Edizione n° 6209

Iscriviti al canale Whatsapp

Foggia

Manfredonia

Cronaca

Politica

Sport

Eventi

San Severo

Cerignola

BRUNO ANTONIO MALATESTA Arrestato il “maestro” della setta: accuse di abusi, violenze sessuali e riduzione in schiavitù

Accuse di riduzione in schiavitù, maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale aggravata e truffa aggravata ai danni dello Stato

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
2 Ottobre 2026
Prima pagina //

Quella che all’esterno appariva come una comunità dedita all’armonia e alla meditazione sarebbe stata, secondo gli investigatori, una struttura organizzata attorno a un sistema di controllo e assoggettamento degli adepti, soprattutto delle donne, con regole rigide, punizioni, vessazioni e presunte violenze sessuali.

I carabinieri del Nucleo investigativo di Torino, coordinati dalla Procura, hanno arrestato Bruno Antonio Malatesta, 59 anni, indicato dagli investigatori come il “maestro” della comunità. L’uomo avrebbe creato ad Almese, nella Bassa Val di Susa, un sistema nel quale si sarebbe autoproclamato “il Prescelto”.

Al centro dell’indagine c’è la Fondazione Fiore della Pace, dietro la quale, secondo l’ipotesi investigativa, si sarebbe nascosta la presunta setta. L’operazione, denominata “Asmodeo”, è scattata all’alba.

Le contestazioni nei confronti di Malatesta comprendono riduzione in schiavitù, maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale aggravata e truffa aggravata ai danni dello Stato. Il 59enne avrebbe inoltre simulato di non essere in grado di camminare, riuscendo così, secondo gli investigatori, a percepire indebitamente oltre 80mila euro di pensione di invalidità.

Tra le vicende ricostruite dagli inquirenti figura quella di una donna affetta da sclerosi multipla, alla quale il “maestro” avrebbe promesso la guarigione. La donna e il marito sarebbero stati convinti ad acquistare cristalli ritenuti capaci di proteggere la famiglia da malattie e disgrazie, spendendo circa 10mila euro, oltre a un quadro del valore di 150mila euro.

Un’altra storia riguarda una ragazza che avrebbe iniziato a frequentare i corsi di yoga quando aveva nove anni. A 15 anni sarebbe stata sottoposta ai voti di castità, povertà e obbedienza, con la minaccia che, in caso di mancato rispetto delle regole, avrebbe potuto morire per un attacco cardiaco o per un incidente stradale.

Secondo la ricostruzione investigativa, anche una donna arrivata nella comunità dopo una separazione sarebbe stata sottoposta a pressioni e minacce. Malatesta le avrebbe prospettato possibili pericoli per lei e per il figlio di sette anni, inducendola ad acquistare per 40mila euro un “quadro salvavita”. In occasione di un rituale, inoltre, il bambino sarebbe stato sottoposto a un taglio sul petto.

L’inchiesta è stata avviata nel marzo 2024, dopo una serie di denunce e querele presentate negli anni precedenti, con le prime risalenti al 2017.

Nella comunità vivevano diverse decine di persone, molte delle quali si sarebbero trovate in condizioni di fragilità, difficoltà personali o alle prese con malattie, comprese patologie oncologiche. Alcune sarebbero state avvicinate attraverso corsi di yoga e successivamente reclutate come “monache” e “ancelle”.

Gli adepti abitavano in villette a schiera intestate a società riconducibili a Malatesta. I vicini li avrebbero descritti come persone tranquille e gentili, in particolare le “ancelle”, che indossavano tuniche arancioni e si rasavano la testa. Il “maestro”, inoltre, avrebbe sostenuto di essere in contatto con la “Madre Divina”.

Agli adepti sarebbe stato imposto un voto di povertà, con la conseguente devoluzione dei propri beni alla comunità. Alle donne sarebbe stato richiesto anche il voto di castità nei confronti di mariti e compagni, mentre tale vincolo non avrebbe riguardato il “maestro”.

Per chi trasgrediva le regole sarebbero state previste punizioni corporali, l’obbligo di dormire per terra e il divieto di lavarsi per diversi giorni. Le violenze sessuali contestate dagli investigatori sarebbero state presentate agli adepti come “terapie purificatrici”. I membri della comunità sarebbero stati inoltre sottoposti a turni di lavoro della durata di dodici o tredici ore.

Oltre a Malatesta, risultano indagati a piede libero tre collaboratori: una “maestra”, una psicologa, il cui ruolo è ancora oggetto di accertamenti, e un “monaco” massoterapista che avrebbe praticato “terapie sessuali” a pagamento esclusivamente nei confronti di clienti donne.

Lo riporta ansa.it.

1 commento su "Arrestato il “maestro” della setta: accuse di abusi, violenze sessuali e riduzione in schiavitù"

  1. Ma come si fa a cascare come pere cotte in certi tranelli. Molti dicono che i fessi c’erano una volta e che oggi la gente finalmente è disincantata, si è svegliata. Mi piacerebbe che fosse così, ma poi quando leggo certe notizie mi prende lo sconforto.

Lascia un commento

“Felicità non è fare sempre ciò che si vuole, ma volere sempre ciò che si fa.” – Valerio Albisetti

Anonimo

Compila il modulo con i tuoi dati per inviare segnalazioni, denunce o disservizi.

Compila il modulo con i tuoi dati per promuovere la tua attività locale, pubblicizzare un evento o per proposte di collaborazione.

Nessun campo trovato.

LASCIA UN COMMENTO