Un viaggio da sogno si è trasformato in una tragedia. Tredici persone hanno perso la vita nello schianto di un aereo turistico Cessna 208B Grand Caravan della compagnia Aerodiana, precipitato nella zona di Pueblo Viejo, nella provincia di Nazca, in Perù. Tra le vittime figurano sette cittadini italiani.
L’incidente è avvenuto durante un volo panoramico destinato a sorvolare le celebri Linee di Nazca, uno dei siti archeologici più affascinanti del mondo. Il velivolo era decollato dall’aeroporto di Pisco quando, circa un’ora dopo il decollo, il pilota ha lanciato un allarme di emergenza. Pochi minuti dopo l’aereo si è schiantato in un’area agricola situata nel settore di Pueblo Viejo, a circa un chilometro e mezzo dalla Panamericana Sud, nella parte meridionale della città di Nazca.
Le prime squadre di soccorso, giunte rapidamente sul posto, hanno constatato l’assenza di sopravvissuti. Il velivolo, identificato con la matricola OB-2001, è stato completamente distrutto dall’impatto e dal successivo incendio sviluppatosi subito dopo lo schianto.
Le vittime italiane
Secondo quanto riferito dall’emittente peruviana RPP, sulla base del piano di volo e della lista passeggeri della compagnia Aerodiana, le sette vittime italiane appartenevano a due famiglie, amiche tra loro. Si tratta di:
- Elena Sala, 58 anni;
- Matteo Gianturco, 24 anni;
- Lorenzo Angelucci, 24 anni;
- Massimo Angelucci, 58 anni;
- Cristina Maria Bianco, 57 anni;
- Paolo Gianturco, 59 anni;
- Pietro Gianturco, 18 anni.
A bordo si trovavano complessivamente 13 persone: undici turisti stranieri — sette italiani, due tedeschi e due spagnoli — oltre ai due membri dell’equipaggio, entrambi cittadini peruviani.
I precedenti sulle Linee di Nazca
Non è la prima volta che un volo turistico diretto sulle Linee di Nazca è coinvolto in un incidente mortale. Nel 2022 un altro schianto provocò la morte di sette persone, tra cui due cileni e tre cittadini olandesi. Nell’ottobre del 2010 persero invece la vita quattro turisti britannici e due membri dell’equipaggio. Un altro grave incidente, sempre nel 2010, costò la vita ad altre sette persone dopo il decollo di un volo panoramico.
Le Linee di Nazca, patrimonio dell’umanità
Patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 1994, le Linee e i Geoglifi di Nazca e Pampas de Jumana si estendono nell’arida pianura costiera del Perù meridionale, nella regione di Ica, a circa 400 chilometri da Lima. Realizzati tra il 300 a.C. e il 500 d.C. rimuovendo lo strato superficiale di pietre scure per far emergere il terreno più chiaro sottostante, rappresentano uno dei più importanti complessi archeologici del continente americano.
Secondo l’UNESCO, i giganteschi geoglifi avrebbero avuto una funzione rituale e astronomica. Ogni anno tra gli 80.000 e i 100.000 turisti scelgono di sorvolare il sito per ammirare dall’alto le celebri figure tracciate nel deserto.
Le autorità peruviane hanno avviato un’indagine per accertare le cause dell’incidente e ricostruire con precisione la dinamica dello schianto. Lo riporta Il Secolo d’Italia.



