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Baia dei Mergoli, l’opposizione e Fischetti: “sindaco superficiale”

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
2 Aprile 2011
Manfredonia //

Baia dei Mergoli (Mattinata)
Prencipe: “agito con un provvedimento urgente per garantire l’incolumità pubblica” – Il contenzioso fra le ditte

Mattinata – CON l’arrivo dell’estate, nuovi dibattiti sulla vicenda Baia dei Mergoli. All’origine della querelle l’ordinanza sindacale n.7 del maggio 2010, relativa al divieto di transito pedonale e carrabile attraverso il vallone dei Mergoli. Il provvedimento, in seguito revocato, aveva originato interpellanze e risposte tra il sindaco Lucio R. Prencipe e cinque consiglieri di opposizione affiancati da Pierpaolo Fischetti, ex assessore al bilancio e contenzioso. Repliche anche tra le due società private, la Troia Rosanna & C. s.a.s e la Vittoria S.r.l, da anni in contenzioso per l’ottenimento della concessione demaniale del tratto di spiaggia antistante l’alveo del vallone dei Mergoli.

L’ordinanza di divieto di transito era stata emessa sulla scorta di un parere dell’Arpa, a firma del geometra Alberto B. Galasso. In seguito ad una visita ispettiva, a fine maggio 2010, dei NOE di Bari, il direttore Generale dell’Arpa aveva rilevato che “l’intervento effettuato, verbalizzato e firmato dal tecnico della prevenzione geom. Galasso non sarebbe dovuto essere espletato” sia perché la verifica delle condizioni di accessibilità del vallone non sarebbe rientrata tra le competenze dell’Arpa, sia per la mancanza, nel documento, di un numero di protocollo ufficiale e dunque “non risultante agli atti dell’azienda”. Le contestazioni al sindaco dell’opposizione e dell’ex assessore Fischetti: incompetenza dell’Arpa e del tecnico dell’azienda e il peso di un simile provvedimento nel contenzioso in corso tra le due società private.

La vicenda risale al 2007. La società Troia aveva la concessione demaniale del tratto di spiaggia in questione per l’esercizio dell’attività del lido, cui venivano assicurati i servizi idrico ed igienico sanitari tramite condutture di collegamento a quelli dell’albergo. Le due società raggiungono un’intesa per la fruizione dei servizi balneari dei clienti dell’albergo. Ma in seguito il rapporto si interrompe. A dicembre 2007, in prossimità della scadenza della concessione, la s.a.s Troia chiede al Comune il rinnovo. Mentre, nel marzo successivo, la Vittoria chiede la concessione alla PA per lo stesso tratto di spiaggia. Il Comune rinnova la concessione alla ditta Troia respingendo l’istanza della Vittoria. Da qui la vicenda giudiziaria. Il Tar giudica “inammissibile e infondato” il ricorso della Vittoria. Ma il consiglio di Stato, con sentenza 21.05.2009, ribalta tutto, affermando, in sintesi, la necessità di una valutazione comparativa tra i due concorrenti, in favore di chi avesse formulato la migliore proposta secondo i criteri fissati dall’art. 37 del Codice della navigazione.

Dopo una procedura comparativa, nell’agosto 2009 viene rilasciata la concessione demaniale alla Vittoria srl “per le maggiori garanzie di proficua utilizzazione, dando particolare rilievo alla miglior praticabilità dell’accesso alla spiaggia e alla maggior tutela paesaggistica ed ambientale”. Da qui il ricorso della ditta Troia, con il TAR che ne accoglie la richiesta, nel marzo 2010, annullando la precedente concessione demaniale alla Vittoria e obbligando il Comune a rideterminarsi. Nel maggio 2010 l’ordinanza di divieto di transito nel vallone, in seguito revocata.

Il Sindaco, all’accusa di aver agito in favore di ”interessi particolari e non collettivi”, risponde di essersi mosso “in seguito a cadute e frane verificatesi nel vallone, un pericolo imminente per la collettività”. In merito alla competenza del funzionario Arpa il sindaco ha dichiarato che “non appartiene alla sua sfera di competenze la verifica del possesso effettivo di titoli di funzionari appartenenti ad altri Enti”, precisando di “aver ricevuto il parere anticipato tramite fax con numero di protocollo e intestazione Arpa”. Da parte loro, i firmatari delle interpellanze reclamano ancora un risposta su quesiti aperti, tra cui il motivo della mancata informazione dell’accaduto all’ allora in carica assessore Fischetti. Prevedibile nei prossimi mesi una prosecuzione del dibattito, in vista dell’estate.

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