San Severo – UN giudizio severo quello espresso dal presidente della Commissione regionale sanità Dino Marino sull’amministrazione Savino di San Severo. «Sono passati 100 giorni dall’insediamento della giunta – dice l’esponente regionale – di tutti gli sconvolgimenti amministrativi , di tutte le promesse fatte nel corso della campagna elettorale dal sindaco, dal suo mentore e dai boys del DL non vi è traccia, sono svaniti. Nulla di nulla». Critiche anche sullo spostamento del mercato cittadino: «In questi mesi gli amministratori locali hanno spostano il mercato giornaliero di piazza Allegato in via San Giovanni Bosco», in una delle «arterie stradali più importanti della città, bloccando un quartiere e l’accesso a quattro scuole. Un rimedio peggiore del male». Inoltre, gli stessi amministratori: «senza applicare nessuna norma contrattuale, hanno nominato alcuni dirigenti comunali, tra questi la moglie di un consigliere comunale di maggioranza, senza alcuna valutazione, altri dirigenti, che come unica colpa hanno quella di essere vicini al centrosinistra, vengono declassati. Alla faccia della libertà».Ieri in consiglio comunale, su proposta dell’assessore Tamburro, la maggioranza di centrodestra ha votato una delibera, con cui il comune di San Severo si appresta a regolamentare per la sua parte la L.R. 14/09 comunemente definita “Piano Casa”. «Ma con questa delibera – dice Marino – non si fa altro che scempio del centro storico sanseverese», difatti, «contro ogni previsione della legge regionale 14/09 (intervento regionale a sostegno del settore edilizio e per favorire l’utilizzo dell’edilizia sostenibile), gli stessi amministratori avrebbero umentato la cubatura di alcuni fabbricati del 35%. «Un colpo senza precedenti alla nostra identità e alla nostra storia», conclude l’esponente della Sanità regionale.