Al centro della riflessione c’è la richiesta di superare un modello economico ritenuto ormai insufficiente, basato su una forte concentrazione delle attività nei mesi estivi e su un lungo periodo di inattività durante il resto dell’anno. Secondo il promotore dell’iniziativa, il promontorio garganico dispone di enormi potenzialità ancora inespresse e necessita di una strategia di sviluppo che punti sulla valorizzazione del territorio durante tutti i dodici mesi dell’anno.
Tra le priorità indicate figurano il potenziamento della rete viaria, il miglioramento dei servizi sanitari, un rafforzamento della legalità e l’attivazione di nuovi investimenti pubblici e privati, considerati elementi fondamentali per favorire crescita economica e occupazione. Nel documento viene inoltre espresso un giudizio critico sulle politiche regionali degli ultimi anni, accusate di aver concentrato gran parte delle risorse e degli investimenti in altre aree della Puglia, lasciando il Gargano in una condizione di marginalità.
La proposta guarda a un modello di sviluppo fondato su alcuni punti ritenuti essenziali: diversificare l’offerta turistica e produttiva per rendere il territorio attrattivo durante tutto l’anno, realizzare infrastrutture moderne in grado di migliorare collegamenti e accessibilità, ottenere una maggiore attenzione da parte del Governo nazionale attraverso investimenti strategici e rafforzare la collaborazione tra tutti i comuni del promontorio.
L’obiettivo è costruire una visione unitaria che coinvolga l’intero territorio, da Lesina a Manfredonia, passando per Monte Sant’Angelo, San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis e Rignano Garganico, valorizzando tanto la fascia costiera quanto le aree interne.
Nel messaggio trova spazio anche un richiamo all’impegno personale dell’autore, che ricorda le battaglie civili condotte in passato per la difesa dei diritti del territorio e ribadisce la disponibilità a sostenere nuove iniziative qualora si rendessero necessarie. «Il Gargano non ha bisogno di cambiare la sua straordinaria bellezza, già riconosciuta e apprezzata in tutto il mondo. Ha bisogno di migliorare la propria funzionalità, l’accessibilità e il peso politico nelle scelte che riguardano il suo futuro», sottolinea.
L’appello finale è rivolto ai cittadini garganici, invitati a fare fronte comune per rivendicare servizi, infrastrutture e opportunità di sviluppo, con l’obiettivo di restituire al territorio un ruolo centrale nelle politiche regionali e nazionali.
Il rilancio del Gargano, secondo questa visione, passa attraverso una programmazione di lungo periodo, capace di trasformare le sue potenzialità in crescita economica, occupazionale e sociale, garantendo ai residenti la possibilità di vivere e lavorare sul territorio durante tutto l’anno.



Sul gargano una bella centrale nucleare a breve.