La riapertura della Biblioteca “La Magna Capitana” rappresenta per il consigliere comunale di Foggia Nunzio Angiola non soltanto un importante risultato, ma anche l’occasione per rilanciare il tema degli orari di apertura delle biblioteche cittadine.
«Esprimo grande soddisfazione e vivo compiacimento per la riapertura della Biblioteca “La Magna Capitana”, uno dei più importanti presidi di cultura e conoscenza di Foggia e dell’intera Capitanata», dichiara Angiola, che invita però a guardare oltre la semplice riapertura.
Secondo il consigliere, infatti, le biblioteche dovrebbero rimanere aperte fino alle ore 23, così da rispondere alle esigenze di studenti, professionisti e cittadini che hanno necessità di utilizzare gli spazi pubblici anche nelle ore serali.
«È una bellissima notizia, ma credo che non dobbiamo fermarci qui. La riapertura può diventare l’occasione per una sfida più ambiziosa: prolungare fino alle ore 23 l’apertura delle biblioteche e delle relative sale lettura», sottolinea.
La proposta nasce, spiega Angiola, dalle numerose richieste ricevute negli ultimi mesi da studenti universitari e dalle loro famiglie, giovani impegnati nella preparazione di concorsi ed esami, liberi professionisti e cittadini alla ricerca di luoghi qualificati dove poter studiare e approfondire anche dopo il normale orario di apertura.
«Sono richieste che meritano ascolto e che intendo fare mie», afferma il consigliere, che chiede quindi alla Regione Puglia e all’Università degli Studi di Foggia, ciascuna per le proprie competenze, di valutare il prolungamento dell’orario della Magna Capitana e dei principali poli bibliotecari universitari.
Nel progetto vengono indicati, in particolare, i poli di Economia, Giurisprudenza, Agraria e Medicina, con le rispettive sale lettura.
Tra i potenziali beneficiari ci sarebbero studenti lavoratori, giovani impegnati durante il giorno in tirocini e altre attività, ragazzi provenienti dai comuni della provincia, laureati alle prese con concorsi ed esami di abilitazione e professionisti impegnati nell’aggiornamento dopo il lavoro.
«Una città universitaria non può spegnere i luoghi della conoscenza nel tardo pomeriggio. Foggia ha un’Università cresciuta e consolidata negli anni: ora deve crescere insieme ad essa anche la città, offrendo servizi sempre più adeguati alla sua comunità universitaria e ai cittadini», sostiene Angiola.
Il consigliere riconosce però che un’estensione degli orari comporterebbe maggiori costi e la necessità di garantire personale, vigilanza e sicurezza. Per questo propone di procedere gradualmente, attraverso una fase sperimentale.
L’idea è quella di prolungare l’apertura fino alle 23 per due o tre giorni alla settimana, eventualmente concentrando la sperimentazione nei periodi caratterizzati dalla maggiore domanda.
«Per alcuni mesi si potrebbero monitorare accessi, fasce orarie di utilizzo, costi e gradimento degli utenti. Poi saranno i numeri a parlare e a indicare se e come rendere il servizio strutturale», spiega il consigliere comunale.
Il principio indicato da Angiola è chiaro: «Sperimentare, misurare e decidere. Senza pregiudizi e senza paura di innovare».
Per il consigliere, un’estensione dell’apertura avrebbe ricadute non soltanto sul mondo universitario, ma sull’intera città: più opportunità per chi studia, maggiori possibilità per chi prepara concorsi ed esami, spazi per la formazione professionale e nuovi luoghi di cultura e socialità nelle ore serali.
«Tenere aperte più a lungo le biblioteche significa offrire un’opportunità in più agli studenti, sostenere chi prepara concorsi ed esami, consentire ai professionisti di aggiornarsi e mettere a disposizione della comunità luoghi pubblici qualificati anche la sera. Significa anche avere più cultura, più socialità e più vita nella città».
Da qui l’appello rivolto alla Regione Puglia, all’Università di Foggia e ai responsabili delle strutture interessate: «Verifichiamo insieme la fattibilità della proposta e avviamo la sperimentazione».
La conclusione di Angiola riassume l’obiettivo dell’iniziativa: «Non limitiamoci a riaprire le porte della cultura. Teniamole aperte più a lungo. Foggia deve credere fino in fondo nella propria vocazione universitaria».
Nunzio Angiola è consigliere comunale di Foggia e segretario provinciale del movimento politico civico Cambia.




L’idea del prof Angiola non mi sembra fuori luogo, sebbene di non facile attuazione visti soprattutto i COSTI relativi a un eventuale prolungamento dell’attività bibliotecaria. Non credo che la Regione dimostrerà particolare entusiasmo sulla proposta succitata. L’Ateneo ha già le sue biblioteche, per cui non mi sembra proprio il caso che gli studenti usufruiscano anche della Magna Capitana. Non a caso, durante il lungo periodo di chiusura della Biblioteca, noi un pò più grandicelli, che volevamo usufruire del servizio bibliotecario universitario, siamo sempre stati visti dagli addetti come un drago a tre teste. La biblioteca è nata soprattutto per chi non può usufruire di determinati servizi e non mi pare che gli universitari si trovino in questa condizione. Detto ciò, spero che la Regione – e solo la Regione – faccia un ulteriore passo in avanti facendo propria la proposta del prof Angiola. Che ritengo debba essere presa in seria considerazione.