneo, non generalizzate” ultima modifica: 2018-02-02T18:26:01+00:00 da Redazione



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