Regione Puglia e Comune di Cerignola hanno sottoscritto il disciplinare che dà il via alla fase operativa dell’intervento da 5 milioni e 700 mila euro destinato alla messa in sicurezza del Canale Lagrimaro, una delle principali opere di difesa idraulica del territorio comunale.
Il documento è stato firmato dall’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Raffaele Piemontese e dal sindaco di Cerignola Francesco Bonito. La sottoscrizione disciplina i rapporti tra la Regione e il Comune, definendo adempimenti, tempi e modalità di attuazione del finanziamento e consentendo all’amministrazione comunale di procedere con le successive fasi necessarie alla realizzazione delle opere.
“Facciamo partire un intervento importante – dichiara Piemontese – destinato ad affrontare una criticità idraulica conosciuta da molti anni e che interessa un territorio molto ampio. Il nostro obiettivo è accompagnare il Comune di Cerignola affinché il finanziamento si trasformi nel più breve tempo possibile in opere e in una maggiore sicurezza per il territorio”.
Un bacino di laminazione per ridurre il rischio di allagamenti
Il progetto interessa il Canale Lagrimaro, che raccoglie le acque piovane provenienti da un bacino molto esteso e le convoglia verso valle. Tra i punti maggiormente critici c’è l’attraversamento della ferrovia, dove il canale subisce un restringimento.
In occasione di precipitazioni particolarmente intense e concentrate in poco tempo, la quantità d’acqua in arrivo può superare quella che il passaggio ferroviario è in grado di smaltire. Si crea così un effetto di imbuto, con il conseguente innalzamento del livello dell’acqua a monte e un maggiore rischio di tracimazione e allagamento delle campagne e delle aree circostanti.
Per ridurre questa criticità sarà realizzato un grande bacino di laminazione, destinato a raccogliere temporaneamente una parte delle acque durante gli eventi di maggiore intensità. Il sistema consentirà di trattenere l’acqua nei momenti di massima pressione sul canale e di rilasciarla gradualmente quando il livello della piena inizierà a diminuire.
In questo modo sarà possibile ridurre la quantità d’acqua diretta contemporaneamente verso il restringimento ferroviario, diminuendo il rischio di sovraccarico.
Sfioratore, monitoraggio e pulizia del canale
L’ingresso dell’acqua nel bacino sarà regolato attraverso uno sfioratore laterale in calcestruzzo. Quando il livello del Lagrimaro raggiungerà una determinata soglia, una parte dell’acqua verrà indirizzata lateralmente verso il bacino, evitando che prosegua interamente verso il sottopasso ferroviario.
Il progetto prevede inoltre l’installazione di sistemi di monitoraggio e allarme idrometrico, in grado di controllare costantemente il livello dell’acqua e segnalare tempestivamente il raggiungimento di eventuali soglie critiche.
Parallelamente saranno realizzati gli interventi necessari a ripristinare la piena capacità di deflusso del Canale Lagrimaro, attraverso la rimozione di ostacoli e depositi che possono comprometterne l’efficienza.
Tra le opere previste rientra anche la pulizia del tombino ferroviario, ovvero il manufatto attraverso il quale il canale passa sotto la linea ferroviaria. Saranno infine sistemate le aree interessate dai lavori, con interventi di inserimento paesaggistico attraverso la piantumazione di vegetazione autoctona, compatibile con le caratteristiche naturali del territorio.
Un percorso avviato oltre vent’anni fa
L’intervento rappresenta la prosecuzione di un percorso avviato dalla Regione sul Lagrimaro oltre vent’anni fa. Un primo finanziamento risale al 2005, mentre un successivo intervento da 2 milioni e mezzo di euro è stato completato.
Con il nuovo stanziamento da 5,7 milioni di euro, l’obiettivo è intervenire sul funzionamento complessivo del sistema e rafforzarne la capacità di fronteggiare gli eventi meteorologici più intensi.
“La frequenza e l’intensità di alcuni fenomeni meteorologici rendono ancora più importante intervenire sui punti nei quali sappiamo che il territorio è vulnerabile”, spiega Piemontese.
Oltre 64 milioni per la difesa del suolo in Puglia
L’intervento di Cerignola si inserisce nel più ampio programma regionale per la difesa del suolo, che nell’ambito della programmazione europea 2021-2027 prevede oltre 64 milioni di euro per 13 opere in Puglia.
Le risorse sono destinate a territori con caratteristiche differenti, dal Salento alla Capitanata. Circa 26 milioni di euro riguardano interventi per la mitigazione del rischio da frana, mentre oltre 38 milioni sono destinati alla riduzione del rischio idraulico e da alluvione.
La Regione sta procedendo alla sottoscrizione dei disciplinari con i Comuni beneficiari, con l’obiettivo di trasformare i finanziamenti in interventi concreti e accompagnare le opere verso la fase realizzativa.
Per Cerignola, il progetto sul Lagrimaro si inserisce inoltre in un quadro più ampio di attività di progettazione che interessa la zona ovest della città e la messa in sicurezza dell’abitato di Moschella, rafforzando la strategia complessiva di mitigazione del rischio idraulico nel territorio comunale.



