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SCUOLA SMARTPHONE Cellulari a scuola, stretta sull’uso degli smartphone

Con il nuovo anno scolastico si rafforzano le regole sull’utilizzo degli smartphone negli istituti scolastici, con indicazioni sempre più stringenti

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
2 Settembre 2026
Attualità // Scuola e Giovani //

Con il nuovo anno scolastico si rafforzano le regole sull’utilizzo degli smartphone negli istituti scolastici, con indicazioni sempre più stringenti da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito e regolamenti interni chiamati a disciplinare concretamente la gestione dei dispositivi.

Per gli studenti, quindi, si prospetta un ritorno tra i banchi con meno spazio per smartphone, smartwatch e altri dispositivi personali durante l’orario scolastico. Anche l’impiego del telefono per attività didattiche viene progressivamente limitato, mentre per la didattica digitale restano a disposizione strumenti come computer, tablet scolastici e LIM.

Le nuove regole sullo smartphone

Le disposizioni ministeriali hanno introdotto una stretta significativa sull’utilizzo dei cellulari a scuola.

Per quanto riguarda infanzia, primaria e scuola secondaria di primo grado, l’orientamento è quello di vietare l’utilizzo dello smartphone durante l’attività scolastica, compreso l’eventuale impiego a fini didattici.

Il divieto viene esteso anche alle scuole secondarie di secondo grado, quindi licei, istituti tecnici e professionali, dove l’utilizzo dei telefoni durante le lezioni viene fortemente limitato.

Le regole possono inoltre riguardare l’intero periodo di permanenza a scuola, comprese ricreazione e attività extracurricolari, sulla base delle disposizioni contenute nei regolamenti dei singoli istituti.

Non si tratta soltanto di impedire telefonate o messaggi: possono essere sottoposti alle regole anche l’ascolto di musica attraverso gli auricolari, l’utilizzo della fotocamera e la consultazione delle notifiche attraverso smartwatch.

Tra le novità che puntano a ridurre ulteriormente la dipendenza dagli strumenti digitali c’è inoltre il ritorno, in alcune classi e secondo le indicazioni previste, all’annotazione dei compiti sul diario cartaceo, affiancando o sostituendo l’utilizzo del registro elettronico.

Quando il telefono può essere utilizzato

Il divieto non è assoluto in ogni situazione. Sono previste specifiche eccezioni legate a esigenze documentate.

Una delle principali riguarda gli studenti con disabilità o DSA, quando l’utilizzo dello smartphone sia previsto dal PEI o dal PDP come strumento compensativo o di supporto.

Il dispositivo può inoltre essere necessario in presenza di particolari esigenze mediche, ad esempio per applicazioni utilizzate per il monitoraggio di determinate condizioni di salute.

Anche le emergenze familiari possono costituire una situazione particolare. In questi casi, le comunicazioni dovrebbero normalmente avvenire attraverso la segreteria scolastica o secondo le modalità autorizzate dall’istituto.

Dove viene custodito il cellulare

La modalità concreta con cui vengono gestiti gli smartphone viene stabilita dai singoli istituti attraverso Regolamento d’Istituto e Patto Educativo di Corresponsabilità.

Tra le soluzioni più frequenti c’è quella che prevede di mantenere il telefono spento e riposto nello zaino per tutta la permanenza alle lezioni.

Alcune scuole scelgono invece di raccogliere i dispositivi all’inizio delle lezioni attraverso appositi contenitori o custodie, che vengono collocati in aula e riconsegnati al termine dell’attività.

Altri istituti possono utilizzare armadietti dedicati o custodie schermate, nelle quali gli smartphone vengono conservati fino alla fine dell’orario stabilito.

Particolare attenzione viene riservata anche alle uscite didattiche e ai viaggi di istruzione. In questi casi, durante le spiegazioni e le attività organizzate dai docenti, lo smartphone può essere tenuto spento nello zaino, mentre eventuali momenti di utilizzo vengono stabiliti dagli accompagnatori.

Cosa rischia chi usa il telefono senza autorizzazione

L’inosservanza delle regole può comportare conseguenze disciplinari, definite dai regolamenti dei singoli istituti.

Tra i provvedimenti possibili c’è il ritiro temporaneo dello smartphone, con modalità e tempi di restituzione stabiliti dalla scuola. In determinati casi il dispositivo può essere riconsegnato direttamente ai genitori.

Può inoltre scattare una nota disciplinare, registrata secondo le procedure previste dall’istituto.

In caso di comportamenti ripetuti o particolarmente gravi, l’utilizzo scorretto dei dispositivi può avere conseguenze anche sulla valutazione del comportamento, secondo quanto previsto dalla normativa e dal regolamento scolastico.

Ancora più delicata è la questione relativa alla privacy. Scattare fotografie o realizzare video di compagni e docenti senza autorizzazione, soprattutto quando i contenuti vengono successivamente diffusi attraverso i social network, può determinare sanzioni disciplinari più severe, fino alla sospensione, oltre alle eventuali conseguenze previste dalla legge.

Come affrontare la scuola senza smartphone

Per gli studenti abituati a controllare continuamente notifiche e social, la nuova organizzazione può richiedere qualche cambiamento nelle abitudini quotidiane.

Un primo accorgimento riguarda gli smartwatch, che possono diventare una fonte di distrazione anche quando il cellulare è spento o riposto nello zaino. Disattivare le notifiche può quindi evitare di essere continuamente tentati di controllare il polso.

Anche lasciare lo smartphone in modalità silenziosa o aereo potrebbe non essere sufficiente. La soluzione più sicura, quando il regolamento lo richiede, è spegnere completamente il dispositivo.

Infine, la ricreazione può tornare a essere un momento prevalentemente senza schermi: parlare con i compagni, stare insieme e vivere la pausa lontano dalle notifiche rappresentano un modo semplice per ridurre la dipendenza dal telefono durante la giornata scolastica.

Lo riporta studenti.it.

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