Economia

Puglia tra Cig e fallimenti. I metallurgici ringraziano


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iraq_operaiFoggia – QUINDICI mesi di profonda crisi: dall’ottobre 2008 al dicembre 2009 sono state autorizzateben 634.699.339 ore di CIGO, in Italia, 370.384.779 ore di CIGS, per un totale di 1.005.084.118 ore di CIG. Un ricorso alla cassa integrazione che ha consentito di contenere, fino ad oggi, i riflessi della crisi sull’occupazione, rendendo così necessario il prolungamento dei massimali della Cigo, come “obiettivo fondamentale ed immediato per arrestare i licenziamenti”.

RAPPORTO CIG 2009 – PUGLIA – 2 amministrazioni controllate, 1 concordato preventivo, 44 ricorsi a contratti di solidarietà (2 in Provincia di Foggia), 118 crisi aziendali, 8 fallimenti, 10 (5 + 5) tra riorganizzazioni e ristrutturazioni aziendali.

LAVORATORI IN CIG – PUGLIA: ore di Cigo 27.376.135, lavoratori coinvolti per 25 settimane (media) 27.376; ore di Cigs: 13.171.796; lavoratori coinvolti per 5 mesi a zero ore per tutto il periodo; 16.465; ore Cig: 40.547.931; giornate lavorative: 5.068.491; lavoratori coinvolti: 43.841.

SETTORI – fra i settori da segnalare nella metallurgia in Puglia: 24.142 occupati nel 2008, cig nel 2008 >263.383, ore di Cig per occupati: 10,91; cig nel 2009 4.325.330, ore di cig per occupati 179,16, differenza + 1542%. Differenze in positivo (per Cig) per tutti settori, energia elettrica e gas, nonchè legno. Aumenti significativi nella meccanica e nella estrazioni minerari metalliferi e non, oltre nel settore della chimica.

DATI GENERALI – Nel 2009, in Italia, si è fatto ricorso al maggior numero di ore di CIG mai utilizzate, 918.146.733 le ore autorizzate, con un aumento sul 2008 del 311,43%. L’eccessivo ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni ha rappresentato sia una “difesa dagli effetti della crisi produttiva” che l’attestazione effettiva di una “crisi profonda” che ha investito la quasi totalità dell’apparato produttivo italiano. Nonostante la ripresa minima degli ordinativi, almeno sulle esportazioni, resta, in Italia, l’assenza di investimenti in macchine utensili e strumenti, da parte delle imprese. Da segnalare un aumento, nelle ultime settimane, delle richieste di licenziamenti. Molte grandi aziende, che possono agire diversamente, stanno invece approfittando della situazione “scaricando” le difficoltà sui lavoratori (a Manfredonia, come esempio inerente si potrebbe far riferimento alla situazione delle ditte del contratto d’Area territoriale), mentre ci sono altre aziende, in particolare PMI (come sottolineato anche da Fassino durante la presenza a Manfredonia “il 90% aziende italiane hanno meno di 40 occupati”), che “non reggono più e non vedono opportunità di ripresa, ne iniziative concrete che possano sostenerla, dove le debolezze strutturali del sistema, a partire dalle PMI, non vengono affrontate adeguatamente, mentre si dovrebbero potenziare tulle quelle iniziative che favoriscono investimenti nella ricerca, nella formazione scolastica e professionale, nel potenziare l´aggregazione delle PMI, i Consorzi, i Distretti, nelle infrastrutture, per aumentare la competitività di sistema”.

LA CASSA INTEGRAZIONE – Se alle ore di cassa integrazione del 2009 si aggiungono quelle maturate negli ultimi tre mesi del 2008 per coprire così tutto il periodo dall´inizio della crisi si superano il miliardo di ore. Il dato rilevante è sicuramente l’andamento mensile che ha visto un incremento graduale ma sempre in aumento fino alla fine del 2009, raggiungendo valori doppi ai livelli iniziali, e questa tendenza è confermata anche dal consuntivo delle ore effettivamente utilizzate di CIG. A questi alti valori di CIG corrisponde, un alto valore della CIGO, cresciuta fino settembre ad oltre 69 milioni di ore per poi ridiscendere intorno ai 50 milioni di dicembre, e un alto valore della CIGS che nel corso dell´anno, a partire dal mese di settembre 2009 ha raddoppiato mese su mese, fino ad attestarsi intorno ai 50 milioni di ore.

CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA – I PASSAGGI DELL’ITER AGGIORNATO – La gestione della Cassa integrazione in deroga, vale a dire lo strumento al quale possono far ricorso le imprese non ‘cassaintegrabili’ (Sole24ore), è stata definita nell’ultime settimane con alcune modifiche inderogabili. I lavoratori interessati da sospensioni sono tenuti alla sottoscrizione di una dichiarazione di “immediata disponibilità al lavoro o ad un percorso di riqualificazione professionale (Did) come previsto dal comma 10 dell’articolo 19 (Dl n.185/2008), in seguito convertito nella legge n.2/2009. Un adempimento, il cui compito è quello di eliminare condotte di tipo fraudolente e di incentivare la ricollocazione dei soggetti privi di occupazione, rappresenta un elemento principale per l’accesso ai trattamenti di integrazione salariale. In linea generale, per quanto riguarda le disposizioni delle direzioni Lavoro delle varie regioni per le regole da osservare per le richieste di Cassa integrazione in deroga (Regione come ente preposto per la ricezione delle domande), attraverso la riqualificazione del lavoratore (Did) è stato posto un tassello principale atto allo stesso ‘diritto di percezione’ degli ammortizzatori. In pratica i lavoratori dovranno presentarsi negli sportelli locali per ribadire la loro attestazione Did. Una did (dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro o riqualificazione, come detto) inserita anche all’interno della modulistica Inps per la richiesta dei trattamenti, attraverso l’aggiunta di una dichiarazione di responsabilità, che l’azienda è tenuta ad inoltrare tramite internet (Cigsonline) on la procedura Pagamento diretto. La Cig in deroga, confermata anche dalla recente finanziaria, si rivolge anche ai lavoratori apprendisti di tutti i settori, anche dipendenti di aziende che rientrano nel campo della ordinaria (Cigo).Queste aziende possono presentare due domande “contestuali” (Cigo) di integrazione: una per la Cigo per i lavoratori non apprendisti ed una di Cig in deroga per gli apprendisti. Fra le recenti modifiche: l’inserimento della lista dei beneficiari all’interno della stessa procedura, per la quale era previsto un software ad hoc. Le modifiche invece legislative relative alla Did hanno invece superato l’obbligo a carico delle imprese in Cigs, seppure ancora esistente, di comunicare ai sindaci dei Comuni nominativi dei dipendenti residenti percettori del trattamento straordinario di integrazione salariale, per agevolare la loro ricollocazione. Modifiche anche per la presentazione della Cigs on line (www.lavoro.gov.it)

TASSO DI DISOCCUPAZIONE – Sale ancora il tasso di disoccupazione che a gennaio si posiziona all’8,6% dall’8,5 di dicembre 2009. Lo comunica l’Istat, sottolineando che è il dato peggiore da gennaio 2004, inizio delle serie storiche. Nel primo mese dell’anno l’occupazione è rimasta sostanzialmente invariata rispetto a dicembre, mentre ha perso l’1,3% rispetto a gennaio 2009, pari a 307mila unità in meno. Sempre a gennaio 2010. il numero delle persone in cerca di occupazione risulta pari a 2.144.000, in crescita dello 0,2% (+5mila) rispetto al mese precedente e del 18,5% (+334mila) rispetto a gennaio 2009: è l’ottavo incremento consecutivo su base mensile.

DISOCCUPAZIONE GIOVANILE – Cresce anche il tasso di disoccupazione giovanile che arriva al 26,8%, con una crescita di 0,3 punti rispetto al mese precedente e di 2,6 punti percentuali rispetto a gennaio 2009. La disoccupazione maschile raggiunge a gennaio un livello pari a 1 milione 147 mila unità, in aumento del 2,1% rispetto al mese precedente e del 27,2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Quanto alle donne, il numero delle disoccupate è invece pari a 997.000, con una riduzione dell’1,9% rispetto a dicembre a fronte di un aumento del 9,8% rispetto a gennaio dell’anno scorso.

Puglia tra Cig e fallimenti. I metallurgici ringraziano ultima modifica: 2010-03-02T14:36:43+00:00 da Giuseppe de Filippo



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