Emergono nuovi elementi nell’indagine della Procura di Milano che vede coinvolto Alessandro Bastoni, difensore dell’Inter, accusato di prostituzione minorile nell’ambito di un’inchiesta più ampia della Guardia di Finanza su presunte escort e feste private organizzate per calciatori di Serie A.
I fatti contestati risalgono a luglio 2020, periodo in cui il giocatore si apprestava a iniziare la sua seconda stagione con il club nerazzurro. Secondo gli inquirenti, Bastoni avrebbe concordato un incontro a pagamento con una ragazza che all’epoca dei fatti aveva 17 anni e 8 mesi. Il calciatore, che respinge le accuse, ha dichiarato di non aver mai avuto “rapporti a pagamento e a maggior ragione con minorenni”.
Nel corso dell’indagine sono state acquisite ulteriori conversazioni riportate da La Repubblica, che aggiungono dettagli alla vicenda. In una chat, il difensore avrebbe scritto: “Per il dopo partita, 3-4 a casa mia… beviamo là”, rivolgendosi ad Alessio Salamone, pr dell’agenzia Ma.De.
In un’altra conversazione, sempre secondo quanto riportato, il giocatore avrebbe aggiunto: “Io non posso scop… stasera”, invitando inoltre a non “lasciare tracce”.
La giovane coinvolta, ascoltata dagli inquirenti, ha negato di aver ricevuto denaro in cambio dell’incontro.
L’inchiesta resta aperta e prosegue con ulteriori accertamenti da parte della Procura di Milano.
Lo riporta sportmediaset.mediaset.it.



