PALERMO, 2 ottobre 2026 — La Procura di Palermo ha chiesto l’arresto di Gaetano Armao, avvocato ed ex vicepresidente della Regione Siciliana, nell’ambito di un’indagine che ipotizza il reato di corruzione. Sono stati perquisiti i suoi studi professionali a Palermo e Roma e la sua abitazione. Le attività investigative interessano anche alcuni uffici regionali.
I magistrati, coordinati dal procuratore Maurizio de Lucia, hanno richiesto misure cautelari per altre otto persone. Tra queste figurano l’avvocato Pierluigi Matta e alcuni imprenditori.
La richiesta della Procura deve ancora essere valutata dal giudice per le indagini preliminari. Ai nove indagati è stato notificato l’invito a comparire per l’interrogatorio preventivo, il passaggio che, secondo la normativa richiamata nella notizia, precede la decisione sulle misure cautelari.
Armao, già assessore regionale, fino allo scorso agosto ha presieduto la Commissione tecnica specialistica incaricata delle autorizzazioni ambientali di competenza della Regione. È inoltre il marito di Giusi Bartolozzi, ex capo di gabinetto del ministero della Giustizia.
Alle perquisizioni presenzia un magistrato della Procura, come previsto per le attività che coinvolgono un avvocato. Dell’iniziativa investigativa è stato informato anche il Consiglio dell’Ordine degli avvocati.
L’ipotesi di corruzione resta un’accusa da accertare. Lo riporta l’Ansa.



