È morta nella mattinata di mercoledì 2 settembre 2026, al Centro grandi ustioni di Bari, Ema, la bambina slovena di 10 anni rimasta gravemente ustionata nell’esplosione del B&B Villa Mary di Mileto, nel Vibonese.
La piccola era stata trasferita d’urgenza in Puglia dopo essere rimasta coinvolta nella deflagrazione avvenuta il 25 agosto all’interno della struttura ricettiva. Le sue condizioni erano apparse fin dall’inizio estremamente gravi e, nonostante i tentativi dei medici di salvarle la vita, le conseguenze delle ustioni riportate si sono rivelate fatali.
Con la morte di Ema, tutti e tre i componenti della famiglia slovena coinvolti nell’esplosione hanno perso la vita.
Il padre e la madre erano già deceduti
La bambina era stata preceduta nella morte dal padre, Izidor Yamnik, 46 anni, deceduto nei giorni scorsi al Centro grandi ustioni di Palermo. L’uomo aveva riportato gravissime ustioni nell’esplosione che aveva coinvolto anche la moglie e la figlia.
Martedì 1° settembre era invece morta la madre, Petra Kobolt, 44 anni, ricoverata a Catania in seguito alle ustioni riportate nell’incendio.
In poco più di una settimana, dunque, la tragedia ha provocato la morte dell’intero nucleo familiare.
L’esplosione al B&B Villa Mary
La tragedia si era verificata nella serata di martedì 25 agosto 2026, all’interno del B&B Villa Mary, a Mileto, nel Vibonese.
L’allarme era scattato immediatamente. Sul posto erano arrivati i vigili del fuoco, i sanitari del 118 e le forze dell’ordine. I tre componenti della famiglia erano stati soccorsi e trasferiti all’ospedale di Vibo Valentia, dove avevano ricevuto le prime cure ed erano stati stabilizzati.
Le condizioni dei feriti avevano però reso necessario il trasferimento in centri specializzati per il trattamento delle grandi ustioni.
I trasferimenti nei centri specializzati
Per il padre era stato disposto il trasferimento al Centro grandi ustioni di Palermo, dove l’uomo è rimasto ricoverato fino al decesso.
La madre era stata trasferita e ricoverata in una struttura specializzata a Catania, mentre Ema era stata trasportata in Puglia, al Centro grandi ustioni di Bari.
Per la bambina le condizioni sono rimaste gravissime per tutta la durata del ricovero, fino al decesso avvenuto nella mattinata del 2 settembre.
Le indagini della Procura di Vibo Valentia
Intanto proseguono gli accertamenti della Procura di Vibo Valentia, impegnata a ricostruire nel dettaglio quanto accaduto all’interno del B&B Villa Mary.
L’inchiesta dovrà stabilire quale sia stata la causa dell’esplosione e ricostruire la dinamica della deflagrazione e del successivo incendio nel quale sono rimasti coinvolti i tre componenti della famiglia slovena.
Lo riporta leggo.it.



