BARI – È arrivato il primo provvedimento cautelare nell’ambito dell’inchiesta sull’aggressione avvenuta lo scorso 23 luglio al Parco Rossani di Bari, ai danni della studentessa universitaria di filosofia Giuditta D’Elia.
È finita agli arresti domiciliari Angela Memoli, 31 anni, addetta ai servizi igienici del parco e dipendente di una società appaltatrice del Comune di Bari. La donna è ritenuta, secondo la ricostruzione degli investigatori, una delle persone coinvolte nel violento pestaggio che avrebbe provocato alla giovane gravi lesioni al volto, con una prognosi di 40 giorni.
Il provvedimento è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari al termine delle attività investigative coordinate dalla Procura, guidata dal procuratore Roberto Rossi.
A carico della 31enne vengono contestati, in concorso con altri tre indagati, i reati di lesioni aggravate e concorso in rapina. Secondo l’accusa, il gruppo avrebbe aggredito la studentessa durante una lite degenerata in violenza, al termine della quale le sarebbero stati sottratti alcuni effetti personali.
Le indagini sono state avviate immediatamente dopo i fatti e hanno consentito agli inquirenti di raccogliere testimonianze, acquisire elementi utili e ricostruire la dinamica dell’accaduto attraverso l’analisi della documentazione disponibile.
La donna, subito dopo l’episodio, era stata sospesa dal servizio dalla società incaricata della gestione dei bagni pubblici del Parco Rossani.
L’inchiesta prosegue ora per chiarire il ruolo degli altri soggetti coinvolti nell’aggressione e accertare eventuali ulteriori responsabilità. Sul caso resta alta l’attenzione della Procura, impegnata nella ricostruzione completa di una vicenda che ha suscitato forte indignazione nella comunità barese.
Lo riporta LaGazzettadelMezzogiorno.it




per me i domiciliari non sono la giusta ricompensa a quello che e ‘ stato fatto alla povera studentessa….se la legge non riuscirà a punire con pene esemplari questi reati non ne usciremo più ,i casi di violenze stanno aumentando sempre più e per me la risposta e’ questa, pene esemplari…dure…così lavoreranno meno i giudici e la società sarà più pulita e corretta