Sono passati due mesi dalla scomparsa di Antonio Senisi, il 14enne di Manfredonia deceduto in seguito a un incidente stradale autonomo avvenuto in scooter, a pochi chilometri dall’uscita Manfredonia Centro, lo scorso 2 giugno.
Stamani la redazione di StatoQuotidiano.it ha ricevuto una lettera da parte della mamma e dei parenti dell’amato Antonio.
«Ci sono giornate che iniziano come tutte le altre e che nessuno immaginerebbe possano trasformarsi in un addio. È bastato un istante per distruggere tutto. È quello che è accaduto al nostro Antonio esattamente due mesi fa, il 2 giugno, che sarebbe dovuto essere un giorno di festa.
Quel giorno Antonio stava vivendo una giornata normale al mare con gli amici di scuola per poi, nel tardo pomeriggio, raggiungere altri amici. È bastato un solo, maledetto giro in scooter ad alta velocità, dietro a chi non si sarebbe dovuto fidare, per portarti via da noi.
Due mesi, per il mondo, possono sembrare pochi, ma per la nostra famiglia sono stati un’eternità fatta di lacrime, ricordi e domande che probabilmente non troveranno mai una risposta.
Da quando te ne sei andato, il tempo sembra essersi fermato a quel giorno. Hai lasciato un vuoto enorme in tutti noi, che niente e nessuno potrà mai colmare. Il silenzio assordante della tua assenza in casa ha preso il posto della tua voce.
In questi sessanta giorni abbiamo provato di tutto: rabbia, incredulità e una tristezza infinita. Ci sono momenti in cui ci sembra ancora impossibile che tu non sia qui. Il tuo sorriso, la tua dolcezza, la tua purezza, la tua voglia di scherzare, la tua bontà nell’aiutare sempre tutti e la tua voglia di vivere resteranno impressi nel cuore di chi ha avuto la fortuna di conoscerti. Eri un ragazzo davvero speciale, con un cuore d’oro, cresciuto con sani valori e con tutto l’amore possibile… da far invidia a tutti. Non vedevi l’ora di superare gli esami di terza media per poi goderti l’estate con gli amici e il tuo scooter. Nella tua cameretta tutto è rimasto fermo: il letto, i vestiti, i ricordi, i sogni. Ogni oggetto racconta una vita che avrebbe dovuto continuare. Ogni fotografia è diventata un tesoro. Ogni messaggio sul telefono è una ferita aperta.
Antonio non sarà mai solo un nome o una tragedia da ricordare, ma sarà sempre quel sorriso sincero e quella giovane vita che meritava di vedere realizzati tutti i suoi sogni. Non è facile andare avanti. Cerchiamo di essere forti, aggrappandoci ai ricordi più belli, ma la verità è che non sappiamo proprio come vivere senza di te. Amore nostro, ci manchi tantissimo. Ti ameremo per sempre.
Ringraziamo tutta la comunità di Manfredonia e quanti hanno inviato un messaggio di sostegno e cordoglio per la drammatica scomparsa del nostro amore.»





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