Manfredonia si prepara ad accogliere la seconda edizione di Ecoè – Festival della Sostenibilità, in programma il 9, 10 e 11 luglio 2026. Un appuntamento che torna con una formula più ampia, diffusa e ricca di contenuti, confermando la volontà dell’Amministrazione comunale di costruire un percorso stabile e identitario attorno ai temi della sostenibilità e della qualità della vita.
Il festival si svilupperà attraverso cinque percorsi tematici: Proteggere, Prendersi cura, Gustare, Ispirare e Innovare. Cinque parole chiave che raccontano una visione della sostenibilità non limitata alla sola tutela ambientale, ma estesa al benessere delle persone, all’alimentazione consapevole, all’educazione, alla cultura e alla crescita della comunità.
Ecoè coinvolgerà diversi luoghi simbolo della città: la Pineta di Siponto, l’Oasi Laguna del Re, la spiaggia di Siponto e Piazzale Diomede. Una scelta che trasforma il festival in un evento diffuso, capace di valorizzare l’identità ambientale, marinara e paesaggistica di Manfredonia.
«Con la seconda edizione di Ecoè, Manfredonia consolida un percorso che guarda al futuro attraverso una visione sempre più ampia della sostenibilità. Un valore che riguarda la tutela dell’ambiente, ma anche la qualità della vita, il benessere delle persone, la cultura, l’educazione e la crescita della comunità. Vi invito a vivere questi giorni con curiosità e partecipazione: il futuro si costruisce insieme, attraverso l’impegno e le scelte quotidiane di ciascuno di noi», dichiara Rita Valentino, assessora alla Sostenibilità e Qualità della Vita del Comune di Manfredonia.
Natura, cultura, innovazione e partecipazione attiva saranno dunque al centro di una tre giorni pensata per cittadini, famiglie, giovani, associazioni e visitatori. Ecoè si conferma così non solo come un festival, ma come un’occasione di incontro e riflessione sul futuro sostenibile della città e del territorio.
Il programma completo di Ecoè – Il Festival del Futuro Sostenibile sarà dedicato a esperienze, appuntamenti e iniziative capaci di unire consapevolezza ambientale, comunità e valorizzazione dei luoghi più rappresentativi di Manfredonia.




40.000 euro spesi male? La domanda è semplice: siamo sicuri che questa sia la priorità di cui Manfredonia ha bisogno? Quarantamila euro di soldi pubblici non sono una cifra irrilevante. Ogni euro investito dovrebbe produrre benefici concreti, duraturi e misurabili per la collettività. La domanda che molti si pongono è: in quali mani siamo?