La FP CGIL di Foggia sollecita il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, e i vertici dell’ASL Foggia a intervenire rapidamente per porre fine al vuoto di governance di SANITASERVICE ASL Foggia e procedere alla nomina del nuovo Amministratore Unico.
Il sindacato denuncia una situazione di stallo gestionale che, secondo la FP CGIL, sta producendo conseguenze concrete sia per i lavoratori sia per la qualità e la continuità dei servizi sanitari. Mentre continua il confronto politico attorno ai possibili nomi per il vertice dell’azienda, la posizione della categoria è netta: “Non ci appassionano le logiche di appartenenza né la corsa alle poltrone. Il nostro unico e prioritario interesse è la tenuta di un’azienda strategica per la sanità pubblica e la tutela dei diritti di chi lavora”.
Il nodo della governance
Per la FP CGIL, l’assenza di un vertice aziendale sta determinando una paralisi delle decisioni, con ripercussioni su centinaia di dipendenti chiamati quotidianamente a fronteggiare numerose criticità.
Una situazione resa ancora più delicata dal fatto che i lavoratori di SANITASERVICE operano con un Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro scaduto da otto anni. A questo si aggiunge, denuncia il sindacato, il blocco della contrattazione integrativa aziendale, il cui percorso era stato recentemente riattivato.
La mancanza di un Amministratore Unico pienamente legittimato a rappresentare l’azienda e a confrontarsi con la Regione starebbe inoltre impedendo di affrontare questioni considerate ormai non più rinviabili.
Tra queste figurano il riordino del personale del SET 118, la riorganizzazione dei servizi di ausiliariato e pulizie, la gestione delle manutenzioni e dei servizi tecnici negli ospedali.
Fermo sarebbe anche il percorso relativo all’adozione del nuovo disciplinare e del funzionigramma aziendale, strumenti ritenuti fondamentali per definire con maggiore chiarezza mansioni, carichi di lavoro e prospettive di carriera.
L’allarme per i lavoratori somministrati
A preoccupare ulteriormente il sindacato è la scadenza del 30 settembre dei contratti dei lavoratori somministrati.
La FP CGIL evidenzia il rischio che, in assenza di un Amministratore Unico dotato di pieni poteri gestionali e alla luce delle direttive regionali sul blocco delle assunzioni, decine di lavoratori interinali possano perdere il posto di lavoro.
Secondo il sindacato, una simile eventualità avrebbe conseguenze non soltanto sul piano occupazionale e sociale, ma anche sulla continuità dei servizi sanitari, già alle prese con una situazione di carenza di personale.
“Non c’è più tempo da perdere”
La FP CGIL richiama infine le istituzioni regionali e la ASL Foggia alla responsabilità, chiedendo di superare le contrapposizioni legate alla scelta del nuovo vertice aziendale.
“SANITASERVICE non è un pallottoliere per la politica, ma una realtà di oltre mille lavoratori che garantiscono ogni giorno la salute dei cittadini foggiani”, conclude la FP CGIL.
E sul termine ormai imminente del 30 settembre il sindacato ribadisce: “Il 30 settembre è dietro l’angolo e non c’è più tempo da perdere: servono scelte immediate e coraggiose a tutela dell’occupazione e della continuità assistenziale”.
La richiesta rivolta alla Regione e alla ASL è quindi quella di assumere rapidamente una decisione e dotare SANITASERVICE di una guida manageriale, in grado di riaprire i tavoli di confronto e affrontare le questioni rimaste sospese.



