MANFREDONIA – Il molo di Ponente del porto commerciale diventa campo di gara per la finale di Coppa Italia 2026 di canna da riva. Domenica 6 settembre è in programma il 12° Trofeo «Il Galleggiante», manifestazione organizzata dalla delegazione provinciale Fipsas di Foggia. La competizione si svolgerà dalle 7.30 alle 14.30 sul lato esterno del muro paraonde; in caso di condizioni meteorologiche avverse, la giornata di recupero è fissata per domenica 20 settembre.
A disciplinare la sicurezza nell’area è un’ordinanza della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Manfredonia, firmata digitalmente il 1° settembre. Il provvedimento definisce le regole per la navigazione e per chiunque frequenti lo specchio acqueo davanti alla banchina, con l’obiettivo di consentire lo svolgimento della gara senza interferenze e di tutelare partecipanti, diportisti e operatori portuali.
Il tratto interessato è quello prospiciente il molo di Ponente, lato esterno del muro paraonde. Le attività sportive occuperanno lo specchio acqueo fino a una distanza massima di circa cinque metri dal ciglio della banchina, ma la fascia di cautela imposta alle unità in transito è molto più ampia. Per l’intera durata della competizione, avventori, imbarcazioni e galleggianti dovranno prestare la massima attenzione, evitare qualsiasi intralcio e mantenersi ad almeno cento metri dal lato esterno del molo coinvolto nell’evento.
Sono esclusi dal divieto gli organizzatori e i concorrenti, oltre ai mezzi e al personale di soccorso e alle Forze di polizia. Per tutti gli altri, la prescrizione vale dalle prime fasi della manifestazione fino alla sua conclusione. La distanza di cento metri costituisce il punto essenziale dell’ordinanza: serve a separare il traffico marittimo dalla zona di lancio delle lenze e a ridurre il rischio di incidenti in uno spazio che, pur vicino alla banchina, resta inserito nell’operatività del porto commerciale.
L’autorizzazione nasce dall’istanza presentata il 13 luglio dal presidente del Comitato provinciale Fipsas di Foggia, Rinaldo Scopece, e acquisita dalla Capitaneria il giorno successivo. Il percorso ha ottenuto anche il nulla osta dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, rilasciato il 21 luglio, oltre alla specifica autorizzazione dell’Autorità marittima. La competizione può quindi svolgersi, ma nel rispetto puntuale delle condizioni fissate dai diversi enti competenti.
La Capitaneria chiarisce infatti che l’ordinanza riguarda esclusivamente la sicurezza della navigazione e la salvaguardia della vita umana in mare. Non sostituisce eventuali ulteriori permessi e non solleva l’organizzatore dall’obbligo di acquisire gli atti richiesti da altre amministrazioni. Organizzatori e partecipanti sono tenuti a osservare tutte le prescrizioni contenute nelle autorizzazioni della Guardia Costiera e dell’Autorità di Sistema Portuale.
Resta inoltre in capo all’organizzazione la responsabilità civile e penale per eventuali danni a persone o cose derivanti dalle attività della manifestazione. L’Autorità marittima si considera manlevata da responsabilità per conseguenze che possano coinvolgere concorrenti o terzi. Un richiamo che accompagna abitualmente eventi sportivi in ambito portuale, ma che assume particolare rilievo in una prova di pesca da banchina, dove attrezzature, pubblico e navigazione devono convivere senza sovrapporsi.
L’ordinanza prevede sanzioni per chi viola le disposizioni. Nel caso di condotte compiute alla guida di unità da diporto si applicano le norme del Codice della nautica; negli altri casi possono trovare applicazione gli articoli 1174 e 1231 del Codice della navigazione, salvo che il comportamento costituisca un illecito più grave. Il testo sarà pubblicato all’albo dell’ufficio, nella sezione «Ordinanze» del sito della Guardia Costiera e diffuso attraverso gli organi di informazione.
A cura di Michele Solatia.



