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Consiglio a Monte, il “processo” all’assessore e lo ‘sgambetto’ dello zio

AUTORE:
Antonio Gabriele
PUBBLICATO IL:
2 Luglio 2014
Manfredonia // Monte S. Angelo //

Monte Sant’Angelo – ALL’ORDINE del giorno del Consiglio comunale chiesto dalle forze di minoranza, tenutosi oggi 2 giugno 2014, un unico tema: la situazione politico-amministrativa della maggioranza consiliare, ai sensi dell’articolo 20 del Regolamento per l’Organizzazione del Consiglio Comunale.

La richiesta, accolta dal Presidente Savastano, è apparsa come un ‘passo obbligato’ dopo la dura presa di posizione del consigliere di maggioranza Damiano Totaro nell’ultimo consiglio comunale che di fatto chiedeva al sindaco Di Iasio “la testa” dell’ assessore Antonio Mazzamurro. Pure valutazioni politiche, a detta di Totaro.

Molta l’attesa percepita in città negli ultimi giorni per una faccenda considerata come una vera e propria resa dei conti fra ex alleati politici nonché ex amici (come dimostrerà in seguito la discussione).
Con un’ora di ritardo e con la mancanza del numero legale (la cosa è apparsa come una sorta di boicottaggio) prende il via la discussione che riserverà non poche sorprese.

La situazione la trovo paradossale. La giunta è in piedi e funzionante, con una questione politica sollevata dal consigliere Totaro che è in via di discussione interna alla giunta e di risoluzione. L’iter consultivo con i gruppi non è stato ancora completato ma la cosa avverrà a breve. La giunta va comunque avanti”. Così il sindaco.

Subito invitato a far chiarezza sulla propria posizione il consigliere Damiano Totaro:-“La mia azione è volta a dare una scossa ad una giunta che avverto un po’ troppo statica ed a tratti assente. L’assessore Mazzamurro, in principio espressione del mio gruppo consiliare, già da tempo ed immotivatamente ci ha di fatto voltato le spalle lasciandoci totalmente allo scuro di ciò che accadeva in giunta. Consequenziale la nostra richiesta di rimozione dello stesso, visto che tra l’altro non rappresenta nessuno in quanto non eletto. Mi auspico una giunta-bis e sottolineo il fatto che non ho alcun interesse di poltrona dato che il mio indice di gradimento fra gli elettori è sotto gli occhi di tutti”.

La prima replica dell’opposizione è affidata al consigliere Giuseppe Totaro: “Roba da far rivoltare nelle tombe i nostri avi politici quello che sta succedendo a Monte Sant’Angelo! A me pare che non abbiate la maggioranza, a voi interessano solo le poltrone. Sono deluso dall’intervento del consigliere Damiano Totaro che a mio avviso avrebbe dovuto uscire dalla maggioranza. Dalle sue richieste al sindaco è passato un mese ma da allora nulla. Se il consigliere Totaro aveva intuito come era bravo, molto bravo l’assessore Mazzamurro a fare politica lo avrebbe dovuto dire chiaramente e uscire dalla giunta. Quest’errore potrebbe rivelarsi fatale per lui politicamente. Anche alla luce degli ultimi rimpasti effettuati e mai motivati. In quest’amministrazione ognuno lavora per se, ci sono tre quattro gruppi che fanno riferimento all’assessore di turno senza mai dar conto ai cittadini, limitandosi solo ad organizzare festicciole ben retribuite. Irrisolte le questioni relative ad ospedale, contratto di quartiere delle cui varianti in regione non sanno nulla, Galluccio per cui converrebbe istituire una commissione che ne accerti tutte le responsabilità, anche dei singoli cittadini coinvolti. Nessuna notizia sul consorzio forestale, sul bando per il cimitero”.

Il tutto sembra scivolare nella solita, consueta inconsistenza dialettica, ormai prerogativa degli ultimi consigli comunali montanari.
Fino all’intervento del consigliere Antonio Pettinicchio che di fatto spacca in due il dibattito ponendo l’accento su tutt’altre faccende che nulla avrebbero di politico, in relazione alla questione sollevata dal consigliere Damiano Totaro che di Pettinicchio è nipote:-“Il mio intervento è d’obbligo, visto che gli interessi della comunità sono più importanti di quelli personali. Anche se siamo parenti, non è possibile processare un assessore sulla base di diatribe e faccende personali! Abbi il coraggio di dirlo! Un assessore va valutato politicamente e tu questo non vuoi capirlo! Col cuore di uno zio, ravvediti! Io ho il coraggio di parlare, caro nipote! O quantomeno abbi il buon gusto di uscire dalla maggioranza. In quanto al futuro della giunta, andrà avanti se ci saranno i presupposti, altrimenti andiamo a casa”.

Clamoroso.

I successivi interventi da parte di rappresentanti di maggioranza, tendono tutti a negare una crisi politica e di numeri all’interno della giunta, definendo le turbolenze in questione come fisiologiche (consigliere Ciuffreda detto “Mimmo”), classiche tensioni politiche per il consigliere Michele Ferosi, che continua ad affermare che a 9km da qui si sta pure peggio, che le cose non vanno poi così male e che è quasi tutta colpa del patto di stabilità.

Magra consolazione.

Ma da quanto emerso in questo consiglio comunale, parrebbe esserci molto di più. Aldilà dei sacrosanti giudizi politici sull’operato di un assessore, di un sindaco o di una giunta, le clamorose affermazioni di Pettinicchio mettono in luce aspetti molto più significativi delle solite chiacchiere in politichese a cui i cittadini sono abituati. Parole che spostano l’attenzione sugli interessi personali da parte di politici locali che negli anni si sono succeduti nelle varie amministrazioni.
La sensazione che la vocazione politica di alcuni amministratori (aldilà della faccenda Totaro-Mazzamurro) sia più avvezza alla cura del proprio orticello, accuratamente organizzato, a discapito degli interessi dell’intera comunità. Gruppi di potere autoreferenziali (per stessa ammissione del consigliere Ferosi), chiusi e poco avvezzi al confronto (seppur sempre decantato) coi cittadini.

Le accuse di Pettinicchio sono gravi, ma il rischio è che la faccenda possa (come sempre) morire qui.

Sarebbe l’ennesima sconfitta per questa città.

(A cura di Antonio Gabriele – antonio.g76@libero.it)

1 commento su "Consiglio a Monte, il “processo” all’assessore e lo ‘sgambetto’ dello zio"

  1. fate pietà andate a casa il paese è a terra e voi pensate agli assessore che non rappresenta politicanmente pensate a comprare il catrame per riempire le buche delle strade

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